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GRECIA: Scontri in tribunale contro i pignoramenti di magazzini e ville- Argyrios Argiris

GRECIA: Scontri in tribunale contro i pignoramenti di magazzini e ville.
Protezione della prima casa fino a 300.000 euro e 1,4 miliardi a 3,4 milioni di famiglie
di ArgirisPanagopoulos

In Grecia la prima casa fino a 300.000 euro è protetta da qualsiasi pignoramento da parte delle banche e secondo la legge i proprietari /debitori possono presentare, fino al 31 dicembre del 2018, la domanda per ricevere la protezione della legge, come ha specificato ieri il portavoce del governo Tzanakopoulos, aggiungendo,che una volta passato il 31 dicembre 2018, le prime case delle persone continueranno ad essere protette da qualsiasi pignoramento, fino all’estinzione del debito quando questo avvenga.
“La protezione della prima casa è a tempo indeterminato”, ha aggiunto Tzanakopoulos, facendo una distinzione tra la protezione della prima casa delle famiglie, e gli immobili di grande valore di persone fisiche o società che non vogliono o non possono pagare i loro debiti, che alla fine andranno a pesare sui contribuenti.
Si noti che L’Unione delle Banche Greche, l’associazione delle banche greche, ha dichiarato che le banche non eseguono pignoramenti sulle prime case fino ad un valore di 300.000 euro.
La Grecia non è la Spagna perché fin dall’inizio della crisi l’ex ministra socialista di Economia Katseli aveva fatto una legge che impediva il pignoramento della prima casa. Il governo di Syriza ha aggiornato la vecchia legge, che ora è stata sopranominata Katseli-Stathakis, dal nome del ministro dell’Economia di Syriza, aumentando la somma per non pignoramento della prima casa a 300.000 euro.
Ieri, presso il Tribunale di Atene, si sono concluse 10 aste attraverso la rete, le cosiddette “aste elettroniche”, per immobili di grande valore, visto che i notai hanno deciso di sospendere il loro sciopero per permettere lo svolgimento di queste aste. I dieci immobili appartenevano solo a due proprietari. Nelle aste elettroniche sono finite anche sei posti di parcheggio appartenenendo ad una società.
Davanti al Giudice di Pace di Atene erano programmate altre 29 aste, però dopo le proteste fuori e dentro il tribunale di decine di militanti e sindacalisti del PAME del KKE, dell’Unità Popolare e del movimento “Non Pago” sono state avviate 20 aste delle quali 12 completamente. La polizia ha ferito tre persone usando lacrimogeni per allontanare le persone entrate nel tribunale, ma non ha arrestato nessuno. Decine di persone hanno protestato anche al tribunale di Salonicco.
Secondo il presidente dell’Associazione dei Notai di Atene si trattava di immobili commerciali e non di prime case, cioè di uffici, fabbriche, magazzini e altri immobili commerciali e di una casa di grande valore. La casa che è stata messa all’asta era di 320 metri quadrati nel costosissimo quartiere di Kifisia al nord di Atene, ed il suo proprietario ha altri tre immobili. Questa casa è stata pignorata per debiti pari a 1.430.000 euro. Secondo i giornali la casa apparteneva alla moglie di un noto speculatore della borsa di Atene, mentre il pignoramento per 5 magazzini è stato fatto per debiti di 500.000 euro di una società di costruzioni.
Nella regione di Attika nelle scorse settimane sono finite all’ asta 15 immobili dichiarati come prima casa, ma sembra che i loro proprietari avessero anche altri beni immobili.
Il fisco ha cominciato ad inviare lettere a 3.100 costruttori e persone fisiche che hanno proceduto a decine di passaggi di proprietà di immobili per non dichiararli. Negli ultimi mesi nei quartieri del nord di Atene sono state confiscate molte ville di grandi costruttori, armatori ed industriali.
Intanto sono cominciate le procedure per l’erogazione entro la fine dell’anno, del sostegno economico di 1,4 miliardi di euro, a 3,4 milioni di famiglie grazie al surplus nel bilancio dello stato, mentre 250.000 famiglie o 560.000 persone percepiscono anche il Reddito Sociale di Solidarietà. Dagli inizi di novembre è stato aumentato anche lo sconto per le tariffe sociali dell’energia elettrica alle famiglie con bassi redditi, perché a parte delle diecine di migliaia di famiglie che hanno la corrente gratis, le famiglie con redditi bassi possono avere tariffe sociali di energia con sconti dal 22%% fino al 83% sulle normali tariffe. Secondo i calcoli 680.000 famiglie pagano le tariffe sociali o hanno la corrente elettrica gratis.
Si noti che la società pubblica dell’acqua di Atene EYDAP, ha raddoppiato la quantità di acqua gratuita o erogata con tariffe sociali alle famiglie senza reddito o con bassi redditi. Quasi 60.000 famiglie ateniesi hanno già l’acqua gratis.

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