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Puglia, Emiliano: niente ritiro ricorso se non si modifica Dpcm

Roma, 30 dic. (askanews) – Sull’Ilva di Taranto, Michele Emiliano non molla: “Nessun ritiro del ricorso. Il ricorso non verrà ritirato se non verrà stipulato un atto giuridicamente rilevante che modifichi nella direzione richiesta dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia il DPCM”. Il presidente della Regione Puglia lo ha detto dopo la riunione tra staff tecnici regionali e comunali sulla questione, convocata oggi a Bari nella sede di Lungomare Nazario Sauro, alla quale ha partecipato, oltre al governatore, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. “Tutti i tentativi fatti per far passare la sospensione della richiesta cautelare come una retromarcia del Comune e della Regione – ha sottolineato il governatore – sono patetici. Non c’è nessuna retromarcia e vorrei ricordare che la richiesta cautelare così come è stata revocata può essere reiterata. Se la trattativa si blocca, si può chiedere un’altra cautelare in corso di giudizio”.“Chiunque abbia la presunzione di prendere decisioni su quella fabbrica senza il contributo della Regione e del Comune dal punto di vista legale, scientifico, dei controlli ambientali – ha aggiunto tra l’altro Emiliano -, commette un atto di impudenza che noi vogliamo invece cercare di evitare in tutti modi, collaborando con il Governo, e prendendo atto della disponibilità del presidente Gentiloni per un inizio proficuo del tavolo che è stato inopinatamente interrotto il 20 dicembre scorso”.Poi, “per evitare equivoci”, Emiliano ha ribadito che “la rinuncia alla fase cautelare era già stata concordata tra me e il sindaco di Taranto nel momento in cui il ministro aveva annunciato il tavolo del 20 dicembre, perché ritenevamo che questo gesto di inizio del lavoro di riesame delle nostre osservazioni al Dpcm fosse sufficiente a consentire la momentanea sospensione della fase cautelare. Quindi – ha sottolineato il governatore pugliese – il 20 dicembre, quando il tavolo è saltato, il ministro già sapeva che avremmo revocato le nostre richieste cautelari, cosa che poi da abbiamo fatto rispettando l’impegno preso. Questo perché la credibilità della Regione e del Comune non deve essere messa in discussione”. E in sostanza “il ricorso è stato presentato perché non era stata data alcuna disponibilità alla modifica dell’assetto di questa complessa vicenda. Il comune di Taranto – ha spiegato Emiliano – ha avuto uno scambio di missive con il Mise, nel quale il Mise si è detto disponibile a redigere un atto giuridicamente vincolante che modifichi l’assetto di questa vicenda definito dal Dpcm. Questo atto giuridicamente vincolante, che integra e modifica il Dpcm è una strada che intendiamo perseguire. La ragione di questa riunione era quella di definire una comune strategia. L’esito di questa riunione vogliamo metterlo a conoscenza prima del governo, dell’investitore e dei sindacati e vogliamo che le valutazioni vengano fatte in quell’ambito. Ci auguriamo che la nostra richiesta di essere ricevuti da presidente del Consiglio, che con grande garbo ci ha richiesto di aderire al suo appello di riapertura della discussione, venga accolta. Siamo pronti a essere ricevuti dal Presidente del Consiglio per presentargli il risultato preliminare di questi tavolo. Questo tavolo ha dato mandato ai rispettivi uffici di continuare l’approfondimento di tutte le questioni che sono state oggi discusse, al fine poi di avere una piattaforma comune per redigere con il consenso del Governo, dell’investitore e dei sindacati questo atto giuridicamente rilevante che porti a soluzione questa vicenda”.

Sorgente: Puglia, Emiliano: niente ritiro ricorso se non si modifica Dpcm

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