Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

SYRIZA L’Eurogruppo oggi apre la porta di uscita dai Memorandum di Argiris Panagopoulos

SYRIZA dà i numeri!!!
L’Eurogruppo oggi apre la porta di uscita dai Memorandum
di Argiris Panagopoulos

SYRIZA dà già i numeri! Però quelli della ripresa che permetterà alla società greca di uscire in piedi dalla terribile crisi. La disoccupazione è diminuita del 7%, con la creazione di 300.000 nuovi posti di lavoro e con il lavoro fisso al 68,44%, mentre un forte aumento registrano quasi tutti gli indici macroeconomici.
Intanto inizia oggi “l’inizio della fine” dell’era dei Memorandum per Grecia visto che l’Eurogruppo con il suo nuovo presidente, il socialista portoghese Mario Centeno, deve chiudere la terza valutazione per il programma greco permettendo l’apertura delle trattative per l’alleggerimento del debito. Per prima volta la valutazione si concluderà senza misure di austerità.

Il finanziamento
La Grecia ha già compiuto quadi tutti i 110 punti che aveva accordato con le istituzioni europee ed internazionali, fino la metà di febbraio saranno compiuto gli ultimi 20, e aspetta un’altra tranche di finanziamento per almeno 6,7 miliardi, dei quali 3,3 miliardi saranno per pagare il debito, 1.9 miliardi per pagare i fornitori del settore pubblico e 1,9 miliardi come cuscino di liquidità.

Il ritorno ai mercati
La Grecia si prepara di uscire di nuovo nei mercati alla fine del mese per testare il già positivo clima tra gli investitori internazionali visto che gli interessi per i suoi bot sono caduta dal più del 10% a meno del 4%. Gli interessi per i bot decennali sono scesi sotto il 3,7% per prima volta dal 2006, dal 8% del 2014, mentre quelli del 5ennale sono diminuiti al 2,83%. Standard & Poor’s ha migliorato venerdì scorso il rating della Grecia fissandolo a “B” dal precedente “B-“, e il 16 di Febbraio sarà il momento anche per Fitch di fare lo stesso.
Prima della fine di agosto la Grecia sarà libera dal commissariamento, un evento che il governo di Sinistra si prepara a festeggiare con una serie di misure, a cominciare dal ripristino della contrattazione collettiva, mentre la ministra del Lavoro Efi Achtzioglou sta predisponendo l’aumento del salario minimo.

Alexis Tsipras: Abbiamo vinto dove gli altri hanno fallito
“La Grecia sarà in grado di pianificare da sola il suo futuro dall’estate del 2018 con l’uscita del paese dai Memorandum e questa non è una promessa, ma un percorso già iniziato”, ha detto Alexis Tsipras in una ​recente intervista rilasciata ​al canale televisivo pubblico ERT3 di Salonicco.
Il primo ministro greco parlando delle difficoltà affrontate nelle trattative con i creditori ha detto che: “il risultato finale, considerata la posizione di debolezza in cui si trovava il paese è stato il migliore che si potesse raggiungere ed è al di là di ogni più rosea aspettativa”.
“Noi siamo riusciti in quello in cui hanno fallito i governi di Papandreou e Samaras. Perché sta succedendo questo? Perché loro avevano spazzato via tutto. C’era stato un disinvestimento. Avevano avuto un enorme aumento della disoccupazione. Perché oggi abbiamo, invece, un calo significativo della disoccupazione?”, si chiede Tsipras.
Il primo ministro greco ha ammesso per l’ennesima volta che “non c’è dubbio che abbiamo fatto scelte difficili che non erano le “nostre”, perché le chiavi di sicurezza del nostro Bilancio non appartenevano al governo greco, ma ai nostri creditori. Queste chiavi ci faremo restituire dai creditori e quando questo avverrà sarà un giorno “miliare” ”, ha aggiunto Alexis Tsipras, che scommette che la Grecia uscirà nell’agosto del 2018 dal memorandum senza aver bisogno di altri programmi di finanziamento e con la società coesa e in piedi.
Oggi nell’Eurogruppo è prevista la conclusione della terza valutazione del programma greco senza il ricorso ad ulteriori misure di austerità, mentre il governo intensifica la redistribuzione del peso della crisi dai più deboli a quelli più abbienti con una “ondata” di misure sociali.

