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Il Cile cambia rotta: torna al potere la destra di Sebastián Piñera – Repubblica.it

Il Paese si allinea alla tendenza del Sudamerica. Il candidato di sinistra Alejandro Guillier, sostenuto dalla uscente Michelle Bachelet, nettamente sconfitto dall’esponenete conservatore che governó dal 2011 al 2014

di DANIELE MASTROGIACOMO

La destra di Sebastián Piñera ha vinto le elezioni in Cile. Il ricco e potente uomo d’affari, già presidente del paese tra il 2011 e il 2014, ha sconfitto il suo avversario Alejandro Guillier con un buon 9 per cento di margine di voti. A tarda sera, al 90 per cento delle schede scrutinate, la forbice restava ampia e la tendenza si consolidava. Il ritorno di Piñeda a La Moneda è l’ennesimo segnale del cambio che sta contagiando quasi tutta l’America Latina. Sul Continente soffia un vento di destra che sta spazzando, una alla volta, le amministrazioni di sinistra che hanno dominato gli ultimi dieci anni. Il nuovo presidente del Cile rafforza lo stesso governo di Mauricio Macri che dopo due mandati era riuscito a scalzare il peronismo di sinistra dei Kirchner mandando a casa Cristina, uscita sconfitta anche alle ultime consultazioni politiche in Argentina.

Guillier ha fallito il suo obiettivo. Le ultime settimane avevano animato e appassionato un Paese tradizionalmente tiepido nelle elezioni. Dopo molte incertezze, tutto il centrosinistra aveva deciso di convogliare i voti sul candidato che aveva più speranze di frenare l’ondata di destra indicata dai sondaggi. L’ex giornalista, un volto noto come presentatore in tv, era riuscito a ottenere anche l’appoggio di Beatriz Sánchez, l’altra giornalista candidata dal Frente Amplio che al primo turno aveva smentito tutte le previsioni e si era aggiudicata un 27 per cento dei consensi.

Non è stato sufficiente. Molto è dipeso dall’affluenza alle urne che è stata ancora più bassa del primo turno. Non c’è stata quella mobilitazione su cui aveva puntato il fronte progressista. Il Cile torna ad esprimere la sua maggioranza conservatrice dopo l’esperienza di Michelle Bachelet che non ha convinto gli elettori. E proprio Bachelet ha telefonato a Piñera per congratularsi con il vincitore. I sondaggi, anche in questa occasione, non hanno azzeccato il risultato: indicavano una forte rimonta di Guillier, tanto da pronosticare un testa a testa che non si è mai presentato nella realtà delle urne.

La netta vittoria della destra non dovrebbe comunque cambiare molto la politica del Cile. Con Giullier, appoggiato dalla stessa Bachelet, si sarebbero consolidate le riforme progressiste della sua predecessora; con Piñera ci sarà un cambio di rotta e un ritorno alla privatizzazione. Difficile pensare alla cancellazione di alcuni diritti civili faticosamente conquistati, come l’aborto. Piñera non ha la forza politica né la voglia di aprire un fronte così spinoso e divisivo per il Cile. La sua, piuttosto, sarà una battaglia sull’economia, con il taglio delle tasse, e misure a favore delle imprese per rilanciare la crescita. Il paese ha cifre invidiabili nel contesto latinoamericano: 1,5 per cento di deficit e 25 per cento di debito. Ma sono dati comunque alti per la sua tradizionale linea di equilibrio fiscale.

I due avversari hanno condotto una campagna elettorale senza eccessi verbali e mostrando un rispetto non comune di questi tempi. Entrambi si conoscono da tempo: fu Piñera ad assumere Giullier e a lanciarlo come stella della sua tv. I due, all’ultimo incontro, si sono stretti la mano e si sono impegnati a riconoscere subito l’eventuale vittoria dell’avversario. Il mancato apporto del Frente Amplio, assicurato a parole in modo ufficiale e deciso, contrasta con la compattezza dimostrata dalla destra che ha puntato sul suo candidato. La crisi di una sinistra che anche in Cile si presenta alle urne divisa, con un elettorato disilluso e quindi assente.
La vittoria, sebbene contestata, della destra in Honduras e la burrasca che avvolge gran parte

dell’America Latina confermano i segnali di svolta che si annuncia in gran parte del Continente. Il 2018 sarà un anno decisivo per il futuro: in sette mesi voteranno 6 paesi, tra i quali il Brasile e la Colombia dove la destra ha buone possibilità di affermarsi.

Sorgente: Il Cile cambia rotta: torna al potere la destra di Sebastián Piñera – Repubblica.it

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