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Niente spazi pubblici ai gruppi neofascisti: l’ok del consiglio comunale di Bergamo – Bergamo News

Modificare “i regolamenti comunali per evitare di concedere il suolo pubblico e gli spazi comunali a quei soggetti, associazioni e organizzazioni, che non garantiscono il rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, xenofobi, razzisti, sessisti e omofobi”: è questo l’impegno di cui il Consiglio comunale di Bergamo ha investito la giunta nella seduta di lunedì 15 gennaio.Grande soddisfazione per l’Anpi provinciale di Bergamo che da tempo spingeva per un simile provvedimento e che sottolinea come si sia messa “la Città di Bergamo nella condizione di operare concretamente, senza tentennamenti, in un’azione di contrasto, anche culturale, ai gruppi neofascisti. Molte città italiane si stanno attrezzando con dispositivi amministrativi di questa natura e siamo contenti nel constatare che anche il nostro capoluogo di provincia si muova in questa direzione richiamandosi alla memoria della Resistenza e ai principi antifascisti della Costituzione. Allo stesso modo diverse città italiane hanno revocato la cittadinanza onoraria a Mussolini. Per questi motivi riteniamo opportuno, giusto e non più prorogabile che anche la Città di Bergamo revochi la cittadinanza onoraria al capo del fascismo: l’impegno contro i neofascisti di oggi si declina anche nel fare i conti con il fascismo di ieri”.Decisamente critica, invece, l’opposizione di centrodestra: “Se c’è una cosa che mi dà fastidio è il concetto di imposizione da parte di qualcuno su come mi devo comportare e mi sembra che siate andati dietro a questo concetto che dovrebbe essere lontanissimo dalla sinistra – ha sottolineato il consigliere Alessandra Gallone -. Io sono sempre pronta a giurare in ogni momento sulla Costituzione e tanto deve bastare: facciamo entrare lo studio della Costituzione nelle scuole. Mi rifiuto categoricamente di votare un ordine del giorno in cui si chiede di dichiarare cosa sono: io giuro sulla Costituzione e tanto deve bastare”.“A me questo ordine del giorno sembra davvero brutto e inutile – ha aggiunto l’ex sindaco Franco Tentorio – Divisivo e impraticabile: fascismo è morto il 25 gennaio del 1945 e da allora non c’è più. Ho sentito anche citare il presidente Spadolini di cui è nota a tutti la fortissima adesione al fascismo fino al 1944. Secondo me non c’è più quell’esperienza ma c’è violenza, che sia di destra che di sinistra deve essere perseguita con tutta la nostra energia. L’ordine del giorno contiene una parte finale impraticabile: solo la magistratura si può esprimere su questo tema”.

Sorgente: Niente spazi pubblici ai gruppi neofascisti: l’ok del consiglio comunale di Bergamo – Bergamo News

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