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Prima Pagina – Il Manifesto e i primi articoli online

«Le donne guadagnano mediamente il 23% in meno degli uomini. È il più grande furto della storia». L’accusa è della consigliera Onu per lo sviluppo Anuradha Seth. La discriminazione salariale è diffusa in tutto il mondo e riguarda tutte le fasce di età, qualifiche e tipi di lavoro

Commenti

Questa è una rapina

Bia Sarasini

Furto e sfruttamento sono i pilastri che tengono in piedi e anzi alimentano un sistema di potere pervasivo, il volto patriarcale del neocapitalismo, che sottrae alle donne il valore del loro lavoro

Lavoro

L’ 82% degli italiani cerca un impiego tra amici e parenti

Roberto Ciccarelli

Uno su quattro si rivolge al collocamento pubblico, ancora meno al privato. Il ministro del lavoro Poletti è intervenuto, a suo modo: «Il rapporto di lavoro è anche di fiducia. La conoscenza è uno degli elementi». C’è mancato poco che parlasse della famosa «partita di calcetto». Il problema è strutturale è riguarda tutta l’Ue a 28. La crisi è ovunque, solo che l’Italia fa peggio di tutti

Clap Roma, il giovane sindacato lotta e vince

redazione

I giudici hanno dichiarato “nulli” i licenziamenti di tre fisioterapiste che hanno lavorato per vent’anni a “Villa delle Querce” a Nemi (Roma) da “false partite Iva” e sono state licenziate per “avere chiesto diritti”. La loro lotta è stata sostenuta dalle Camere del lavoro autonomo e precario (Clap)

ELEZIONI

Gentiloni si lancia da solo

Andrea Fabozzi

Il presidente del Consiglio annuncia di candidarsi (anche) nel collegio uninominale di Roma centro, uno di quelli che il suo governo ha ritoccato (in modo favorevole al Pd). Sarà il testimonial della sfida ai 5 Stelle ed è sempre lui ad ufficializzare l’accordo con i radicali di +Europa. Emma Bonino potrebbe sfidare Salvini

Europa

La mina rossa Kühnertm contro l’accordo

Sebastiano Canetta

Ventotto anni, a capo dei giovani dell’Spd, incarna #NoGroKo perché un’altra alleanza con Angela Merkel sarebbe esiziale per i socialdemocratici già ridotti al minimo storico dei consensi

Gran Bretagna, la «winter crisis» del Sistema sanitario nazionale

Leonardo Clausi

Il servizio pubblico, già gravato dalla congestione invernale, soffre per l’esodo del personale paramedico di nazionalità europea causa Brexit (ogni anno un’infermiera su dieci lascia il settore inglese dell’assistenza) e per la politica di privatizzazioni. 68 medici di ospedale scrivo alla premier May: è emergenza

SIRIA

Raid turchi su Afrin. La nuova guerra è un «Ramo d’ulivo»

Dimitri Bettoni

Ieri «100 obiettivi colpiti» nell’operazione contro il cantone curdo in territorio siriano. Gli Usa nell’angolo mentre Erdogan indica già il prossimo target. Le truppe Ypg, che alla prospettiva di un’aggressione erano preparate, resistono al tentativo di sfondamento da terra dell’Esercito libero siriano

Internazionale

Lotto assieme ad Ahed Tamimi, basta oppressione

Michele Giorgio

Parla Atalya Ben Abba in carcere per quattro mesi per aver rifiutato il servizio militare. «Ahed Tamimi è un esempio di chi non può più sopportare l’oppressione. I refusenik di 20 o 30 anni fa non andavano nei Territori occupati. Oggi il rifiuto è totale e immediato»

Cultura

In bilico, nell’atelier della vita

Roberto Marchesini

Intelligenza artificiale e intelligenza animale. Perché dobbiamo congedarci da una visione antropocentrica che pone al centro le capacità di calcolo e computazionali per leggere la realtà ma che non prende in carico la complessità del reale e la sua tessitura. Hobbes, Cartesio, Leibniz e altri autori non hanno considerato il legame dell’intelletto con il desiderio

Visioni

Vita e redenzione di un uomo imperfetto

Giulia D’Agnolo Vallan

«Don’t Worry, He Won’t Get Far On Foot» segna il ritorno del regista Gus Van Sant al festival. Joaquin Phoenix è John Callahan, celebre cartoonist costretto su una sedia a rotelle, un ruolo che in origine doveva essere interpretato da Robin Williams

La prima volta del pipistrello alla Scala

Fabio Vittorini

Dopo quasi un secolo e mezzo di attesa, il pubblico milanese può finalmente vedere Die Fledermaus di Johann Strauss. Nel cast anche Paolo Rossi, nella parte di Frosch

L’Ultima

Paul Bocuse, addio al re

Francesca Angeleri

Lo «chef-imprenditore», morto ieri a 91 anni, è stato maestro indiscusso della cucina mondiale. Legato alle radici francesi, non fece mai parte del movimento della Nouvelle Cuisine proprio per il suo approccio classico e quasi barocco al cibo

Tre forme narrative per un inno alla giovinezza

Tommaso Pincio

Datato 1984, e uscito postumo ma a uno stadio di lavorazione avanzato, «Lo spirito della fantascienza» cattura l’educazione sentimentale e letteraria dello scrittore cileno

Un trionfo degli equivoci su sfondo rosa

Francesca Lazzarato

Tradotto da Bompiani per la prima volta, il romanzo «Ultime sere con Teresa» è una pietra miliare della narrativa spagnola, datato 1966: testimonia la nascita un’avventura estetica tra fedeltà alla memoria e felici azzardi narrativi

L’arzigogolo del no in un fluviale romanzo epistolare

Mariarosa Bricchi

Scrittura e vocabolari, consulenze linguistiche, pareri richiesti: nei sette decenni traversati dalle «Lettere», ora edite dal Centro Studi Manzoniani, esce di scena la mitologia, entra la storia, e impallidisce l’idea di letteratura come ornamento

Perché i Romani misero la malinconia sugli altari

Giuseppe Pucci

Da Ippocrate a Ovidio, dalla melancholia all’atra bilis, il mal di vivere in Grecia e a Roma: un saggio di Donatella Puliga tra semantica, antropologia e psicologia. «La depressione è una dea», il Mulino

Derain, giovinezza di un grande smarrito

Federico De Melis

Dal realismo libertario 1903-’04 alla svolta gotica 1912-’14, la mostra descrive un attraversamento accelerato delle opzioni dell’avanguardia, tutto all’insegna del dubbio. A fronte dei momenti fauve e cézanniano-cubista, meritava più spazio, forse, la fase di isolamento prima della guerra: dove la pittura fa i conti con il suo status di «lingua morta»

Medardo Rosso, transnazionale prima di tutti

Ilaria Bernardi

Fu Luciano Fabro a fare conoscere alla studiosa l’arte di Medardo Rosso e la sua «contemporaneità». Ampio il novero degli artisti da lui influenzati: da Brancusi e Henry Moore, agli italiani Penone, Anselmo, i Merz, fino a Kapoor e Fischer

Diotti, una case history della Bassa

Massimo Romeri

Fra gli ultimi fuochi del neoclassicismo e il nascere dell’epica nazionale di Hayez, Giuseppe Diotti è un piccolo maestro, dai tanti riferimenti eletti, che aiuta a ricomporre un’interessante «scena lombarda»

Sorgente: Prima Pagina – Il Manifesto | Giornalone

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