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Jeremy Corbyn: Metteremo fine al dogma delle privatizzazioni – L’Argine

La settimana scorsa, la seconda più grande azienda di costruzioni della Gran Bretagna, la Carillion, ha dichiarato il fallimento. La Carillion si occupava principalmente di manutenzione e appalti pubblici per costruire strade, ferrovie e carceri, con 43 mila dipendenti nel mondo, di cui solo 20 mila nel Regno Unito. Inoltre, fra i lavori attualmente assegnati alla Carillion figurano l’Hs2, la ferrovia ad alta velocità fra LondraBirmingham e Manchester, la manutenzione di 50 mila abitazioni del ministero della Difesa, la gestione di 900 scuole statali di tutto il paese e contratti per gli istituti carcerari per 200 milioni di sterline. Di conseguenza, la liquidazione dell’azienda comporta la perdita di migliaia di posti di lavoro, per di più in un settore centrale per l’economia del paese. Sotto accusa, adesso, è la decisione di affidare centinaia di lavori pubblici ad aziende private. Il Labour ha chiesto un’indagine parlamentare per capire come si è arrivati alla bancarotta. Ma l’iniziativa del Labour non si è fermata qui.

Giovedì scorso, il suo leader, Jeremy Corbyn, in un’intervista al Guardian ha dichiara che il suo partito rifiuta il “dogma delle privatizzazioni” e metterà fine al “racket delle esternalizzazioni”.

Di seguito una traduzione parziale della sintesi, realizzata per la versione online del quotidiano, dell’intervista di Heather Stewart e Anushka Asthana (“Corbyn on Carillion: we’ll end outsourcing ‘racket’ in rule change”, 18 gennaio 2018).

Il Labour metterà fine al “racket delle esternalizzazioni” svelato dal collasso della Carillion, facendo a pezzi le attuali norme in materia di appalti per rendere il settore pubblico la scelta predefinita di fornitura dei servizi statali – ha rivelato Jeremy Corbyn.

Il collasso della Carillion ha spinto Corbyn a insistere sul fatto che il Labour rifiuta il “dogma delle privatizzazioni”.

Riscriveremo le regole per restituire al pubblico il controllo dei suoi servizi”, ha detto al Guardianpoco dopo lo scontro sulla questione alla Camera dei Comuni con il primo ministro.

Theresa May ha mostrato il fallimento dell’ideologia delle esternalizzazioni-prima-di-tutto durante il question time, quando ha detto che il governo è un ‘cliente’ e non il ‘manager’ della Carillion. Mi dispiace, ma se quelli sono contratti pubblici dovremmo essere il manager e non avere un intermediario come la Carillion che si mangia tutti i profitti”.

Smarcandosi in modo radicale dal consenso trasversale fra i partiti degli ultimi 25 anni, il Labourimporrà condizioni stringenti alle autorità locali e ai dipartimenti governativi affinché venga ridotto drasticamente il ricorso ad appalti affidati ai privati.

Nell’intervista al GuardianCorbyn […] ha anche sottolineato il suo scetticismo su alcuni aspetti del mercato unico UE: […] alcune delle regole che la Gran Bretagna dovrebbe accettare per rimanere un membro del mercato unico “rendono potenzialmente più difficile per noi affrontare il racket delle esternalizzazioni-prima-di-tutto”. […]

Alcuni esperti dubitano che le regole dell’Unione Europea potrebbero limitare la capacità di un eventuale prossimo governo laburista di fermare le esternalizzazioni. Il professore Anand Menon, direttore del think tank UK in a Changing Europe, ha indicato una direttiva europea sugli appalti del 2014 che affermava esplicitamente che è interamente responsabilità degli Stati membri decidere “i mezzi di amministrazione” dei servizi pubblici. […]

Il leader laburista ha dichiarato che il governo del Regno Unito è mal equipaggiato per ottenere l’offerta migliore da enormi aziende per le esternalizzazioni, che possono battersi a vicenda minando i diritti dei lavoratori.

Il numero di aziende coinvolte in queste cose è abbastanza piccolo. Se cerchi qualcuno per un grosso appalto ferroviario, non c’è una grande varietà di società disponibili e troppo spesso questa gente sembra metterci alle corde”, ha detto. […]

Con il manifesto del 2017, il Labour s’impegnava a usare gli appalti della pubblica amministrazione come strumento per spingere le aziende a riconoscere i sindacati e a pagare le tasse nel Regno Unito.

Adesso – ha aggiunto Corbyn – dobbiamo andare oltre. Stiamo sviluppando politiche per rendere la fornitura pubblica di servizi la prima opzione. Metteremo fine al dogma delle privatizzazioni, che ha svuotato il settore pubblico e frenato la nostra economia e i nostri servizi”.

Sotto un governo laburista a guida Corbyn:

– Le autorità locali e i dipartimenti governativi potranno esternalizzare un servizio solo se sarà dimostrato che questo sta fallendo. – Se si decide di esternalizzare, ci sarà un requisito statutario per cui bisogna preparare un’offerta “realista” in-house, “ben approfondita con personale dirigente e rappresentanti dei lavoratori”. – Bisognerà indire una consultazione pubblica. – Un commissario pubblico per gli appalti “assicurerà che ogni gara d’appalto verrà aggiudicata sulla base dell’utilità pubblica e non dell’offerta più economica”. […]

Sorgente: Jeremy Corbyn: Metteremo fine al dogma delle privatizzazioni – L’Argine

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