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“Vi dico la verità sul Virgilio”, parla un ragazzo del liceo

Spaccio, mafia, intimidazioni, un presunto filmino hard. E ancora: petardi esplosi, un’interrogazione parlamentare, unità cinofile davanti al portone d’entrata. Insomma, una tempesta. Uno psicodramma quotidiano ha investito lo storico liceo Virgilio di Roma. Polemiche e accuse da tutte le parti che ancora non si placano da settimane. In verità tutto nasce dal crollo di una parte del soffitto dell’edificio, episodio che ha innescato una escalation di eventi che hanno portato il prestigioso Istituto di via Giulia alla ribalta delle cronache. Dall’occupazione studentesca di ottobre alle accuse di spaccio di stupefacenti e mafia lanciate dalla preside Carla Alfano, fino alla diffusione di un presunto filmino hard con protagonisti due studenti, video però che secondo i protagonisti dell’occupazione studentesca non esisterebbe.

Ma la verità secondo Emanuele Tirello, uno dei rappresentati degli studenti del liceo romano, intervistato dall’Adnkronos è ben altra. “Accanto al Virgilio – dice – è stato ultimato un parcheggio su cui doveva essere costruito un albergo. Questo albergo non è stato costruito anche per volere della stessa preside e degli studenti del Virgilio”. Questo, secondo Tirello, avrebbe innescato “una serie di attacchi mediatici contro la sua scuola”. Comprese le accuse di spaccio e mafia: “Non fondate, come confermato dalla Questura”.

“In questi giorni – denuncia lo studente – stiamo subendo un attacco mediatico di grandi proporzioni sulla base di accuse che per la maggior parte sono infondate”. C’è da dire che la Questura di Roma dopo i controlli eseguiti non ha riscontrato le accuse di traffico di droga, intimidazioni e atteggiamenti violenti all’interno del Liceo, lanciate dalla preside Alfano. “Tutto vero – prosegue Tirello – sono accuse molto pesanti che sono state fatte senza avere in realtà delle prove concrete. La Questura in questi giorni sta facendo i controlli, con le unità cinofile davanti alla scuola e non sono stati riscontrati problemi”.

“In realtà – sottolinea – la vita all’interno dell’Istituto sta procedendo normalmente”. In merito alle ‘bravate’ che ci sarebbero state Tirello ribadisce: “Durante tutto il tempo dell’occupazione abbiamo cercato di comportarci nel modo più serio possibile. Quello che è stato raccontato dai giornali – ricorda – non è l’occupazione come l’abbiamo vissuta. L’occupazione è fatta di corsi, laboratori e tanto altro. L’unica cosa invece che è uscita – denuncia Tirello – è quella di una festa che abbiamo organizzato. Si è vero – afferma – l’abbiamo organizzata, ma non era una situazione di sbando totale”. Sulle notizie di spinelli e xanax a ricreazione e sullo spaccio in cortile il ragazzo è ancora più chiaro: “Nessuno spaccio, lo spaccio all’interno della scuola è assente”.

Infine sul video che riprende un rapporto sessuale tra due studenti di cui si è tanto parlato, il ragazzo precisa: “Non sappiamo come sia nata la storia di questo video. Qualcuno potrebbe aver messo in giro la voce dell’esistenza di questa clip solo per danneggiarci”. “L’occupazione di ottobre – ricorda – è nata perché è crollato un tetto. Il problema dell’edilizia scolastica nella città è un problema pesante. Sono tre anni che non si ricevono fondi per effettuare dei lavori in varie scuole, non vengono effettuati controlli periodici, e noi contro di questo abbiamo deciso di protestare. Abbiamo occupato non solo per noi ma per un problema che riguarda tutte le scuole di Roma. Solo l’8% delle scuole – denuncia – è a norma”. “Non esiste – conclude Tirello – una minoranza mafiosa che tiene in scacco una maggioranza omertosa, sono fiero di stare al Virgilio perché la componente studentesca, quest’anno, più che mai è sempre più unita”.

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