La riscossa
L’economia reale crescerà tra il 1,5% – 2% nel 2017, secondo le ultime previsioni per l’anno scorso.
La Commissione europea prevede un ulteriore aumento del 2,5% per il 2018, di fronte per esempio al 1,3% dell’Italia.
La produzione industriale è aumentata del 4,4% nei primi undici mesi del 2017. Il volume d’affari dell’industria è cresciuto del 12,9% su base annua a Novembre
Le esportazioni hanno registrato un boom del 15,5% nel mese di novembre.
Il settore della lavorazione dei prodotti ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi 9 anni e mezzo.
Le entrate dal settore turistico sono aumentate del 12,8% raggiungendo un totale di 11,5 miliardi nei primi undici medi del 2017.
La Grecia si è posizionata al 3° posto in Europa nell’assorbimento degli investimenti offerti dal cosiddetto “Piano Juncker” portando nel paese investimenti per 1,7 miliardi dal Fondo Europeo di Investimenti Strategici.

Lavoro e per di più… fisso
La disoccupazione è scesa al 20% nel 2017 dal 27% a cui era arrivata nel 2014, cioè il governo di SYRIZA è riuscito a diminuire la disoccupazione del 7% superando molte difficoltà.
La Grecia ha registrato nel 2017 il più alto livello occupazionale degli ultimi cinque anni, con la creazione di 144.000 nuovi posti di lavoro tra le assunzioni e i licenziamenti, mentre il numero delle assunzioni totali ha registrato un favoloso aumento del 40%, secondo i dati del Sistema Erganis del ministero del Lavoro.
L’occupazione in Grecia è, quindi, aumentata del 40% tra il 2014 e il 2017, mentre i contratti di lavoro a tempo indeterminato arrivano al 68,44% dei contratti complessivi. Intanto negli ultimi 12 mesi il numero delle impese in Grecia è cresciuto di 14.085 unità pari all’ 8,04% dimostrando il ritorno alla fiducia e l’ottimismo recuperato.
Il saldo tra licenziamenti ed assunzioni è stato positivo di 88.00 posti di lavoro nel 2015, di 83.000 nel 2016 e di ben 121.000 nuovi posti di lavoro nel 2017. In termini più semplici dall’arrivo di SYRIZA al governo esistono 293.258 greci usciti dall’incubo della disoccupazione, mentre i posti di lavoro a tempo indeterminato sono cresciuti del 17,37% arrivando a 1,24 milioni dagli iniziali 1,06 milioni. L’aumento dei posti di lavoro negli ultimi 11 mesi del 2017 ha raggiunti i livelli più alti dal 2011.
Il 68,44% dei lavoratori pari a 1,25 milioni di persone lavoravano 35 ore la settimana alla fine del 2017, 86.000 in più rispetto al 2016.
Dal canto suo, l’ufficio di collocamento, l’OAED, ha annunciato l’avvio di 4 programmi per offrire lavoro a tempo indeterminato a 54.500 giovani disoccupati tra i 18 e i 29 anni ento il primo semestre del 2018.
Tra il resto, l’OAED ha offerto un sussidio di 400 euro a fine anno ai 55.000 giovani disoccupati tra 18 ei 24 anni, il cui costo complessivo ammonta a 20 milioni.
Il ministero del Lavoro ha combattuto una vera guerra contro il lavoro nero o non dichiarato e ora offre la possibilità alle aziende di vedere diminuire le loro multe salate se assumono con contratto a tempo indeterminato il lavoratore o i lavoratori in nero.
Intanto 130.000 agricoltori e 284.000 liberi professionisti da febbraio potranno rateizzare i loro debiti nei confronti dello stato e in particolare degli enti previdenziali.

Relazioni di lavoro
Il Governo e i creditori sanno molto bene che la questione delle relazioni di lavoro in Grecia verrà posta in modo diverso dopo la fine del commissariamento del paese nell’agosto del 2018, quando tra le altre cose sarà ripristinata la contrattazione collettiva abolita dai governi del PASOK e di Nuova Democrazia.
Dopo durissime trattative con i creditori e con le istituzioni europee, il governo ha proposto che per la proclamazione dello sciopero dalle assemblee dei lavoratori servirà una maggioranza del 50% più uno di almeno il 35% del lavoratori che hanno pagato il loro contributo ad un sindacato. Cioè l’assemblea generale dei lavoratori per essere valida deve contare sulla presenza del 35% dei lavoratori e questi con il 50% più uno dei voti potranno proclamare lo sciopero. Ma va osservato che i sindacati di categoria, territoriali, federali o confederali e specialmente quelli a livello nazionale non dovranno osservare questa disposizione e potranno proclamare gli scioperi come hanno fatto…sempre! Nuova Democrazia, invece, voleva estendere la nuova misura restrittiva in modo indifferente a tutti le organizzazioni sindacali.
Inoltre cambierà anche il diritto fallimentare con la previsione che i lavoratori saranno i primi ad essere indennizzati in caso di fallimento di una impresa, mentre la legislazione vigente prevede che siano gli… ultimi, dopo banchieri, fornitori ecc.

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.