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L’Unità verso la vendita coattiva al miglior offerente – Lettera43.it

I giornalisti in cassa integrazione hanno chiesto il pignoramento della testata. Il Tribunale di Roma chiamato a decidere nei prossimi mesi.

L’Unità potrebbe essere messa in vendita al miglior offerente dal Tribunale di Roma. A dare la notizia è il Fatto Quotidiano.

GIORNALE CHIUSO A LUGLIO. Il giornale fondato da Antonio Gramsci, per anni organo ufficiale del Pci, è stato chiuso a luglio 2017 dall’imprenditore Pessina e dal Partito democratico, soci nella società Unità Srl.

DECRETI INGIUNTIVI INEFFICACI. I 28 giornalisti e i sette poligrafici della testata, riferisce iI Fatto, di fronte al mancato pagamento degli stipendi degli ultimi due mesi di lavoro si sono rivolti agli avvocati. La cifra che reclamano si aggira fra i 200 e i 300 milioni di euro. Dopo aver ottenuto una serie di decreti ingiuntivi, che non hanno avuto seguito perché i conti correnti della società sono in rosso, i giornalisti in cassa integrazione hanno chiesto il pignoramento della testata. La richiesta, scrive il Fatto, è stata notificata al Registro della stampa presso il Tribunale di Roma. Nei prossimi mesi il Tribunale civile potrebbe dunque procedere alla vendita coattiva.

Sorgente: L’Unità verso la vendita coattiva al miglior offerente – Lettera43.it

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