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Baby gang. Napoli di nuovo in piazza: “Basta alle violenze” – Rai News

In strada centinaia di ragazzi che vogliono sottolineare la loro vicinanza alle vittime di violenze da parte di coetanei. Da Arturo, il 17enne del liceo Cuoco vittima di un’aggressione che lo ha costretto a lottare tra la vita e la morte, a Gaetano, adolescente di Melito ferito da una banda di una decina di giovanissimi Minniti: baby gang? Violenza nichilista, metodiche terroristiche Sgominata baby gang: 7 arresti. Minniti a Napoli per vertice sulla sicurezza Napoli. Baby gang ancora in azione: pugni e insulti a un minorenne che tornava a casa Napoli: 15enne aggredito da baby gang, quattro denunce A Napoli la ‘marcia degli ombrelli’ contro la movida violenta

17 gennaio 2018

Napoli scende nuovamente in piazza per manifestare solidarietà alle vittime dei raid delle baby gang e per dire “basta” alla violenza. In tanti hanno raggiunto la stazione della metropolitana di Scampia per partecipare alla manifestazione organizzata dal Collettivo Galileo Ferraris che, prendendo spunto dall’aggressione al giovane Gaetano, il 15enne picchiato da un gruppo di almeno 10 ragazzini all’esterno della metro di Chiaiano lo scorso 12 gennaio, è diventata una “grande marcia di solidarietà” anche per Arturo, il 17enne accoltellato in via Foria, e per “tutte le vittime di violenza”. Molte le adesioni alla manifestazione, dal vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, presente sul posto, ad Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ucciso da un ultras della Roma e che proprio da Scampia ha più volte lanciato i suoi appelli contro la violenza. Hanno aderito inoltre scuole, associazioni e comitati del territorio. E’ la seconda grande manifestazione contro la violenza delle baby gang dopo quella che fu promossa dagli studenti del liceo frequentato da Arturo, intitolata “Studenti contro le violenze” e svolta tra il Rione Sanità, via Foria e piazza Carlo III, citata anche dal ministro dell’Interno Marco Minniti ieri in Prefettura al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica come esempio di “importante collaborazione” e di strumento per “consentire che altri prendessero coscienza della vicenda”. Il corteo di oggi raggiungerà la stazione della metropolitana di Chiaiano, dove è avvenuta l’aggressione ai danni di Gaetano. Gli organizzatori hanno espressamente chiesto di “non portare bandiere o striscioni di qualsiasi tipo, se non cartelli di solidarietà senza alcuna sigla”. Alla testa del corteo un semplice striscione con la scritta: “Basta violenze! Gaetano siamo con te”. Galleria Umberto I: baby gang la utilizzano come piste per gare in motorino Una volta era un simbolo di arte, bellezza e tempo libero nel cuore di Napoli. Da anni la Galleria Umberto I, che si snoda tra via Toledo e il teatro san Carlo, ogni sera diventa terra di nessuno: bande di minorenni la utilizzano come campo di calcio o pista per gare in motorino. E se uno dei barboni che la utilizzano di notte come ricovero protesta, o urla per essere stato colpito da una pallonata, scatta la ritorsione: il branco prende a calci gli homeless, oppure orina su di loro. Esasperazione alle stelle per gli abitanti della galleria. Una residente, che per ovvi motivi chiede l’anonimato, racconta l’odissea quotidiana di chi credeva di vivere in un monumento e si ritrova a combattere ogni giorno con bande di baby delinquenti. “Finchè li si lascia scorrazzare impunemente, va tutto bene. Appena provi a lamentarti per il frastuono o gli atti vandalici, arrivano gli insulti, le minacce, gli spintoni. Una volta mio figlio ha ripreso uno di questi ragazzini, chiamiamoli così, e l’indomani il padre è venuto a picchiarlo”. Le baby gang usano le saracinesche di bar e negozi come tirassegno per le pallonate; si arrampicano sulle impalcature dei lavori in corso, per staccare bulloni dai ponteggi e farne proiettili per vandalismi assortiti; si esibiscono in acrobazie sui motorini davanti a un pubblico di ragazzine plaudenti. Il tutto, racconta la residente, avviene in pratica ogni sera, dopo le 22.30, in media fino alle due di notte. E il sonno va a farsi benedire. Emblematica anche la vicenda dell’albero di Natale allestito in galleria, per consentire a napoletani e turisti di appendere bigliettini dei desideri. Ogni anno è stato vandalizzato, ma stavolta le baby gang hanno alzato il tiro: a dicembre il povero abete è stato abbattuto, rubato due volte, vandalizzato addirittura due volte nella stessa nottata. Finchè è morto come Spelacchio, che almeno però era deceduto per cause naturali. Soluzioni? “Chiudere la galleria di notte sarebbe un insulto alla città. L’unico rimedio è il presidio fisso della polizia municipale, sperimentato con ottimi risultati dall’allora sindaco Iervolino negli ultimi due anni del suo mandato. In quel periodo la galleria ridivenne un salotto, anche di sera. Poi l’attuale Giunta ha ritenuto che il controllo h24 non fosse più necessario, ed ecco i risultati”. De Luca: abbassare soglia punibilità Sono per avere decisioni ferme, sono per verificare la possibilità di abbassare la soglia di punibilità sotto i 16 anni. Sono per la responsabilizzazione piena, anche da un punto di vista patrimoniale, dei genitori”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sul fenomeno delle baby gang a Napoli. Il governatore ha spiegato di essere a favore di un “inasprimento delle pene”. La Regione per parte sua è impegnata in un programma “vastissimo, Scuola viva. Ma c’è un tema che si chiama repressione che diventa indispensabile quando si vuole garantire la tranquillità di una comunità. Quindi – ha concluso De Luca- bisogna scendere anche su questo piano”.

Sorgente: Baby gang. Napoli di nuovo in piazza: “Basta alle violenze” – Rai News

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