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Brexit, al via seconda fase negoziato. Erasmus almeno fino al 2020 – Repubblica.it

Adesso si tratterà su economia e sicurezza. Juncker avverte: “Sarà ancora più difficile”

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA – Dieci mesi fa sembrava una “mission impossible”, adesso ha fatto ufficialmente un passo avanti: il Consiglio Europeo approva l’accordo sulla prima fase del negoziato sulla Brexit e dà via libera a cominciare la seconda.

In concreto, i leader dei 27 paesi dell’Unione europea, riuniti stamane a Bruxelles, hanno riconosciuto che sono stati fatti “sufficienti progressi” sui tre punti della trattativa sull’uscita del Regno Unito dalla Ue (diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna, obblighi finanziari di Londra verso l’Unione, confine fra Irlanda e Irlanda del Nord): non significa che sono stati risolti tutti i problemi, infatti ne rimangono, in particolare sul confine irlandese, ma era la condizione per lanciare la seconda parte del negoziato, quella sulle future relazioni. Dopo avere delineato il “divorzio”, insomma, ora si penserà a che rapporti avere sul piano commerciale, della sicurezza e in altri settori quando il Regno Unito sarà fuori dall’Europa unita.

La seconda fase prenderà il via a marzo esaminando un primo problema: durata e modalità di una fase di transizione che verrebbe concordata dalle due parti a partire dal 29 marzo 2019, data in cui la Gran Bretagna lascerà formalmente la Ue. In realtà a quel punto non la lascerà affatto, continuando a goderne dei benefici e a rispettarne le leggi per almeno altri due anni, il periodo transitorio appunto, dunque fino al marzo 2021.

E’ una transizione che tutti vogliono, per dare tempo al business e ad altri settori di prepararsi al nuovo regime. E serve più tempo per decidere cosa potrà restare intatto, nella relazione fra Gb e Ue, e cosa dovrà effettivamente cambiare. Una conseguenza della transizione, che interessa migliaia di giovani italiani, è che il programma di scambio universitario Erasmus resterà in vigore almeno sino alla fine del 2020. Ma è possibile che il negoziato decida di mantenerlo anche dopo la Brexit.

Raggiunto l’accordo sulla transizione, i negoziatori affronteranno poi la parte più complicata della trattativa: i futuri rapporti economici. La Gran Bretagna dice di volere un “Canada plus plus plus”, un accordo di libero scambio più ampio di quello che la Ue ha con il governo di Toronto, che includa anche i servizi finanziari, l’aviazione e altri settori.

Finora Bruxelles risponde che Londra dovrà scegliere fra un patto come quello canadese e lo status della Norvegia, fuori dalla Ue ma dentro il mercato comune. Può darsi che si arrivi a un compromesso a metà strada. Ma come ammonisce il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, “se la prima parte del negoziato vi è sembrata difficile, la seconda lo sarà molto di più”.

Intanto però un risultato è stato raggiunto. E i leader dei 27 hanno tributato un applauso ieri sera a Theresa May, al termine del discorso della premier britannica. Per quanto politicamente debole e criticata da molti, la leader conservatrice ha dimostrato resilienza e ha raggiunto l’obiettivo fissato nei tempi previsti. E’ inoltre

preferibile, dal punto di vista della Ue, all’alternativa: se May cadesse, al suo posto ci sarebbe probabilmente a Downing Street un premier fortemente anti-europeo come l’attuale ministro degli Esteri Boris Johnson.

Sorgente: Brexit, al via seconda fase negoziato. Erasmus almeno fino al 2020 – Repubblica.it

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