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Crac Etruria, il procuratore di Arezzo rischia il deferimento al Csm per le omissioni sulle indagini a carico di Pier Luigi Boschi – huffingtonpost.it

huffingtonpost.it – Crac Etruria, il procuratore di Arezzo rischia il deferimento al Csm per le omissioni sulle indagini a carico di Pier Luigi Boschi. Il magistrato ha taciuto il nuovo filone di indagini durante l’audizione in commissione banche

Il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, rischia di essere deferito al Csm per aver omesso il coinvolgimento di Pier Luigi Boschi, padre del sottosegretario Maria Elena ed ex vicepresidente di Banca Etruria, in un nuovo filone di indagini sul crac dell’istituto.

Come spiega il Corriere della Sera, infatti, nel corso della sua audizione davanti alla commissione d’inchiesta sulle banche, il procuratore “ha omesso di rivelare che” il nome di Pier Luigi Boschi “è stato iscritto nel registro degli indagati per falso in prospetto e che su questo le verifiche sono ancora in corso”.

Al centro delle nuove indagini c’è il prospetto relativo all’emissione delle obbligazioni subordinate. Un’operazione messa in campo dal management della banca per cercare di ripianare la situazione economica dopo che i soci avevano deciso di non sottoscrivere l’aumento di capitale.

Il Corriere spiega così il nuovo coinvolgimento di Pier Luigi Boschi nella vicenda Etruria:

“Nel prospetto informativo mancano le informazioni sui rischi per gli investitori. La Consob lo segnala alla procura di Arezzo che apre un fascicolo per falso in prospetto, poi notifica multe agli amministratori per oltre due milioni e mezzo di euro. A Boschi vengono chiesti 30mila euro. Qualche settimana fa, secondo quanto scrive il quotidiano La Verità, i magistrati hanno chiesto una proroga delle indagini”.

Sorgente: Crac Etruria, il procuratore di Arezzo rischia il deferimento al Csm per le omissioni sulle indagini a carico di Pier Luigi Boschi

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