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Un decalogo per aiutare gli studenti a scoprire le fake-news. Lo ha voluto Laura Boldrini

Affidare ai più giovani la caccia alla fake news. E’ la sfida che la presidente della Camera, Laura Boldrini, lancia dalle pagine di Repubblica: formare  detective del web, in grado di capire, sempre, se una notizia è vera o è falsa, se un post su Facebook è  una menzogna. E per riuscirci la Boldrini, insieme al ministro Valeria Fedeli, ha messo a punto il progetto di educazione civica digitale #BastaBufale: un decalogo per aiutare i ragazzi a difendersi dalle fake news.

Gocce di odio su di me

L’estate scorsa con un post su Facebook la Boldrini ha annunciato che avrebbe denunciato chi continuava a spargere menzogne: “Per dimostrare che non esiste impunità contro questi sciacalli e che in uno stato di diritto all’odio si risponde con la legge”. Quel post ha avuto una valanga di commenti soprattutto di donne, che raccontavano quanto anche loro fossero vittime dello stesso tipo di stalking. Il risultato, racconta il presidente della Camera, è che gli hater sono in ritirata, hanno capito che rischiano grosso: “Da leoni da tastiera si sono trasformati in conigli in fuga”.

Leggi anche: la campagna di Agi “La verità conta”

In rete c’è tutto, dice Boldrini, ma buona parte degli utenti fatica a riconoscere il vero dal falso. Gli studenti, ad esempio, aggiunge, sono bravissimi a navigare, ma come ha dimostrato una ricerca dell’universtà di Stanford spesso incapaci di distinguere una notizia da una pubblicità. Quindi il decalogo vuole insegnare ai nativi digitali a diventare “debunker”, cacciatori di menzogne.

video

Il Decalogo

  1. Condividi solo notizie che hai verificato
  2. Usa gli strumenti di Internet per verificare le notizie
  3. Chiedi le fonti e le prove
  4. Chiedi aiuto agli esperti
  5. Ricorda che anche Internet e i social network sono manipolabili
  6. Riconosci i vari tipi e gli stili delle notizie false
  7. Hai un potere enorme, usalo bene
  8. Dai il buon esempio: non lamentarti del buio, ma accendi la luce
  9. Impara a riconoscere gli odiatori e i provocatori seriali
  10. Riciorda che il tuo click ha un valore

Chi ha scritto il ‘decalogo’

  • Paolo Attivissimo
  • Miur
  • Confindustria
  • Fieg
  • Rai
  • Facebook
  • Google

I prossimi passi

Boldrini ha detto di aver scritto a Zuckerberg chiedendo che venga istituito anche in Italia un centro di controllo sui fenomeni di odio in rete: “Trenta milioni di utenti in Italia meritano un investimento maggiore da parte dell’azienda”. Intanto del decalogo anti-bufale ha parlato anche il New York Times: “Quello delle fake news è un fenomeno planetario, riguarda tutti” conclude la presidente della Camera.

Sorgente: Un decalogo per aiutare gli studenti a scoprire le fake-news. Lo ha voluto Laura Boldrini

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