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La mamma, il fruttariano, la speaker: i video delle Parlamentarie M5S

Nuova tornata elettorale, nuovi volti a popolare Youtube. La carica dei candidati alle Parlamentarie 2018 del M5S sbarca sul web e la popolare piattaforma si arricchisce di decine e decine di clip dove aspiranti deputati e senatori a Cinque Stelle illustrano programmi, chiedono fiducia e, soprattutto, preferenze. Un universo variegato di proposte, esperienze umane e politiche, raccolte in qualche minuto di video, più o meno confezionati artigianalmente. Se a spiccare per stile sono infatti le clip dei rappresentanti ormai noti del Movimento che hanno deciso di ricandidarsi – è il caso di Carlo Sibilia e Angelo Tofalo, ad esempio -, un discorso a parte meritano i ‘novellini’, concentrati evidentemente più sulle parole da usare che sull’estetica.

Tante e diverse le età dei candidati, come diversi sono i lavori e le mansioni svolte prima della ‘discesa in campo’. Capita così che a proporre la propria candidatura siano madri, giovani studenti o speaker radiofonici, giuristi, maturi precari, insegnanti vegani.

E’ il caso, quest’ultimo, dell’attivista dal 2015 Fabrizio Dresda da Taranto, fruttariano, “insegnante di lettere nella scuola secondaria e ricercatore indipendente (nonché divulgatore e scrittore) su alimentazione naturale, democrazia diretta e sovranità monetaria”, che si candida, fra le altre motivazioni, “affinché la nostra Nazione possa riconquistare la sua SOVRANITA’ MONETARIA, senza la quale non esiste sovranità popolare, infatti – spiega – oggi il potere di creare denaro dal nulla è in modo antidemocratico nelle mani del SISTEMA BANCARIO”. Ad accompagnare il video di Dresda – diviso per capitoli – una colonna sonora d’eccezione: Smells Like Teen Spirit dei Nirvana.

Quasi 25enne e proveniente “dal mondo dello spettacolo” è invece Alessia Cuppone da Galatone, provincia di Lecce. Speaker radiofonica di “una emittente molto famosa qui al Sud” e laureanda in Giurisprudenza. Per Alessia, la scelta di candidarsi è stata “sofferta e difficile, aprire quel blog e cliccare su ‘conferma la tua candidatura’. Ho sentito una responsabilità immensa”, dice. Una scelta dovuta all’attivismo sempre presente nella sua vita, afferma, che ha tuttavia dovuto vivere “un passettino indietro” a causa del suo lavoro, “perché far parte del mondo dello spettacolo non ti permette di esporti più di tanto”. Al centro del programma, l’ambiente e il Salento.

Carlo Venturelli, classe 1972, si candida invece alle Parlamentarie “innanzitutto perché il Movimento 5 Stelle da l’opportunità a tutti gli iscritti di partecipare”. Tra le esperienze significative che potrebbero risultare preziose per la causa in Parlamento, “una delega sindacale nell’azienda dove cui lavoro attualmente” e una candidatura “alla carica di consigliere comunale in ben due liste del Movimento Cinquestelle”, oltre a un ruolo organizzativo nei meet up locali e di Modena. Il programma e il settore di competenza? A sorpresa, perché nel video lungo poco più di un minuto non ce n’è traccia.

“Alla primissima esperienza elettorale” è invece Angelo D’Amelio di Roma, che tiene a precisare di “non essermi mai occupato di partiti. Essendo un giurista – spiega – mi sono sempre impegnato nella formazione delle leggi, quindi mi sono occupato di idee, di progetti attraverso l’analisi di contesti istituzionali di formazione delle norme”. “Oggi il popolo – continua il giurista -, il popolo che siete voi, che siamo noi, che sono anche io, diventa giudice che si esprime attraverso delle proposte concrete e attraverso un potere di veto, diventando nel contempo sorvegliante e controllore dei governanti. Per farlo però – avverte – bisogna avere gli strumenti”. E’ per questo che invita gli elettori a riflettere bene prima di donare il clic al candidato scelto, perché “l’impegno politico, se certamente non è una professione, richiede tuttavia una buona dose di professionalità”, che D’Amelio sembra garantire.

Domenico Cortese viene invece da Tropea, dottore di ricerca in economia il cui campo specifico è l’etica dell’economia, che si concentra “su concetti come quello di credito criticando il credito come una merce gestita da imprenditori privati”. Cavallo di battaglia dell’aspirante deputato – piuttosto nervoso davanti alle telecamere – sono i “5 pilastri” del “bazooka monetario per il Sud” e il suo rilancio economico. Fra loro la moneta fiscale regionale. Per Cortese, come per molti altri colleghi candidati, “la sovranità monetaria nazionale è la condizione sine qua non per qualsiasi politica di sviluppo”. Finora il dottore di ricerca risulta essere fra i più visualizzati di Youtube, con oltre mille visite e qualche commento, equamente diviso fra sostenitori e detrattori.

Entusiasta, vitale e sorridente è invece la “mamma nubile” Elisabetta Caldarola, 45 anni, simpatizzante del Movimento dal 2012 e attivista del 2013. Diplomata in ragioneria, impiegata in una grossa azienda e poi precaria delle Poste a Barletta e collaboratrice in un call center, è pendolare dalla Puglia a Roma. Una situazione che le ha permesso di acquisire “una spiccata coscienza politica”, prendendo atto “del totale fallimento degli apparati partitici condividendo i viaggi settimanali in car sharing con i lavoratori e le lavoratrici pugliesi”. Grazie ai viaggi da pendolare, l’aspirante parlamentare ha così “intrapreso uno studio approfondito del principio giuridico inteso come pari opportunità”. Cooperante per i diritti umani, ha partecipato ad un progetto nei campi profughi palestinesi. Il sogno? “Un paese in cui la clientela non mortifichi il merito”. La missione? Lavorare per i diritti delle donne che lavorano agevolando l’applicazione “dello smart walking”.

Alessio Carrozzo, attivista del Movimento dal 2012, ex Carabiniere, ex lavoratore dell’Ilva di Taranto, oggi precario nella comunicazione aziendale come agente di commercio. “Il mio ruolo è quello di rapportarmi con tanti, tantissimi imprenditori durante le giornate lavorative. E non vi nego – dice mostrando la spilla M5S appuntata sul bavero – che con tanti di essi sia nato un bel rapporto perché quando vado a lavorare, vado a lavorare con la mia spilla. Naturalmente per me è un vanto, e l’imprenditore quando va a guardare guarda la spilla e da lì nasce sempre quella voglia di convincere la persona a darci fiducia”. Marce, esposti e presidi nel curriculum di attivista, Carrozzo vuole “lasciare ai miei figli qualcosa di importante”. “Se qualora non vorreste darmi fiducia per qualsiasi motivo, posso starvi simpatico o antipatico, quello che volete – avverte -, sono certo che continuerò a dare il mio contributo”. Poi il saluto “dal mio luogo di lavoro, la macchina”.

Sorgente: La mamma, il fruttariano, la speaker: i video delle Parlamentarie M5S

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