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L’eterna guerra di Canaan – m@cwalt – un colpo di remo

uncolpodiremo – L’eterna guerra di Canaan – di m@cwalt

domenicale del 10 dicembre 2017

Una pagina che é quasi un editoriale, historia di una settimana tra cose serie, seriose e ridicole del nostro Purgatorio Comunitario.

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Per non rischiare di essere dimenticato questa settimana il Palazzinaro di New York se l’è ri-presa con i cittadini musulmani.

Immagino che dalla sua abbia pensato (?) che alcuni possibili terroristi entrino negli USA & getta attraverso canali diplomatici che rappresentano alcune nazioni di fede islamica, certamente le più agguerrite contro lo strapotere americano a cui pagano dazio costretti come sono ad importare tecnologia (mai troppo sofisticata) e altri prodotti statunitensi, compreso la coca-cola che costa più del vino.

Poi ha calato l’asso di bastoni trasferendo l’ambasciata americana da Tel-Aviv a Gerusalemme, citta e territorio West Bamk usurpato da Israele. Così facendo riconosce le conquiste di guerra israeliane malgrado la condanna delle Nazioni Unite, le quali dimostrano come certe istituzioni globali siano senza sale quando la forza economica e militare decide di soprassedere alle sue risoluzioni.

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Naturalmente tutto il Mondo democratico sia della UE sia quello musulmano è insorto e già ci sono stati dei morti nelle manifestazioni di protesta. Così dimostrando che ‘o pazzariello di Washington non ha proprio tutte le rotelle al posto giusto. O che c’era bisogno di passare un natale di guerra dopo tanto brigare a parole di pace e progresso?

Va detto che i Paesi musulmani si differenziano tra loro, malgrado lo stesso libro. Ci sono quelli moderati spesso complici che bevono coca-cola e quelli radicali, Iran, Sudan, gli Houti dello Yemen, la stessa Siria e anche l’Iraq che era prossimo a quella scelta ecc. i quali non vogliono costrizioni o dazi economici esosi.

Sono contrari ad una politica americana di moderna colonizzazione. Ma tant’è sono Nazioni con c.a 1 miliardo di consumatori, di acquirenti di tanto denaro e di petrolio che abbisogna le nazioni tecnicamente avanzate.

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Il compagno di danza del presidént ‘mericano non poteva che essere il premier israeliano Netanyauh che ha ripreso la palla dicendosi d’accordo con il cotonato alimentando così quella guerra che doveva durare sei giorni ma che va avanti da circa 3000 anni.

Prima gli israeliti compresi nella “razza” di Abramo si sono sterminati a vicenda tra le varie tribù della Palestina, dell’Egitto e fin dalla antica Babilonia. Quante volte la historia ci ha raccontato dell’esodo, della fuga, della migrazione e di Salomone e di Saba fino a Masada e oltre, non c’è pace che vogliono? Così per far vedere che non hanno dimenticato le “parole del signore” invasero Canaan e “Li sterminerete tutti: Ittiti, Amorrei, Cananei, Perizziti, Evei e Gebusei”.

A noi ‘taliani di queste storie israelite ci hanno riempito più della storia patriae e dei 2000 anni della civis romanorum che ci riguarda molto più da vicino anche perché è dai giorni di Cincinnato e Giulio Cesare che si gettano i “dadi” della moderna civiltà occidentale. La Grecia, Roma e i Vichinghi, gli altri sono dei comprimari.

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Nel frattempo sempre los ebreos errantes si sono industriati tra roccaforti e intransigenza che pure l’Imperatore Adriano condannava ed era egli sovrano di tolleranza e equanimità ma non comprendeva la radicalità di una fede, di qualsiasi fede, contando sul valore degli uomini, individuale e collettivo.

Siamo sicuri che oggi il popolo ebreo, la razza “benedetta dal Signore” sia cresciuta laicamente e abbia ridimenzionato quelle parole che la Bibbia, la Genesi e il Deuteromonio hanno da secoli intriso la storia delle 12 tribù israelite? Sembra che la guerra sia il sale di quelle 12 tribù antiche & moderne.

Perché c’è di che averne paura certamente. Quando un popolo segue una menzogna sono guai grossi, l’esempio che ci riguarda è il nazi-fascismo che io reputo l’ala destra del Capitalismo mischiata ai fondamenti religiosi. Che tutti condannano quando pensano all’Isis e nessuno si ferma a capire l’errore di Ebrei e Cristiani.

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La question da derimere per i cotonato è se i figli degli immigrati (non si é sentito verbo sui cinesi d’Amerique) che sono entrati negli Stati Uniti 60 anni fa siano cittadini americani oppure rimangano figli di maria, tradendo così la Costituzione del 1791 che voleva fossero tutti americani quanti vivevano negli States.

