Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Mps, derivato Alexandria: assolti ex vertici – MilanoFinanza.it

I giudici della terza sezione penale della Corte di appello di Firenze hanno assolto con formula piena gli ex vertici di Mps (Vigni, Mussari e Baldassarri), imputati di ostacolo alla vigilanza in concorso per la ristrutturazione del derivato Alexandria, stipulato con Nomura. Standard Ethics assegna a Mps il rating EE-

I giudici della terza sezione penale della Corte di appello di Firenze hanno assolto gli ex vertici di Mps  nel filone che li vedeva imputati per il derivato Alexandria per “non aver commesso il fatto”. I tre imputati, l’ex presidente della banca, Giuseppe Mussari, l’ex direttore generale, Antonio Vigni, e l’ex capo area finanza, Gianluca Baldassarri, erano accusati di concorso in ostacolo alla vigilanza, relativamente alla omessa comunicazione a Banca d’Italia del contratto con i giapponesi di Nomura per la ristrutturazione del derivato Alexandria.

Ribaltata così la sentenza che era stata emessa il 13 ottobre 2014 dal tribunale di Siena. In primo grado erano stati condannati, a Siena, a tre anni e sei mesi e interdetti per cinque anni dai pubblici uffici. Il procuratore generale, Vilfredo Marziani, aveva chiesto sette anni per Mussari e sei per gli altri ex vertici della banca. Le difese avevano, invece, sostenuto con forza l’insussistenza del castello accusatorio. “Ho fatto otto mesi di carcere”, ha detto a caldo Baldassarri, l’unico dei tre imputati presenti alla lettura della sentenza. “Ho subito chiamato Giuseppe Mussari al telefono. Era felice anche se estraneo alle accuse di aver ostacolato la vigilanza”, ha fatto sapere il legale dell’ex presidente di Mps , l’avvocato Fabio Pisillo.

Invece in questi giorni la procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per l’ex ad e l’ex presidente di Mps , Fabrizio Viola e Alessandro Profumo, rispettivamente, nell’ambito dell’indagine aperta con l’ipotesi di reato di ostacolo all’autorità di vigilanza. Ora spetterà a un giudice delle indagini preliminari decidere se accogliere la richiesta della procura.

L’esistenza di questo fascicolo, collegato al procedimento principale per il quale è in corso l’udienza preliminare per falso in bilancio e manipolazione del mercato a carico dei due ex manager della banca senese, era emersa dal prospetto diffuso il 24 ottobre da Mps  in vista del ritorno in borsa, poi avvenuto il giorno successivo.

Al rientro in borsa dopo dieci mesi Mps , ricapitalizzata con l’aiuto pubblico e con la conversione del debito subordinato, ha aperto la seduta del 25 ottobre a quota 4,10 euro e nel corso della giornata è riuscita anche a sfondare quota 5 euro (5,26 euro). Da lì l’azione per qualche seduta si è mossa lateralmente tra 4,70 e 4,65 euro, nei giorni successivi è scivolata verso quota 3,35 euro. Mentre in queste ultime sedute sta cercando di rimbalzare verso la soglia di 4 euro. Ora segna un calo dello 0,41% a 3,88 euro. Ai prezzi odierni Mps  capitalizza 4,4 miliardi di euro, molto meno dell’apporto di capitale per 8,1 miliardi varato a fine luglio

Questa mattina Standard Ethics ha emesso il rating EE- per il Monte, componente dello SE Italian Banks Index. L’agenzia di valutazione etica si aspetta da Mps  “miglioramenti futuri nella strategia di sostenibilità a lungo termine e in linea con le raccomandazioni internazionali”. La visione di Standard Ethics rimane positiva. Si ricorda che lo scorso 27 novembre l’agenzia canadese Dbrs ha assegnato a Mps  un rating emittente di lungo termine B e di breve termine R-4. Dbrs ha sottolineato che, nonostante le dismissioni di Npl già programmate, lo stock di crediti problematici della banca toscana rimane superiore alla media europea.

Sorgente: Mps, derivato Alexandria: assolti ex vertici – MilanoFinanza.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *