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POST DI GIORGIO CREMASCHI DEL 2016:  Solo il sistema proporzionale assicura un parlamento costituzionale 

Per pura constatazione sottolineo che tutte le forze democratiche, progressiste, di sinistra socialista e comunista da sempre si battono per il proporzionale. Il solo sistema elettorale dove uno vale uno, cioè dove tutti i voti dati contano allo stesso modo. Invece da sempre tutte le forze conservatrici, i poteri economici, i partiti di centro sostengono il maggioritario, che alla fine è il sistema elettorale delle elites, ove sono necessarie montagne sempre più alte di soldi per essere eletti, vedi gli USA.
Quindi vorrei in Italia una legge elettorale proporzionale pura e non capisco perché si debba accettare il trucco della governabilità. Cioè dotarci di un sistema elettorale che assegni la maggioranza in parlamento a chi non ce l’ha nel paese. Non capisco perché se il popolo non vuole dare lamaggioranza assoluta ad un partito, questo la debba avere comunque.
La vittoria del NO finalmente ha interrotto la catena trentennale di distruzione di diritti e riduzione della rappresentanza democratica e per questo oggi, grazie al pronunciamento del popolo, il ritorno al proporzionale è all’ordine del giorno.
In ogni caso la sentenza della Corte Costituzionale, se sarà coerente con il precedente pronunciamento contro il Porcellum, non potrà che rendere il sistema elettorale della Camera più vicino a quello del Senato. Ove la sua sentenza ha già permesso un limitato proporzionale. Per me insufficiente, ma sicuramente più rappresentativo di quel maggioritario, anche a causa del quale son sempre meno coloro che vanno a votare.
Quindi si vada subito a votare con il sistema elettorale che uscirà dalla sentenza della Corte il 24 gennaio, che sarà il più vicino possibile alla Costituzione. Oppure si faccia una legge elettorale completamente proporzionale, che dia rappresentanza a tutto il pease.
Quello che sarebbe invece inaccettabile è usare la maggioranza di un parlamento incostituzionale per fare una nuova legge elettorale maggioritaria. E magari imporre un nuovo governo addetto a questo scopo. Sarebbe il modo più sfacciato di per tradire la sostanza del voto referendario. E anche se c’è già il precedente del voto per l’acqua pubblica, ignorato dai governi e da una gran parte degli enti locali, questa volta gli autori di un simile sopruso non la passerebbero liscia. Abbiamo appena cancellato una costituzione truffa, è ora di fare lo stesso con tutte le leggi elettorali truffaldine che ci hanno accompagnato nella crisi. È ora di eleggere un parlamento costituzionale.

Giorgio Cremaschi

Sorgente: contro la disinformazione – Ricerca di Facebook

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