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O sorelle dagli occhi profondi, è voi che io vedo? | di Miguel Martinez

L’accelerazione dei tempi e il livellamento globale portano con sé anche un’accelerazione sonora, come speravano esaltati i futuristi di un secolo fa: zangzang tumbtumb!

Questo rumore accelerato, la colonna sonora che non tace mai dietro ogni televisore, in ogni supermercato, nelle cuffie, nelle autoradio, in genere non porta con sé alcun significato.

A volte porta con sé una sorta di significato minimo, comprensibile a qualunque consumatore. Meno fatica richiede, più piace,  motivo per cui la popolarità di una canzone è in genere inversamente proporzionale alla sua qualità.

In alcuni casi, porta invece un significato: esprime qualcosa della sterminata nuvola tossica di risentimento, vittimismo, diffidenza e sospetto che la melassa sentimentale ufficiale incessantemente produce, per lo stesso motivo per cui ogni supermercato pulito e ordinato produce una quantità almeno equivalente di rifiuti.

Diventa questione di sopravvivenza, poter immaginare altri suoni.

La loro lentezza e delicatezza dà quasi fastidio, perché non corrispondono all’agitazione che è la modalità fondamentale dei nostri tempi.

E poi i significati che non siano di risentimento esigono uno sforzo intellettuale che non sentiamo più di dovere a nessuno.

Ecco perché è importante ascoltare, mezzo secolo dopo, quell’antidoto straordinario che fu l’Incredible String Band.

Che ci ricorda che non siamo soli. I nostri fratelli sono sparsi. Nello spazio, ma anche nel tempo.

Il cerchio non si spezza.

Le stagioni cambiano mentre piove freddo sangue
Ho aspettato al di là degli anni
ora sull’orizzonte vi vedo in viaggio
fratelli di ogni tempo raccolti qui
costruiamo insieme la nave del futuro
secondo un modello antico che viaggia lontano
andiamo facciamo vela per l’isola di sempre
attraverso i mari della partenza alle stelle estive

Le stagioni cambiano ma lo sguardo non cambia
o sorelle dagli occhi profondi, è voi che io vedo?
portate dentro di voi semi di bellezza
di figli non ancora nati felici e liberi
tra le vostre dita le parche tessono
il sacro legame del giallo grano
Ci siamo dispersi al calare della notte
ma nel luminoso mattino conversiamo di nuovo

Seasons they change while cold blood is raining
I have been waiting beyond the years
Now over the skyline I see you’re travelling
Brothers from all time gathering here
Come let us build the ship of the future
In an ancient pattern that journeys far
Come let us set sail for the always island
Through seas of leaving to the summer stars

Seasons they change but with gaze unchanging
O deep eyed sisters is it you I see?
Seeds of beauty ye bear within you
Of unborn children glad and free
Within your fingers the fates are spinning
The sacred binding of the yellow grain
Scattered we were when the long night was breaking
But in the bright morning converse again

Sorgente: Kelebek Blog | di Miguel Martinez

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