Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Sviluppo sostenibile, Sachs ai giovani: agite, non c’è più tempo

Milano, 4 dic. (askanews) – E’ un appello alla mobilitazione dei giovani per uno sviluppo sostenibile del Pianeta quello che l’economista americano Jeffrey Sachs ha lanciato in apertura dell’ottavo Forum internazionale su alimentazione e nutrizione organizzato dal Barilla Center for food and nutrition a Milano, tra i Sette Palazzi Celesti all’HangarBicocca. “Siamo sull’orlo di un grave pericolo, non ci rimane più tempo”, ha detto l’economista che ha ispirato Papa Francesco rivolgendosi alla platea di studenti. “Ci troviamo veramente con le spalle al muro. E per rendere le cose più difficili vi abbiamo dato Donald Trump – ha detto con un pizzico di sarcasmo – Ma ricordatevi che gli Stati Uniti sono solo uno dei 193 Paesi membri dell’Onu. Per favore, non lasciate che Trump ci porti fuori strada. E’ pazzo, dobbiamo combatterlo, non dobbiamo farci fuorviare”.Quello di Sachs è solo il primo di una serie di interventi al Forum Barilla che nella due giorni milanese vedrà la partecipazione di esperti e opinion maker del calibro di Bob Geldof, attivista nella lotta alla fame nel mondo, Gunter Pauli, uno dei padri della blue economy, Guido Barilla e Carlin Petrini che si confronteranno sul ruolo del cibo e su ciò che questo rappresenta in termini di tutela della biodiversità e di sviluppo sostenibile.Sachs, che interverrà anche nella seconda giornata di lavoro, nella sua chiamata ai giovani per un impegno concreto nella realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile posti dall’Onu entro il 2030 ha sintetizzato in cinque punti le azioni da intraprendere “insieme e velocemente”: investire sulle energie rinnovabili, passare dall’industria del fast food a un’alimentazione sana, riprendere in mano lo sviluppo delle città, equità sociale, favorire l’innovazione e la creatività rivolta al bene comune e allo sviluppo sostenibile.“Siamo alla fine dell’era dei combustibili fossili, tutti gli investimenti – ha detto in riferimento al primo punto – devono essere rivolti verso energie alternative. Nel mio Paese ci sono lobby che spingono affinché gli Stati Uniti escano dagli accordi di Parigi”. Mentre in merito all’equità sociale ha parlato di una vera e propria guerra che “i ricchi hanno lanciato contro i poveri. Questa battaglia è in corso soprattutto negli Stati Uniti”.“E’ facile cambiare? – si domanda l’economista statunitense – no, ma è possibile se alziamo la voce”. “Il mio messaggio per voi oggi è che tutto questo è importante – ha concluso – noi siamo in ritardo e non stiamo vincendo la battaglia ma uno sviluppo sostenibile non è solo un’idea, è fondamentale”.La due giorni del Bcfn punta a condividere evidenze, dati scientifici e best practice utili a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu e a costruire modelli alimentari rispettosi della salute delle persone e del Pianeta. “815milioni di persone nel mondo soffrono la fame, ossia l’11% della popolazione globale (+38 milioni nel 2016 rispetto al 2015). E mentre è ancora alto il numero di chi è obeso o in sovrappeso, nel mondo 1/3 del cibo prodotto viene gettato, anche prima di essere commercializzato – ha spiegato Luca Virginio, vice presidente Bcfn – Ecco perché dobbiamo ripensare i nostri modelli alimentari, se vogliamo centrare gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 dell’Onu. Per pesare meno sul nostro futuro dobbiamo fare qualcosa di concreto, partendo da quello che mettiamo ogni giorno nel piatto”.

Sorgente: Sviluppo sostenibile, Sachs ai giovani: agite, non c’è più tempo

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *