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Storia di una ragazza transgender – Al di là del Buco

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imago dal web : Jasmijn, che è nata maschio, è una dei bambini transgender ritratti dalla fotografa olandese Sarah Wong

abbattoimuri – Storia di una ragazza transgender

Lei scrive:

Cara Eretica,
sono una ragazza transgender e da quasi 10 anni lotto per essere accettata e rispettata sotto tutti gli aspetti della mia vita. Da quando mi sono dichiarata, all’età di 14 anni, tutto è cambiato. Dal rapporto con i miei genitori e la mia famiglia, al rapporto con la società ed i miei coetanei.

A scuola sono sempre stata vittima di bullismo, dalle scuole elementari fino al quinto anno delle superiori. La scuola è stata per me una lenta agonia. Mi ha fatto soffrire tantissimo e le vicende che mi capitavano hanno lentamente formato in me un costante senso di paura, insicurezza e tristezza.

Ho pensato al suicidio molte volte durante gli anni delle scuole superiori, ma sono felice di non aver ceduto a quei pensieri.

Per anni non ho avuto il mio ‘posto sicuro’, in quanto a scuola ero sotto costante bersaglio ed a casa dovevo fare i conti con una famiglia che non sapeva capire, accettarmi, consolarmi, aiutarmi.

Ho dovuto spiegargli quello che ero e che sentivo e ci sono voluti anni. Anzi, forse ancora adesso non mi accettano e non mi supportano come dovrebbero fare.

Quando scoprii il termine ‘transgender’, mi sono sentita libera come il vento. Ero felicissima di ciò che sentivo di essere e non provavo desiderio di nascondermi.

E’ stato il giornaliero contatto con le persone, con la società, che mi ha immersa nella paura, nel terrore di non trovare il mio posto nel mondo. La società sembrava dirmi che l’unica cosa che potevo fare era prostituirmi; cercava di spingermi ai margini.

Ho pensato molte volte alla prostituzione, lavoro che non sentivo mio e che per fortuna non ho intrapreso.
Da quando ho 18 anni cerco lavoro. Ho mandato infiniti curriculum e svolto altrettanti colloqui di lavoro. Mi sono sempre trovata davanti a persone che, in modi differenti, mi hanno scartata a priori. Senza conoscermi né dandomi una possibilità.

Sono scappata all’estero. Dico scappata, sì, perché non volevo permettere alla nostra società di vincere su di me. Di decidere sul mio corpo e sul mio futuro.

Il mio sogno più grande è sempre stato quello di lavorare con le persone; aiutare le persone nella loro vita di tutti i giorni ed aiutare le persone vittime di violenza a superare il trauma subito.

Ho conosciuto in prima persona la violenza psicologica. Quella più violenta, che viene messa in atto da una società intera nei confronti di una minoranza.

Ho conosciuto anche il sessismo. Ho visto con i miei occhi la differenza degli sguardi delle persone su di me da quando indosso abiti femminili e non nascondo il sentirmi una persona transgender.

Ho visto come gli uomini si sentono in diritto di toccare una figura femminile senza il suo consenso, di come si comportino in maniera subdola, sottolineando il loro percepirci come esseri inferiori e meritevoli di una quantità inferiore di diritti.

Al momento, finalmente, ho trovato un lavoro che mi piace e continuo a lottare perché possa diventare una situazione stabile. Ringrazio la forza che ho avuto di lottare e non fermarmi mai; e di non fermarmi tutt’ora, continuando a cercare nuove opportunità di crescita.

Il principale motivo per cui ti scrivo è perché sentivo il desiderio di donare forza (senza presunzione) alle persone che seguono la tua pagina.

Scappiamo insieme dalla violenza e da ciò che ci fa stare male. E se non possiamo scappare, cerchiamo la forza di resistere e trasformiamo la sofferenza in risorsa; potremmo in futuro salvare delle vite.

A tutte le giovani ragazze transgender dico: non permettete mai a nessuno di dirvi che cosa potete o non potete fare. Non siete inferiori a nessuno e siete importanti. Cercate, se potete, di trovare la forza di combattere per raggiungere il futuro che desiderate. E non fatevi distruggere da tutti i no che riceverete.
Vi voglio bene 🙂

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leggi: «Così aiutiamo nostro figlio 15enne
a diventare una ragazza»

Sorgente: Storia di una ragazza transgender – Al di là del Buco

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