Parte delle banconote che si trovavano nel cassetto del bancomat della «Lajatico» sono state bruciate dall’incendio innescato dalla deflagrazione causata dall’acetilene. E’ quasi sicuro che i due banditi ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della filiale, che si trova in via di Mezzopiano, alle porte del paese della Valdera provenendo da Capannoli, abbiano potuto contare sull’apporto di almeno un palo che li ha avvertiti dell’arrivo delle pattuglie dei carabinieri. La fuga è stata rocambolesca. I due sono scappati a bordo di un’auto scura, anche questa ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Le ricerche sono scattate immediatamente nella notte e sono proseguite per tutta la giornata di ieri.

A parte i disagi per l’accaduto, ieri la filiale di Capannoli della Banca popolare di Lajatico ha garantito l’operatività per la clientela. La struttura non ha subito danni. Gli addetti dell’ufficio ispezioni della sede centrale della «Lajatico» sono intervenuti per un sopralluogo. Dovrà essere sostituito il bancomat che, fanno sapere dagli uffici della banca, tornerà operativo a breve.

“Il danno è quantificabile solo nel macchinario Atm – fanno sapere dalla Banca popolare di Lajatico – I soldi non sono stati portati via e quelli danneggiati dalla combustione saranno rimborsati in base agli accordi nazionali con Banca d’Italia. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono già state estrapolate e messe a disposizione dei carabinieri che effettuano le indagini”. Il bancomat era stato caricato con 40mila euro. Quante banconote fossero in cassa al momento del tentativo di furto non è ancora stato accertato.

gabriele nuti