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il manifesto del 03.12.2017 e i primi articoli online

Da Torino a Palermo da Roma a Bari e Cagliari in migliaia alla giornata di protesta della Cgil contro la riforma delle pensioni e per il lavoro. Dal palco romano di piazza del Popolo Susanna Camusso chiede al governo di cambiare la manovra perché «i conti non tornano». E annuncia una nuova mobilitazione generale

Lavoro

Camusso: «Questa piazza ci dice che la manovra può cambiare»

Antonio Sciotto

La segretaria dal palco di Roma al governo: «Di più su pensioni e lavoro o torneremo presto a mobilitarci». Secondo il sindacato l’esecutivo ha tradito gli impegni, e ha dimenticato giovani e donne. «Non capiamo Cisl e Uil, ma proviamo a riannodare i fili»

Umbria: dal cioccolato ai giornali, una regione operosa in crisi

Fabrizio Marcucci

14 mila posti di lavoro persi dal 2008, in otto anni il crollo del Pil è secondo solo al Molise. Perugina: 364 lavoratori in esubero attendono un incontro a gennaio. Il «Giornale dell’Umbria» chiuso nel 2016, via giornalisti e poligrafici

Europa

La Corsica al voto, i nazionalisti spaventano Parigi

Anna Maria Merlo

L’isola si trasforma in un unico ente (che comprende regione più i due dipartimenti). Sette liste in gara. I nazionalisti puntano, per ora, a un’autonomia ampliata, non all’indipendenza. La povertà guadagna terreno

Cultura

Castellani, il ritmo del paesaggio lunare

Arianna Di Genova

La scomparsa all’età di 87 anni dell’artista che inseguì l’azzeramento del linguaggio e che reinventò le superfici dei quadri, inserendo progressioni aritmetiche di chiodi sulle tele. Coerente per tutta la vita con quel suo alfabeto visivo, fu un astrattista lucido e rivoluzionario

Visioni

Carmen Souza, da Capo Verde verso il jazz

Marcello Lorrai

Vocalità agile e timbricamente varia, la cantante ha pubblicato quest’anno l’album «Creology». «Tengo molto presente -spiega – la lezione di Billie Holiday e Ella Fitzgerald ma uso la mia voce con in testa anche i suoni degli altri strumenti: la tromba, il sax»

Alias Domenica

Morte del malato d’Europa

Francesco Benigno

Come una fenice, «Il crollo dell’impero ottomano» si mutò nella nascita di un nuovo stato nazionale, la repubblica turca: l’affresco diplomatico-militare di Sean McMeekin, da Einaudi

Diario intimo intervallato da schock estetici

Francesca Lazzarato

Un quasi romanzo in undici capitoli, avvolti a spirale intorno a un’opera d’arte e alla vita del suo autore: «Il nervo ottico» di María Gainza, da Neri Pozza

Fra controcultura e mainstream, fantasmi inclusi

Saverio Esposito

Lo storico del Risorgimentio Alberto Mario Banti costruisce una sorta di grande romanzo traversato da musica, cinema, Tv, letteratura e tendenze giovanili: «Wonderland», Laterza

Finalmente Ambrogio e la sua singolarità

Gennaro De Luca

Dopo anni di indagini e restauri, ecco il più giovane dei Lorenzetti: uno splendido caso di proto-naturalismo nell’universo degli ori del Trecento senese

Doninelli, storie milanesi intorno a un centro vuoto

Graziella Pulce

In una città opaca e anonima, quattro racconti i cui protagonisti si sottraggono al fallimento con un atto di discontinuità, come saltando da un treno in corsa: «La conoscenza di sé», La nave di Teseo

Eribon, ritratto di un’anima bella

Enzo Di Mauro

Il ’68, il marxismo, il partito comunista, la liberazione sessuale, la questione gay: in «Ritorno a Reims» (per Bompiani) Didier Eribon rivisita i sentimenti dei militanti di un’«altra» sinistra

Sorgente: il manifesto del 03.12.2017 – il manifesto

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