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Italiani creduloni: ecco chi abbocca alle fake news – Tiscali Notizie

Ma l’ascesa del web è inarrestabile. Il 78% degli italiani usa internet e di questi ben il 58% ormai lo fa quotidianamente, anzi si può dire che è sempre connesso grazie all’utilizzo degli smartphone. Il dato non può che crescere considerando che la maggiore parte delle persone che non usano la rete è in età avanzata.

Simpatizzanti cinquestelle sono i più ingenui

La rilevazione Demos-Coop ha fornito utili indicazioni per capire chi sono quelli più “ingenui” ovvero quelli che credono più facilmente alle fake news. Contrariamente alle aspettative non sono le persone con bassa scolarizzazione ma al contrario sono i giovani con buone basi culturali. Interessanti anche i dati sulla penetrazione delle bufale per orientamento politico. Hanno affermato di aver creduto ad una fake news il 33% dei simpatizzanti del Pd, il 37% della Lega, il 49% di Forza Italia e addirittura il 52% di quelli del Movimento 5 stelle che quindi risultano essere i più creduloni.

Fake news sono problema serio

Quali conclusioni trarre dai numeri emersi dallo studio Demos-Coop? La prima è che sbagliano coloro che tendono a minimizzare il fenomeno delle fake news. I dati dimostrano l’esatto contrario: la maggioranza degli italiani ci casca. Le conseguenze possono essere molto gravi perché spesso le bufale sono costruite ad arte per distruggere l’immagine di un personaggio politico. Un esempio lampante si è avuto lo scorso 22 novembre quando in rete è circolata la foto di Laura Boldrini e Maria Elena Boschi al funerale del boss mafioso Totò Riina. Notizia non vera in quanto lo scatto si riferiva alla loro partecipazione al funerale di un immigrato ucciso dopo una colluttazione da un militante fascista.

Confirmation bias facilita diffusione delle fake news

Il fatto che tra i più colpiti ci siano le persone colte e  giovani, quindi teoricamente quelle meno a rischio, dimostra che hanno ragione quanti affermano che le fake news sono subdole perché sfruttano un “baco” del nostro cervello noto come confirmation bias. Di cosa si tratta? Semplicemente della tendenza a credere alle cose simili a quello che già pensiamo. Spiegato in termini più semplici, una fake news contro gli immigrati ha più probabilità di essere creduta da chi politicamente è ostile ai flussi migratori rispetto a chi vuole lo ius soli.

Inquinamento della democrazia

Difendersi dalle fake news è pertanto molto difficile. Chi afferma che non si tratta di un fenomeno nuovo ma semplicemente di una versione aggiornata della propaganda ha ragione. Ma questo non significa che debba essere accettato o giustificato. La propaganda, indipendentemente dalla sua natura, è una mistificazione della realtà e di conseguenza una forma di inquinamento del modo in cui si forma l’opinione pubblica e dunque il consenso politico.

Sorgente: Italiani creduloni: ecco chi abbocca alle fake news – Tiscali Notizie

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