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Diplomati magistrale, CUB: l’analisi dei numeri forniti dal Miur – Orizzonte Scuola

comunicato CUB –  Le tabelle sulla distribuzione territoriale delle/i diplomat* magistrali in ruolo o nelle graduatorie ad esaurimento forniteci dal Miur ieri 17 gennaio forniscono implicitamente una prima importante informazione:

IL MIUR NON SAPEVA, AMMETTENDO CHE NON LA NASCONDESSE, QUALE FOSSE LA CONSISTENZA E LA DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO NAZIONALE DELLE/I DIPLOMAT* MAGISTRALI, UN’INFORMAZIONE ASSOLUTAMENTE RACCONSOLANTE.

Il fatto poi che lo stesso Miur abbia ritenuto di convocarci al solo fine di fornirci delle tabelle che avrebbe potuto tranquillamente inviarci via mail la dice lunga sul rispetto che ha per il sindacato e per le/i lavoratrici/tori.

In ogni caso vale la pena di utilizzare e di rendere pubblici questi dati accompagnandoli con alcune brevi riflessioni.

Complessivamente sono state assunte da GAE 6669 Diplomat* magistrali, delle quali 5639 nella scuola primaria e 1030 nella scuola dell’infanzia.

Il dato impressionante è che 5469, l’82% sono state assunte al Nord, 854, e cioè il 12,8% al Centro, e solo 346 e cioè il 5,2% al Sud.

Emerge, se vi si pone attenzione, una quasi perfetta coincidenza fra collocazione sul territorio fra diplomate magistrali immesse in ruolo e incidenza dello sciopero dell’8 gennaio 2018, con una sola interessante eccezione e cioè, come al solito, la Sardegna dove le diplomate magistrali messe in ruolo sono solo 71 mentre la partecipazione allo sciopero è stata elevatissima.

Entrando un po’ più nel dettagli, la concentrazione maggiore è nelle tre grandi regioni del Nord, Lombardia con il 39,3% ( 2622 assunte), il Piemonte con il 13,7% (911 assunte), il Veneto con il 13,2% (880 assunte), a cui si aggiungono in particolare la Liguria, anch’essa un’anomalia interessante, con 3,7% corrispondenti a 249 assunte ed un elevato tasso di scioperanti.

Se aggiungiamo l’Emilia Romagna con 522 assunte corrispondenti al 7,8%, e la Toscana con 479 assunte, corrispondenti al 7,2%, nonché il Friuli con 285 assunte corrispondenti al 4,3%, a petto delle dimensioni della regione è rilevantissimo il dato è completo.

A questo punto, pur tenendo presente l’anomalia ligure, appare evidente che il peso rilevantissimo nella lotta delle diplomate magistrali, in Piemonte e più precisamente a Torino, che ha giocato il ruolo di apripista della mobilitazione si spiega con la forte presenza proprio a Torino della Cub Scuola Università e Ricerca, che ha saputo organizzare immediatamente la risposta.

D’altro canto la relativa passività del Centro-Sud è a questo punto facilmente comprensibile, è ben vero che al Centro-Sud vi è un elevato numero di diplomate magistrali collocate con riserva nelle Graduatorie Ad Esaurimento, 16.736 su 43.534, ma si tratta sovente di colleghe che lavorano su supplenze temporanee e che con ogni evidenza hanno comunque un basso grado di socializzazione e organizzazione.

Siamo insomma di fronte ad un movimento “nordista”, non ovviamente in senso ideologico né tantomeno etnico, ma dal punto di vista tecnico nella relazione col lavoro.

Da questo dato riteniamo si debba partire per individuare un possibile percorso di unificazione con quei segmenti dell’universo precario diversi da quelli che hanno animato i presidi, le manifestazioni, gli scioperi.

Per la CUB Scuola Università Ricerca
Cosimo Scarinzi

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Sorgente: Diplomati magistrale, CUB: l’analisi dei numeri forniti dal Miur – Orizzonte Scuola

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