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AL VIA LE PARLAMENTARIE DEL MOVIMENTO 5 STELLE – ALGANEWS

Sono iniziate alle 10 di stamani le parlamentarie per il Movimento 5 Stelle. Così come già da tempo annunciato, le votazioni si faranno in rete, sulla “Piattaforma Rousseau” e i votanti potranno scegliere fino a tre nomi di candidati per i propri collegi plurinominali per il Senato e tre per la Camera.
L’eurodeputato Corrao, mette in guardia sui “nuovi”: “si sono fatte avanti persone che ci provano ad ogni giro e che puntano all’elezione per beneficio personale”.

Per le indicazioni sulle preferenze sono stati fissati i giorni di Martedì 16 e mercoledì 17 gennaio, ma è prevista una proroga in caso di “coda virtuale” fino alle ore 12 di giovedi 18. Saranno solo gli iscritti che potranno partecipare. Per le “parlamentarie”, come si legge sul blog di Beppe Grillo: “possono partecipare alle votazioni tutti gli iscritti alla nuova Associazione Movimento 5 stelle con documento certificato. Gli iscritti da questo momento in poi non potranno più fare modifiche al profilo fino alla fine delle votazioni. Non verranno certificati ulteriori documenti per nuove iscrizioni”.
L’esito delle votazioni, ha destato grandi attese tra gli iscritti ed i portavoce. Allo staff sarebbero arrivate diverse migliaia di candidature e tutti (come indicato nel regolamento), hanno dovuto fornire il certificato del casellario giudiziale per verificare se abbiano procedimenti penali a carico.
Sul blog è scritto che tutti i candidati nelle liste hanno accettato lo Statuto e il Codice Etico, che definisce regole chiare per evitare voltagabbana e approfittatori, i candidati ovviamente rispettano i prerequisiti necessari.
La novità che appare degna di nota è che in base alle nuove norme, si è potuto procedere ad una “scrematura preliminare” dei candidati che naturalmente, è stata operata da Di Maio e da Grillo.
Diversi parlamentari uscenti si sono ricandidati per il secondo mandato, per i deputati: Luigi Gallo, Giulia Sarti, Manlio Di Stefano, Andrea Colletti, Tiziana Ciprini, Angelo Tofalo, Tatiana Basilio, mentre per i senatori a ricandidarsi saranno: Vito Crimi, Alberto Airola e Vilma Moronese. Tra i volti noti anche Stefano Buffagni, consigliere regionale uscente in Lombardia ma che questa volta, correrà per Montecitorio o la collega Iolanda Nanni. Sempre grazie al nuovo regolamento, anche i giornalisti hanno potuto dare la loro disponibilità, ad esempio: Gianluigi Paragone, Ivo Mej, Emilio Carelli ed Enrico Piovesana. C’è anche un blogger Piero Ricca che è anche attivista M5S e Marco Montanari, consulente della Farnesina.
Ci sono anche alcuni ex collaboratori che hanno lavorato in Parlamento o nelle istituzioni, come l’ex assistente di Ivan Della Valle, Luca Carabetta o Francesco Silvestri, collaboratore in Senato.

LA PREOCCUPAZIONE PER LE FACCE NUOVE
L’attenzione ai “nuovi”, resta alta e vigile e gli attivisti pentastellati non nascondo certo i timori di “infiltrazioni”.
L’europarlamentare Ignazio Ingrao, ha scritto: “ci sono attivisti storici, persone che hanno fatto un lungo percorso nei Meetup, ci sono persone che si sono distinte per impegno civico o per capacità nei propri territori, persone che credono in un futuro in Italia e per l’Italia. Si sono fatte avanti persone di tutti i profili, anche persone che ci provano ad ogni giro e persone che puntano all’elezione per un beneficio personale. Il voto che saremo chiamati ad esprimere determinerà il futuro della forza politica per cui abbiamo dato l’anima in questi anni e che rappresenta l’unica speranza per l’Italia e non solo. Abbiamo quindi il dovere di riflettere, valutare per bene e scegliere coloro che reputiamo i migliori”.

CRITICHE E REAZIONI
Un richiamo al controllo capillare, quindi, quello raccomandato da Ingrao, che già in alcuni ambienti politici di area non pentastellata, viene giudicato da inquisizione o da “Gestapo de’ noantri” o con altri appellativi ironici, per significare i timori del Movimento 5 Stelle, di accogliere alla loro Corte, personaggi scomodi o compromettenti.

Anche le critiche alla piattaforma on-line non sono tardate ad arrivare e come avvenuto nei giorni scorsi, si è parlato della fragilità della sicurezza dei dati, si è proseguito sulla falsariga del sovraccarico in rete e di votanti che si trovano bloccati in internet in attesa di poter esprimere il voto.

Per quanto ci si sforzi di voler trovare “falle” nel sistema di voto on-line, rispondono dal “Movimento”, questo che fino a prova contraria, è un sistema che garantisce trasparenza e profonda correttezza e democrazia, mette al riparo da votanti che fanno il giro dei gazebo e votano più volte (versando al partito la quota indicata), mette anche al sicuro da chi non è iscritto e magari sotto spinta di “terzi” vorrebbe esprimere un voto di disturbo…
“Differentemente dagli altri partiti che decidono nelle stanze segrete i nomi da inserire nelle liste bloccate che si sono approvati con il Rosatellum, noi utilizziamo un metodo all’avanguardia in tutto il mondo: la votazione online e diretta da parte dei nostri iscritti”.

TRADIZIONE O DEMOCRAZIA
Nei partiti politici da sempre si è proceduto ad individuare gli uomini di punta da designare a ruoli parlamentari in sede delle elezioni politiche e normalmente il pescaggio, avviene “nell’apparato” del partito, dove è ovvio che si va ad attingere a personalità di consumata esperienza politica, di capacità dialettica e di forte equilibrio. Sono questi uomini che, se eletti, avranno poi l’onere di rappresentare il Paese o almeno la parte del Paese che ha creduto nel loro partito. Sono quelli che dovranno sostenere dibattiti camerali su Decreti e Leggi e avranno il compito di persuadere l’opinione pubblica.
Verrebbe quindi da considerare che le scelte, debbano attenere a questa linea di principio, si è visto però, negli anni, che non sempre gli uomini deputati all’incarico, hanno saputo mantenere fede ai principi che li hanno portati sugli scranni e che addirittura si sono macchiati di nefandezze tali da indurre l’elettorato stesso al pentimento per l’espressione del voto…
Un sistema che decide a monte, non applica nello specifico la democrazia della scelta, se non quella ufficiale dei “numeri” e delle opportune valutazioni per il bene del partito.
La scelta di ricorrere a votazioni pubbliche, come avviene da qualche tempo, con gazebo o con voto on-line, appare comunque una novità gradita all’elettorato e per quanto si possa criticare, per presunte fragilità o alterazioni o quant’altro, è ormai entrata nell’ottica dell’elettore, che aspetta dal suo partito, il momento per esprimere giudizio in merito, quasi come se tutto questo lo rendesse più vicino e responsabile verso la Politica.
Le correnti di pensiero sono valide entrambe, l’una favorisce la fiducia al partito, lasciando che sia esso, nella propria struttura, ad indicare gli uomini. L’altra, predilige una partecipazione quanto più capillare possibile dell’elettorato.

Sorgente: AL VIA LE PARLAMENTARIE DEL MOVIMENTO 5 STELLE – ALGANEWS

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