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Come SYRIZA protegge la prima case dei greci – Argyrios Argiris 

Come SYRIZA protegge la prima case dei greci
contro le Fake News della destra populista
e della sinistra… “inutile”

di Argiris Panagopoulos
In Grecia è stato tutelato almeno il 70% delle prime case delle persone che non possono pagare i loro mutui o hanno debiti verso le banche o lo stato, ma secondo i calcoli la percentuale arriva al 100% delle prime case di proprietà delle persone appartenenti agli strati popolari e alla gran parte della classe media. Non a caso la terminologia utilizzata dal governo greco è “la protezione della prima casa popolare” contro i ricconi che piangono miseria dalle TV dei poteri forti perché non possono conservare i loro grandi appartamenti, le loro ville, i loro yacht e i loro aerei privati.
Il 17 gennaio sono riprese le procedure vendita all’asta, ma come è avvenuto anche nelle precedenti volte non si trattava di case di famiglie popolari ma di ville con piscina, appartamenti lussuosi e immobili di grande valore per centinaia di migliaia o di milioni di euro. Le aste di tutti gli immobili in Grecia sono scese al numero di 5.641 nel 2016, dalle 52.027 realizzate nel 2009.
Inoltre le aste on line, le cosiddette aste elettroniche, colpiscono i “debitori strategici” o meglio gli imprenditori furbi, coloro che hanno accumulato debiti per 10 – 11 miliardi, ma contemporaneamente hanno tante altre proprietà o investimenti e depositi bancari all’estero.
Il processo di aste online si rivolge a “cattivi debitori” morosi per prestiti non garantiti nel range di 10-11 miliardi di euro, oltre a ulteriori 5 miliardi di euro di prestiti appartenenti a cattivi pagatori occasionali.

La sinistra mediatica è guardiana dei… privilegiati. .
Negli ultimi mesi alcune decine di attivisti del KKE, di Antarsya e di Unità Popolare protestano contro le aste delle… prime case e quelle elettroniche mettendosi spesso in ridicolo dal momento che si trattava di case grandi con centinaia di metri quadrati, alcune corredate di piscine, o si trattava di capannoni e strutture industriali, finite all’ asta perché i loro proprietari avevano preso prestiti da privati o banche. I mezzi di informazione, specialmente i canali televisivi degli armatori, banchieri e costruttori Sky, Mega, Ant1, Alpha e Star offrono grande eco a queste proteste, evitando però poi di fornire le informazioni sul contenuto delle aste.

La protezione delle prime case popolari
“La legge tutela la prima casa sia contro le banche sia contro il fisco sia contro gli enti di assicurazione”, ha affermato, lunedi 15 gennaio il ministro dell’Ambiente e dell’ energia, Stathakis al parlamento greco nel corso del dibattito per la votazione della “legge omnibus”.
La verità è che durante la crisi economica la Grecia non è diventata come la Spagna o il Portogallo e si è risparmiata le aste delle case semplicemente perché la allora ministra delle Finanze, la socialista Katseli, aveva fatto già nel 2010 una legge per la protezione della prima casa, che con alcuni piccoli ritocchi è in vigore fino ad oggi. Mentre la Spagna ha avuto 5.000 suicidi per il pignoramento delle case, in Grecia nessuno è saltato dalle finestre e dai balconi per la disperazione di perdere la sua casa perché non poteva pagare il mutuo.
Così la “legge Katseli” (3869/2010) modificata con la “legge Stathakis” (4354/2015) non solo protegge la prima casa delle famiglie nei confronti delle banche per i mutui non pagati, ma anche per i debiti nei confronti dello Stato e dei fondi di previdenza sociale, come ha ricordato in parlamento il ministro dell’Ambiente e dell’ energia, Stathakis sollevando la questione delle aste elettroniche sulla prima casa che non si sono fatte da almeno… sette anni.

Stathakis: “Portatemi prove di aste di case popolari”
“Il parlamento ha votato la legge n. 4354/2015 in materia di protezione della prima casa, legge è valida fino al 31.12.2018. La legge Katseli, come modificata dalla legge Stathakis, è molto chiara. In relazione alla legge Katseli la legge Stathakis ha tre innovazioni, non solo protegge contro i mutui, ma protegge anche da parte delle autorità fiscali e i fondi di previdenza sociale. Quindi una famiglia piena di debiti va in tribunale per la protezione, dal momento che non può pagare alcuni o tutti i suoi debiti. Per di più nella legge Katseli non era prevista la protezione dei liberi professionisti. La nuova legge comprende anche gli ex commercianti che hanno perso la proprietà a causa di fallimento. Anche una famiglia che ha un reddito fino a 40.350 euro e una prima casa di 280.000 euro ha la protezione completa e universale della legge”, ha detto Stathakis nel parlamento citando un esempio. Considerando che le case in Grecia costano molto di meno che in Italia è evidente che la legge protegge la prima casa degli strati popolari e della classe media con redditi non troppo alti.
Rispondendo alle provocazioni e alle Fake News prodotte dalla sorella del leader della Nuova Democrazia sulle aste della prima casa, Stathakis ha chiesto a Dora Mpakogianni di portare nel parlamento prove che una prima casa è finita all’asta. “La provoco di portare le prove”, ha detto Stathakis.
“Lascio i commenti generali e mi aspetto qualcosa di specifico. Portatemi prove che è stata messa all’asta una prima casa protetta dalle condizioni che mette la legge. Quelle case a cui lei si riferisce e per le quali create confusione, riguardano debiti da privati a privati. Non riguardano le banche, né i debiti verso lo Stato. La prego per ultima volta portate una casa che si è messa all’asta essendo protetta dalla legge”, ha detto Stathakis. Né Mpakogianni ma nemmeno i compagni della sinistra “inutile” di KKE, di Antarsya e di Unità Popolare hanno portato ancora le prove che si mettono in asta e per di più in modo massiccio, come da loro millantato, le prime case delle famiglie povere o con redditi bassi o medi.

