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Migranti, a Roma i movimenti in corteo per chiedere “Diritti senza confini” – Repubblica.it

È la manifestazione lanciata da un centinaio di associazioni e sindacati tra cui Cobas, Usb, centro Baobab, comitati per il diritto all’abitare, migranti, richiedenti asilo e rifugiati e studenti

“Diritti senza confini”, recita lo striscione in testa alla manifestazione lanciata da un centinaio di associazioni, movimenti e sindacati: dai Cobas, Usb, al centro Baobab, i movimenti per il diritto all’abitare, migranti, richiedenti asilo e rifugiati, fino agli studenti. Il corteo, partito verso le 15 da piazza della Repubblica, ha raggiunto piazza del Popolo.

Le diverse realtà sociali sono scese in piazza per rivendicare “il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai profughi senza protezione internazionale, l’abolizione della legge Bossi-Fini, della Minniti-Orlando del Trattato di Dublino III”. Dalla piazza si levano voci e cori a favore del riconoscimento dello Ius soli, dell’ampliamento dei diritti e dell’integrazione.Tra bandiere, slogan e striscioni colorati, ad animare la manifestazione anche la musica proveniente dalle casse audio installate sul cassone di un camion, che accompagna il cammino dei manifestanti. “Libertà e diritti senza confini” è l’urlo che si alza dal serpentone umano.

“No schiavitù no accordi criminali”, “Non siamo pacchi postali”, sono alcuni dei cartelli tenuti in mano dai migranti. Tra gli striscioni alcuni con su scritto “Ius omnibus” , “Uniamo le lotte” e “schiavi mai”. E poi pettorine rosse con la frase “Diritti senza confini”, bandiere “Stop sfratti e sgomberi” e  “No tav”.

“Siamo quelli che vengono confinati in centri di accoglienza e nelle periferie. Siamo disoccupati e senza casa – dicono al megafono gli organizzatori – Siamo uomini e donne colpiti in questi anni da leggi infami. È la nostra giornata. È la giornata degli esclusi, degli invisibili. Sfileremo per le strade di Roma. Ci riprenderemo la nostra dignità. Abbiamo sete di diritti e libertà”.

In piazza prevalentemente migranti originari di Senegal, Costa d’Avorio, Mali e Ghana. Con loro sindacati di base e movimenti per il diritto all’abitare. Uno sciame – 25 mila secondo gli organizzatori – che tra cori, musica reggae e afro, è giunto fino a piazza del Popolo chiedendo “permesso di soggiorno, casa e reddito per tutti”. Una piazza, afferma il portavoce del coordinamento Diritti senza Confini,, che chiede “libertà per coloro che sono invisibili per le politiche di austerità, per i regolamenti di Dublino sull’immigrazione”. Negli interventi dal palco sono arrivate critiche agli accordi firmati con la Libia sullo stop alle migrazioni dall’Africa via mare e poi allo sgombero avvenuto in estate di uno stabile in via Curtatone a Roma dove vivevano alcune centinaia di richiedenti asilo.

Contro razzismo e discriminazioni, “siamo qui per dire basta alle politiche securitarie e ai decreti criminogeni del governo, che perseguitano i poveri e chi fugge dalle guerra”, dice Giulio Marcon, capogruppo di Sinistra Italiana-Possibile ed esponente di Liberi e Uguali. “Abbiamo chiesto anche un incontro al ministro dell’Interno Marco Minniti”, dichiara Aboubakar Soumahoro, del coordinamento Diritti senza Confini: “Siamo in attesa di una risposta.

Non vogliamo intermediazione. Ma sapere cosa vuole fare con noi invisibili”.

Nessun problema dal punto di vista dell’ordine pubblico, con il questore Guido Marino che, a fine giornata, ringrazia organizzatori e forze dell’ordine: “Questa straordinaria collaborazione ha evitato ogni forma di infiltrazione violenta al corteo, che è stato molto partecipato ed ha costituito un positivo pomeriggio di libera espressione democratica”.

Sorgente: Migranti, a Roma i movimenti in corteo per chiedere “Diritti senza confini” – Repubblica.it

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