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Il buon senso dei camerati candidati alle elezioni – Al di là del Buco

Mi sono ritrovata in una discussione sul buon senso dei candidati di destra in queste elezioni. Come prima risposta spontanea mi è venuto fuori un “e allora sparami sulle ovaie”. Non so perché l’ho detto ma mentre parlava avevo sul serio la sensazione di essere colpita all’utero da un proiettile enorme. E no, mi spiace, non era propriamente un riconoscimento alla potenza virile che i camerati si autoattribuiscono.

Mi chiedo dove stia il buon senso tra un “spariamo agli immigrati” e un “bruciamo le troie comuniste”, ove per troie comuniste si intenderebbero le antifasciste e antirazziste che chiedono agli stranieri di non lasciarci sole con i fascisti. E’ tutta una campagna elettorale improntata sul paragone a chi ce l’ha più grosso e a chi ha il diritto di stuprarmi o meno. Il bianco italico può e il nero straniero invece no. Una campagna elettorale fatta sul mio corpo, sui nostri corpi. Della mia volontà di voto, sempre che io senta la necessità di votare, non gliene frega un cazzo, per l’appunto, a nessuno.

Queste persone hanno saltato il momento in cui il suffragio universale ha bussato perfino alle porte della nostra squilibrata democrazia. E tra un regolamento elettorale e l’altro io sono qui a chiedermi come sia possibile che la destra estrema possa candidarsi e chiedere voti per poter avere qualche rappresentante nelle amministrazioni locali o in parlamento. Con quante di queste persone si può intavolare una discussione civile?

Io sono terrorizzata all’idea che la destra estrema abbia il potere di cancellare la nostra storia per sostituirla a revisionismi conditi di cazzate e bugie. Siamo nel 1984 di Orwell dove il fanatismo regna e prevede la figura del ministero alla Goebbels per predisporre propaganda volta a cancellare le nostre vite e le nostre lotte.

Dice che però la destra individuerebbe le necessità della “ggggente”. Ma di quale gente stanno parlando? Io sono la gente o no? E non vedrei proprio la necessità di fascisti che promuovono un modello di vita intollerante nei confronti di tutto quello che non gli piace. Immagino le prime leggi: via il diritto delle donne all’aborto libero, assistito e gratuito. Via le figure paritarie in famiglia. Ed ecco il ritorno del pater familias con tanto di prole partorita da una moglie e madre beatificata giusto per quel ruolo lì.

Via le unioni civili per le famiglie omosessuali. Via il riconoscimento dei generi e via l’autodeterminazione delle donne. Quando una donna mi dice di voler votare a destra vorrei urlarle che se può votare è grazie alle donne che non hanno mai votato la destra.

Cos’altro potrebbero cancellare? Le feste del primo maggio e del 25 aprile. Vietate le associazioni femministe e ripristinato il reato di sedizione pericolosa per tutte le persone antifasciste. Niente più scioperi, niente più partiti di sinistra. Niente più libri antifascisti nelle biblioteche nelle scuole nelle librerie. I partigiani saranno definiti criminali e i repubblichini di salò salvatori della patria. demolite le moschee e incriminati come terroristi tutti gli stranieri. i neri incarcerati senza processo per sospetti stupri e i rom bruciati nei loro accampamenti. sulle vetrine dei negozi vedremo un “vietato l’ingresso a neri, musulmani, femministe, antifascisti e omosessuali”.

Che altro? Si dovrà fare sesso solo in posizione della missionaria e saranno riaperte le case chiuse per lo sfruttamento delle donne e il divertimento dei gerarchi fascisti. Saranno istituzionalizzati i campi di “lavoro” per chiunque non sia d’accordo con i fasci. Esisterà solo una religione, solo un verbo, solo un libro di storia scritto dai fascisti. Si studierà a scuola in classi separate secondo i generi. le donne a fare economia domestica e gli uomini a fare i dirigenti. alle donne competono i figli e la felicità del marito. non serviamo a nulla di più. giusto, camerati?

E ancora sarà istituita la legge marziale per poter perquisire casa per casa chiunque abbia anche solo lontanamente a che fare con un volantino antifascista definito per ragion di stato “sovversivo”. le stragi nere saranno cancellate dalla memoria storica. o lo sono già? ma si, perché in realtà prima dei fasci candidati alle elezioni abbiamo assistito alla normalizzazione del pensiero antifascista. se rientra timidamente nella norma bene altrimenti tutti terroristi. e chissà, potrebbe essere bandita la masturbazione delle donne, l’orgasmo clitorideo e sarà ripristinata la falsa malattia detta isteria.

saranno riaperti i manicomi e come è d’uso per i fascisti le prime persone a esservi rinchiuse dentro saranno dissenzienti, donne, gay, e fate voi ancora immaginando quanto sia possibile allungare quella lista all’infinito.

e no, non mi paiono proprio candidati di buon senso. mi paiono fanatici reazionari, stronzi della conservazione, sessisti e misogini e omofobi. razzisti e fascisti che più fascisti non ce n’è. mentre si tace sulla guerra che da tanto esiste tra fascisti criminali che sparano per le strade attribuendo le sparatorie ad altri che peccano di solidarizzare con gli immigrati.

ma quale buon senso può esserci in questa gente? e come fanno gli altri candidati anche solo a pensare di poter interloquire con loro? è vietata la riorganizzazione del partito fascista sotto qualsiasi forma. così diceva una legge del cavolo. sarà mai stata applicata? buon senso? voto alla destra? piuttosto mi sparo sulle ovaie, io me medesima, per evitare che un giorno un governo di destra possa voler ipotecarle per dare figli alla patria. e questa si che sarebbe una scelta di buon senso.

Sorgente: Il buon senso dei camerati candidati alle elezioni – Al di là del Buco

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