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Partiamo subito con i rincari: ‘Bretella’ a 3,40. Ecco quanto costa l’autostrada – Cronaca

fotografia d’archivio

Lucca, 2 gennaio 2018 – «DOVE andate? Non importa, un fiorino in più: siamo nel 2018». Come consuetudine il nuovo anno porta una raffica di rincari sulle principali autostrade italiane. I ritocchi, che anno dopo anno hanno letteralmente fatto esplodere, sono stati proposti dai gestori dei tratti autostradali e hanno trovato l’appoggio del governo Gentiloni, in particolare del ministro delle Infrastrutture Delrio che ha dato il suo via libera. Così, ecco la nuova serie di ritocchi, a partire da quello, fortunatamente contenuto, che riguarda l’autostrada A11 Firenze-Pisa Nord su cui ogni giorno viaggiano migliaia di lucchesi.

SE TRA Lucca e Firenze il pedaggio resta invariato (4,80 euro da Lucca Est e 5,40 da Lucca Ovest) un aumento si registra tra Lucca Ovest e Pisa che passa da 1,60 euro a 1,70. Nessun ritocco tra Lucca Est e Pisa Nord e tra Lucca, sia Est che Ovest, e Altopascio. Va decisamente peggio sulla Bretella, che fa rima con gabella: qui praticamente ogni anno l’aumento pare scritto nel libro del destino. E puntuale arriva. Lucca Est-Viareggio passa da 3,20 euro a 3,30; Lucca Ovest-Viareggio da 3,30 a 3,40. Il tutto per percorrere meno di venti chilometri. Se non è record, poco ci manca.

SULLA Bretella, gestita da Salt, intanto, proseguono il dibattito e le polemiche. Una parte consistente dei sindaci della zona e delle forze politiche chiede a gran voce, in vista della scadenza della concessione, che l’autostrada sia declassificata a superstrada a causa della sua pericolosità e della sostanziale impossibilità di costruire aree di sosta di emergenza. Nei giorni scorsi la commissione Lavori pubblici del comune di Lucca ha dato parere favorevole, sia pure con alcuni emendamenti che prevedono, a prescindere dalla scelta che farà il ministero, l’organismo deputato a decidere sul rinnovo della concessione, di garantire maggiore sicurezza e adeguata manutenzione.

SODDISFATTO il presentatore della proposta, che ora arriverà in consiglio comunale, Massimiliano Bindocci, del 5 Stelle. «La mia proposta che è arrivata con difficoltà a essere messa all’ordine del giorno – spiega – mira a far esprimere un voto per la declassificazione della Bretella. E troppo pericolosa per rimanere a essere un’autostrada e c’è da interrogarsi se la gestione privata sia migliore di quella pubblica. In ogni caso, il concessionario potrebbe sin da subito adoperarsi per apporre tabelloni agli ingressi delle gallerie che segnalino eventuali macchine ferme al loro interno. Il rischio di tamponamenti è molto elevato».

Fabrizio Vincenti

Sorgente: Partiamo subito con i rincari: ‘Bretella’ a 3,40. Ecco quanto costa l’autostrada – Cronaca

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