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Yemen, i separatisti del Sud assaltano le sedi del governo ad Aden – La Stampa

Si spacca il fronte sunnita: scontri fra forze filo-Emirati e quelle leali al presidente Hadi, appoggiato dall’Arabia Saudita

giordano stabile
inviato a beirut

Si apre un nuovo fronte nella guerra civile in Yemen. Le forze separatiste del Sud hanno dato l’assalto nel fine settimana alle sedi del governo del presidente Abdrabbuh Mansour Hadi ad Aden, l’ex capitale dello Yemen del Sud diventata capitale provvisoria dopo che nel 2014 i ribelli sciiti Houthi hanno cacciato lo stesso Hadi da Sanaa.

Trenta vittime

Il movimento separatista è però cresciuto in questi anni e ha ottenuto l’appoggio tacito degli Emirati arabi uniti dopo che Hadi ha lasciato anche Aden si è rifugiato a Riad, in Arabia Saudita. Il primo ministro Ahmed bin Dagher ha guidato la resistenza governativa e ha parlato di “tentativo di colpo di Stato”. Negli scontri ci sarebbero circa trenta morti, da una parte e dall’altra, e decine di feriti, compresi molti civili.

 

Riunificato solo nel 1990

Lo Yemen si è riunificato nel 1990, dopo la divisione fra un Nord più filo-occidentale, e un Sud socialista, schierato con l’Unione Sovietica. Oggi la frattura è invece su basi settarie: il Nord a maggioranza sciita, appoggiato dall’Iran, contro il Sud sunnita, sostenuto da Arabia Saudita ed Emirati.

 

Cessate-il-fuoco

Ma ora anche il fronte sunnita si è spaccato. Gli scontri sono cominciati dopo le forze fedeli al presidente Hadi hanno sparato su una manifestazione separatista. Il premier si è appellato agli Emirati, perché fermino i separatisti ed evitino una guerra civile nella guerra civile, che sarebbe a vantaggio “soltanto degli Houthi”. Il presidente Hadi, da Riad, ha ordinato il cessare il fuoco.

Sorgente: Yemen, i separatisti del Sud assaltano le sedi del governo ad Aden – La Stampa

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