Si può bene immaginare che questi nel frattempo siano morti per quell’ideale incarnato dalle dichiarazioni di Jefferson sulla nascita della Nazione e del Presidente Lincoln nel suo Gettysburg Address dove sanciva in modo democratico e definitivo che il «governo del popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra».

Mai statista ebbe a fare una dichiarazione di fede e politica così rilevante per tutti gli uomini. Ma probabilmente sono pagine della historia amerinda che il Palazzinaro non ha mai letto. Ricordano i fondamenti della democrazia greca e sono avanti qualche secolo nella coscienza individuale e collettiva. Prova ne é queste due problematiche moderne.

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I successori del colonello Custer e quelli di Salomone sono così distanti dallo spirito unitario che viene da più parti auspicato e sempre più storicizzano le differenze in un insano rigurgito nazionalista per sopravvivere. E così gli Usa e Israele rimangono nazioni, Stati, popoli & tribù sempre litigiosi tra loro e i drammi delle Guerre di Secessione, i morti della resistenza di Masada, e quelli causati dal generale Dayan sembrano essere spariti inutilmente.

Così avviene purtroppo anche nella parte Islamica dove le parole del Profeta sono più una sacrestia religiosa che un obiettivo di unificazione. Cominciarono a differenziarsi e odiarsi già pochi anni dopo la morte di Maometto, tra sciiti e sunniti poi i waabiti e sono andati avanti fino ad oggi e non sembra vogliano interrompere la mattanza.

Ognuno ha una propria visione della menzogna e fa pure ridere se non fosse tragico che la question riguarda proprio le tre religione monoteiste, che leggono lo stesso libro, che sparlano dello stesso deus e lo manipolano a proprio volere.

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Gli ebrei prima hanno combatturo se stessi poi i cristiani, in seguito sempre per Gerusalemme contro gli islamici e oggi tutti contro l’altro con alcune sovrapposizoni dal campo cristiano agli altri due in nome della nostra Rivoluzione Francese, pietra e fondamento del Codice civile, laico e organizzativo proprio di una moderna civiltà.

L’Islam non è solamente l’Isis. Così come l’Occidente non è solo cattolicesimo. Ma tutti fanno parte di una informazione a colori e lo spirito che li sovrasta somiglia invero ad un ugualis-ripetendum che il ns Paese ha vissuto molte volte nella sua secolare historia: penso all’epoca papalina centrata sui Signori della Guerra, Ludovico il Moro e Carlo VIII°, Ferdinando I° e  il Doge di Venzia, che ebbe il suo epigono con il Giovanni dalle Bande Nere, un Medici fiorentino e penso a quell’aria carbonara decolorata in bianco e nero degli anni ’50 che seppe donare pagine altissime nella Poesia Ermetica, nel cinema neo-realista, nella letteratura esistenzialista troppo presto dimenticata che contribuì a cancellare l’orrore del ventennio fascista.

L’Isis per esempio combatte i Palestinesi e i musulmani moderati più che certuni “nemici storici” della fede. Ogni tanto sembrano ricordarsi di noi e fanno azioni e attentati nei Paesi Occidentali, quasi a ricordare che esistono e che combattono per affermare una verità parziale. In fondo Ebrei, Musulmani e cristiani leggono lo stesso libro di fede e il Presidente americano addirittura giura sulla Bibbia di essere fedele allo spirito costituente la nazione americana e per la democrazia partecipativa.

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Un atto politico che appare pure obsoleto e anti-storico che li pone sul piano dell’immutabile, poco consono a quella dichiarazione formale che è l’anticamera dell’evoluzione e della crescita generale.

Alla Repubblica popolare cinese tutto questo gli importa un fico. Se la conoscono, anzi se le conoscono, Gerusalemme e Roma probabilmente è più per una ragione lessicale, di scrittura che di fondamenti del Diritto. Una civiltà quella cinese che scrive di se stessa con ideogrammi fa capire quanto lontani siano i cinesi dalle preoccupazioni storiche del bacino del mare Mediterraneo. E infatti fortunatamente dopo varie contese stanno riuscendo a sopravanzare quell’America yankee che ha sempre fatto la padrona in terra d’Asia.

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Con queste riflessioni & problemi settimanali vi lascio ad una domenica gelata, in alcune città e paesi nevica, io sono cn guanti e sciarpa per il freddo. CiaO a tutti, au bientot.

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La colonna sonora che accompagna questa lettura é di Louis Armstrong “What A Wonderful World” LIVE 1970

m@cwalt

Sorgente: L’eterna guerra di Canaan – m@cwalt – un colpo di remo

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