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Anna Falcone candidata con LEU – red@zione

di Ken Sharo

Ieri era girata la voce di questa candidatura , poi sono girati un paio di post che lo conferma in privato, ecco gli screenshot  del dialogo

e ecco l’articolo di repubblica di ieri …..poi tirate voi le conseguenze

Battaglia a tutto campo sul nome di Bassolino in Campania, e sulla ripartizione dei candidati tra le tre componenti del partito di Grassodi GIOVANNA CASADIO18 gennaio 20183134(ansa)ROMA. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Nel difficile compito che gli spetta di mettere insieme in un unico movimento, ovvero in Liberi e Uguali, tre realtà politiche affini ma diverse, Pietro Grasso vaglia personalmente ogni cosa, dalla proposta dei nomi in lista ai punti di programma e alle prospettive di alleanze. La “bacchettata” a Laura Boldrini, la presidente della Camera, a proposito di una futura alleanza con i 5Stelle (Boldrini contraria, Grasso per le porte aperte), ne è un esempio.Il leader di Leu ha infatti chiarito, senza arretramenti, che alla fine decide lui. Anche se ama definirsi il “caposquadra”, Grasso si incarica di dire l’ultima parola, mediando con i te segretari Roberto Speranza di Mdp, Nicola Fratoianni di Sinistra italiana e Pippo Civati di Possibile. E ha come braccio operativo Rossella Muroni, l’ex presidente di Legambiente. Così in queste ore Leu è alle prese con il difficile puzzle delle liste e con le spinte soprattutto di Civati e di Fratoianni per un rinnovamento delle candidature. In Campania si è aperto lo scontro su Antonio Bassolino. L’ex governatore ed ex capobastone del Pd, è nel mirino dei “rinnovatori” e blindato da Massimo D’Alema. Grasso ha forse trovato la soluzione per tenere in equilibrio il pressing degli uni e degli altri: Bassolino potrebbe non essere a capo del listino proporzionale al Senato, come era stato ipotizzato (qui c’è Peppe De Cristofaro) ma essere messo nell’uninominale. Se accetta. Una sorta di candidatura di servizio, perché è assai difficile che sia eletto.Ma la battaglia continua. Civati è chiaro: “Noi avremo un numero di seggi in base alla qualità della nostra proposta, non possiamo fare il remake del passato con tutti i decani schierati”. Ieri era in giro per l’Italia, oggi Grasso dovrebbe prendere in mano il dossier-candidature. Partita aperta più di quanto non fosse previsto. Vasco Errani è ancora in bilico tra Senato nel collegio ampio che va da Ravenna a Bologna o alla Camera. Pierluigi Bersani non è ancora deciso se sfiderà Pier Ferdinando Casini, il leader centrista in quota Pd a Bologna. Anna Falcone, la leader del Brancaccio, sarà candidata in Calabria su pressing soprattutto di Sinistra italiana e dei dalemiani.E poi ci sono i rapporti di forza. Mdp ricorda a ogni giro di boa che all’assembla costituente, quella composta da 1.200 delegati, il 54% erano demoprogressisti, il 32% vendoliani eil 14% di Possibile. Quote da rispettare anche nelle liste? Speranza risponde: “Non alla lettera. Ma certo queste sono le proporzioni da cui partiamo”. L’amalgama è da fare, tenuto conto che i bersaniani puntano a un partito della nuova sinistra post elezioni.

Sorgente: Leu, tra innovatori e decani è scontro sui nomi in lista – Repubblica.it

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