Tsakalotos: Aspetto proposte per migliorare la… protezione delle case
Da parte sua il ministro delle Finanze Tsakalotos ha ripetuto che le persone che hanno debiti e mutui che non possono pagare possono proteggere la loro prima casa chiedendo la protezione prevista dalla legge fino il 31.12.2018, notando anche che la proroga della legge non fa parte dell’agenda delle trattative con i creditori. In parole più semplici Tsakalotos ha detto che la vecchia legge Katseli sopranominata dopo legge Stathakis sarà prorogata di uno in anno, come succede dal… 2010.
Tsakalotos ha detto inoltre che “nei negoziati con i creditori non si è posto che cosa accadrà alla legge Katseli-Stathakis dopo il’1.1.2019. Tuttavia, va notato che se fino al 31.12.2018 qualcuno chiede la protezione della legge Katseli-Stathakis sarà protetto fino a quando decide il tribunale. È importante che i cittadini sappiano che anche se la legge scade, non significa nulla per coloro che hanno chiesto la protezione della legge. Ora su qualcosa dobbiamo mettere noi nel negoziato con i creditori potete farci delle proposte”, ha detto Tsakalotos provocando l’ira delle opposizioni populiste in parlamento. Fino ad oggi i Tribunali accettano il congelamento del debito fino a quando il debitore sarà in grado di… pagare.

Protezione anche delle… seconde case
Alla fine le banche hanno già accettato non solo la proroga della legge per la protezione della prima casa fino al 31.12.2019 ma anche di accettare le protezione di una seconda casa per le piccole proprietà! In particolare, viene discussa la possibilità di non liquidare appartamenti di poche decine di metri quadrati, anche se è la seconda proprietà del mutuatario o debitore, poiché è di basso valore e può produce un piccolo reddito per il proprietario necessario per il suo sostentamento.
Tra le modifiche che saranno apportate alla legge Katseli nel futuro si prevede l’abolizione del segreto bancario e fiscale per scoprire possibili casi di evasione o di persone con molte proprietà a parte della loro prima casa e consistenti conti bancari o investimenti, il rifiuto del debitore di essere soggetto alla legge, la provata frode da parte del debitore, per esempio con la vendita di beni immobili a parenti, o se nasconde beni economici o se ha avuto una società in fallimento, ecc. Occorre notare che analogo controllo si fa in Grecia anche per le persone che prendono il Reddito di Solidarietà Sociale o il Dividendo Sociale, perché il governo di SYRIZA vuole che le misure a favore delle persone colpite dalla crisi servano a queste persone e non ai furbi che hanno proprietà offshore, agli evasori e ai ricchi che dichiarano al fisco… di possedere miserie.
Al momento sono in sospeso 166.300 domande per la protezione delle legge Katseli, mentre la causa richiede sei mesi (nel Tribunali di pace di Atene) fino a 11 anni (nel Tribunale di pace del Pireo). Va notato, tuttavia, che quattro domande su dieci dei debitori sono respinte dai giudici e finiscono a favore delle banche, secondo i dati delle istituzioni finanziarie. Poi i debitori contrattano con le banche di nuovo le condizioni del debito. Al contrario chi si mette sotto la protezione della legge Katseli vede un taglio dei suoi debiti per prestiti al consumo o carte di credito tra il 60% e il 70% dei loro debiti e del 30% dei loro debiti da mutui.

La legge Katseli
Secondo la legge per la protezione delle prima casa la citata legge Katseli, come modificata nel dicembre 2015 dalla legge 4346/2015, il mutuatario può presentare una domanda che vuole regolamentare i debiti che non può pagare chiedendo che la sua prima casa resti esclusa da qualsiasi asta anche se ha un mutuo o un’ipoteca.
Per l’applicazione delle legge Katseli servono le seguenti condizioni:
• Il valore stimato della prima casa non deve superare i 180.000 euro per un adulto (ma l’importo è aumentato a seconda della situazione familiare del debitore, fino ai 220.000 euro per le coppie, 240.000 per una famiglia con un bambino, 260.000 per una famiglia con due figli e 280.000 famiglia con tre figli), e il reddito familiare annuo del debitore non deve superare il costo della vita ragionevole aumentato del 70%, cioè tra i 13.906 e i 40.800 euro a seconda dello stato civile. In questo caso, i prestiti saranno ristrutturati sulla base delle opzioni di rimborso del debitore e dei costi ragionevoli della sua sussistenza e sarà offerta una copertura giudiziaria completa.
• Lo stato interviene pagando parte della rata del mutuo (fino al 95% dei pagamenti mensili in tre anni) se il valore oggettivo della prima casa è tra i 120.000 e i 220.000 euro, ma anche secondo la situazione familiare del debitore, e in presenza di un reddito annuo del debitore tra i 8.180 e i 24.000 euro, calcolando sempre anche il numero delle persone del nucleo familiare.

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