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Politiche 2018. Potere al popolo è pronta per la campagna elettorale

«Non siamo dei simpatizzanti, noi qui siamo militanti. Ed è questa la nostra forza, e la abbiamo solo noi. Da domani comincia la campagna elettorale che per noi significa fare quello che facciamo già: stare in mezzo alla gente». Viola Carofalo conclude la seconda assemblea di Potere al popolo e con il simbolo alle sue spalle dà il via alla campagna elettorale che prima, ovviamente, dovrà passare dalla raccolta firme per presentare la lista. Parla come chiunque, ha il portamento di chi è cresciuto nei centri sociali, cita Frantz Fanon. E sarà lei – a voler recepire tutti i segnali in teatro – a guidare questo nuovo progetto politico.

Dopo i diversi tentativi osservati negli ultimi tempi (da Sinistra arcobaleno all’abortito Brancaccio, passando per Rivoluzione civile), il timore che un percorso spontaneo e popolare si presentasse ingessato già alla sua seconda assemblea c’era. Per il momento, invece, il pericolo sembra scampato. 

Rompere con la vecchia politica tradizionale. Per davvero. Su questo terreno si gioca la partita per “Potere al popolo”, lo dice apertamente Manolo Monereo di Unidos Podemos, e lo dice anche Gabriel Amard di La France Insoumise. Dalla Francia alla Spagna, passando per il Belgio, all’Ambra Jovinelli sono arrivati per dare incoraggiamento e portare la testimonianza di chi oggi nel panorama politico di questi paesi così è riuscito a raggiungere il 20%.

Femminismo. Nel paese in cui, nella migliore delle ipotesi, si incastrano le scalette degli interventi col pallottoliere per garantire un minimo di “quote rosa”, all’Ambra Jovinelli i lavori sono stati tenuti interamente da donne. Anche due delle presenze più significative in teatro erano donne: Haidi Gaggio Giuliani e Nicoletta Dosio, due donne che portano con sé due storie importanti per il nostro paese.

Nel corso dell’assemblea, Il Salto ha ascoltato e aperto i suoi microfoni tra i partecipanti. Ne leggerete, e li ascolterete, nei prossimi giorni. Intanto, fuori dal teatro, all’uscita, qualcuno sorride nel mormorio, qualcun altro già si informa su come procedere nel suo territorio. Se sarà un percorso capace di rompere davvero con le logiche tradizionali lo scopriremo presto, il 4 marzo è ormai dietro l’angolo. Un simbolo, un programma e un «capo politico», chiede il Rosatellum bis a chi vuol presentare una lista alle prossime politiche. Da oggi “Potere al popolo” ha anche questo.

Sorgente: Politiche 2018. Potere al popolo è pronta per la campagna elettorale

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