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ALEXIS TSIPRAS A ROMA PER L’EUROPA SOCIALE – Argyrios Argiris 

4o Incontro dei leader del Sud Europa
ALEXIS TSIPRAS A ROMA PER L’EUROPA SOCIALE

di Argiris Panagopoulos

Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, giunge oggi a Roma, per sostenere l’Europa sociale con gli altri sei leader dei paesi dell’Europa del Sud, proprio mentre Atene si prepara a chiudere la terza valutazione del programma di finanziamento, che aprirà la discussione sul debito, prima dell’uscita della Grecia dal commissariamento, prevista per la fine dell’agosto prossimo.
Il quarto incontro dei leader dei sette paesi dell’Europa del Sud, si svolge un mese prima del vertice straordinario dell’UE sull’Europa sociale e sui cambiamenti da adottare nella direzione della democratizzazione dell’architettura dell’UE, e saranno presenti i leader di Italia, Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Cipro e Malta. Va detto che Tsipras è stato l’ideatore di questi incontri.
Il primo ministro greco, sta facendo da apripista nel progetto di un’ Europa sociale ed una maggiore solidarietà nella questione dell’immigrazione e dei profughi, rifiutando ogni idea di una Europa “a la carte”.
Sembra che l’obiettivo dei sette leader sia quello di realizzare una nuova dinamica per l’Europa sociale, mentre pare che sia stata elaborata una dichiarazione condivisa per un’Europa più sovrana, più sociale e naturalmente più democratica. I colloqui dovrebbero evidenziare la necessità di una riforma della eurozona con la previsione di un bilancio comune e più democratico e il contemporaneo sostegno a nuove iniziative in materia di acquis sul lavoro e protezione sociale, dopo il vertice di Göteborg.
Esaminando le proposte di riforma dell’EU avanzate sia dal presidente della Commissione europea Juncker che dal presidente francese Macron, la Grecia di Tsipras insiste tra altre cose nella creazione di una nuova istituzione, cioè di un ministro europeo per la Protezione sociale o lo Stato sociale per sottrarre ai ministri delle Finanze dell’Eurogruppo o al futuro ministro della Finanze, la gestione della politica sociale, alla quale la Grecia dedica particolare attenzione.
Sembra che A. Tsipras si soffermerà anche sulla questione dei profughi e degli immigrati chiedendo maggiore solidarietà verso i paesi in prima linea. Tra il resto, la riunione si svolge, in un momento in cui le relazioni dell’Europa con la Turchia sono ad una svolta, a pochi giorni dai momenti di tensione accaduti tra Macron ed Erdogan a Parigi. Sembra inoltre che la parte greca solleverà, la questione del rispetto del diritto internazionale nel Mar Egeo e la questione di una soluzione giusta e praticabile al problema di Cipro.
Alle 16:00 il primo ministro greco avrà un incontro bilaterale con il primo ministro italiano Paolo Gentiloni. I sette leader incontreranno i mezzi di informazione e alle 20.30 avranno una cena di lavoro.
Il primo ministro greco aveva evidenziato la necessità di un pilastro per i diritti sociali in Europa durante l’ultimo Consiglio europeo, incontrando il parere favorevole della Commissione europea, della Francia, dell’Italia, della Svezia e del Portogallo. Tsipras dando dimostrazione del suo ottimismo aveva affermato che “quasi tutti i leader sono pronti ad accettarla”, lasciando anche aperto il possibile sostegno anche dalla Germania.
“Oggi l’Europa ha un eccessivo deficit sociale e non lo affronta”, aveva sottolineato Tsipras a Dicembre a Bruxelles denunciando che l’Europa “chiude gli occhi, con pretesti e riassestamenti di carattere meramente decorativo, in modo da non cambiare nulla sulla questione critica della coesione sociale”.
Tsipras aveva sottolineato che il pilastro dei diritti sociali europei è importante e deve essere attuato, insistendo che la dimensione sociale rappresenta una condizione necessaria per un’Europa unita. “Il pilastro sociale potrà bilanciare il Fiscal Compact”, aveva detto considerando gli equilibri e i rapporti di forza in Europa, secondo fonti comunitarie, sottolineando anche che “nella eurozona un forte e vincolante pilastro sociale è una condizione di stabilità e di sostenibilità. Perché nessuna unione monetaria può funzionare con delle società a più velocità al suo interno”.
In questo contesto, il governo greco ha parlato della necessità di un quadro di “obiettivi sociali vincolanti” da includere nel semestre europeo, con un processo di coordinamento della politica economica e fiscale. “Senza obiettivi vincolanti, non ci possono essere passi significativi nel sostegno sociale”, aveva detto il primo ministro greco.
Fonti ben informate hanno sottolineato che in Germania è aperta la questione per sostenere la proposta di una Europa sociale che tornerà in discussione al Consiglio europeo del prossimo marzo. La Commissione europea da parte sua si è impegnata a presentare proposte per monitorare l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.

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