Arezzo, 21 dicembre 2017 – Quando sono arrivati la vita di Francesco Mosconi, 4 anni, era appesa a un filo. Quei momenti rivivono nelle parole di Alessandra Roggi, la dottoressa del 118 che ripercorre le drammatiche fasi del soccorso al bimbo di Laterina vittima dell’incidente stradale avvenuto alle porte di Castiglion Fibocchi. “Erano le 17,54 quando è arrivata la chiamata che riferiva dello scontro. Parlavano di un capriolo che aveva attraversato la carreggiata provocando un frontale tra una vettura e un camioncino e il ribaltamento del mezzo pesante. Da Arezzo è partita l’automedica e da Subbiano l’ambulanza infermierizzata che sono giunte in contemporanea”.

Ma ricorda anche una seconda telefonata che specificava il numero dei feriti, tre, compreso un bambino non cosciente, a bordo di un’utilitaria guidata dalla mamma, e le persone coinvolte incastrate negli abitacoli. “Avevamo già attivato l’elisoccorso regionale, è atterrato, come nei voli notturni, sulla pista dell’ospedale San Donato. Il nostro medico ci ha confermato che le condizioni del bimbo erano serie e che doveva essere trasferito al Meyer. Una volta stabilizzato sul posto è stato trasportato al Pronto Soccorso aretino e quindi a Firenze”.

Le lesioni hanno provocato l’arresto cardiaco e a nulla sono valsi gli sforzi dell’equipe per salvare Francesco che poco prima delle 21 è morto. Ferita nel fuoristrada pure la mamma Elena Mercanti, 34 anni, sottoposta nella notte a un intervento chirurgico e ricoverata in rianimazione anche se non in pericolo di vita. Curato per traumi più lievi l’autista del camion, quarantottenne di Castiglion Fibocchi.

“Ogni volta che ci chiamano per un caso nel quale è coinvolto un bambino – conclude la dottoressa – attendiamo con ansia notizie sperando che arrivi una smentita dai nostri sanitari inviati sul posto. Purtroppo martedì questo non è accaduto. La macchina dei soccorsi ha funzionato, ma le conseguenze legate all’incidente erano troppo gravi”.

Una sensazione di sgomento che diventa commozione quando a parlare è il medico che per primo è intervenuto su Francesco. E’ il racconto toccante, affidato ai social, del dottor Genc Kapxhiu: “Perdonami cucciolo se non ho potuto fare un miracolo. Riposa in pace piccolo angelo”.