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Ufficiale: la Russia ha usato i social per influenzare la politica Usa – Wired

Hillary Clinton contro Gesù Cristo. Esempio di pubblicità di “Army of Jesus”

wired.it – Ufficiale: la Russia ha usato i social per influenzare la politica Usa. Sono state presentate al Senato degli Stati Uniti le prove dell’utilizzo di account russi per influenzare gli elettori e destabilizzare il paese. E questo non riguarda solo l’America – di Davide Ludovisi

Che dalla Russia abbiano cercato di influenzare la politica statunitense attraverso i social media non è una novità. Ora però è ufficiale, e non è cosa da poco. L’

House Intelligence Committee, la Commissione permanente di intelligence americana, lo ha stabilito in un’audizione in Senato. I legislatori hanno esposto dettagliatamente le prove di una pesante ingerenza russa per influenzare l’opinione pubblica durante la campagna elettorale.

I numeri e le modalità sono impressionanti: su Facebook 3mila pubblicità e 80mila post anti-Clinton e anti-immigrati. Su Twitter 36mila bot e 9 account russi per le inserzioni. Su YouTube 1.108 video di provenienza russa che miravano a dividere il paese.Sembra essere proprio questo l’obiettivo primario: dividere il paese. I temi, infatti, non erano solo esplicitamente anti-Clinton, ma miravano a scatenare l’estremismo riguardo il controllo delle armi, l’immigrazione, le azioni della polizia ecc. Hanno persino sfruttato il movimento Black Lives Matters.

D’altronde già da Facebook, Twitter e Google erano arrivate le prime conferme. Facebook ha rivelato di aver chiuso 470 account gestiti da agenzie russe che si occupavano di trolling e acquisto di inserzioni.

Le pubblicità di questo tipo hanno raggiunto 11,4 milioni di americani. I post ordinari 126 milioni. Durante la campagna elettorale, Facebook avrebbe guadagnato circa 4,7 milioni di dollari. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente rappresenta un aumento del 79%

Tuttavia Zuckerberg ha dichiarato che le 10mila persone che attualmente si occupano di sicurezza saranno raddoppiate entro il 2018.

Durante l’audizione al Senato americano, i legislatori hanno mostrato alcuni esempi delle inserzioni a pagamento che sono circolate, tutte realizzate da finti gruppi politici creati da account afferenti la Russia. La pubblicità dell’account russo Army of Jesus presentava Hillary Clinton acconciata come Satana di fronte a Gesù Cristo.

Entrambi con i guantoni da boxe. “Metti mi piace se vuoi che Gesù vinca!”, il titolo. Il finto account Born Liberal, invece, mirava ai sostenitori di Bernie Sanders. Il messaggio era che Hillary Clinton rappresentava un problema maggiore di Donald Trump.

Quello di Stop All Invaders presentava delle pubblicità con delle donne dal volto velato. Il messaggio era di fermare il dilagare della sharia negli Stati Uniti. 4.300 condivisioni e 14mila like.

Ovviamente nel target non sono mancati i sostenitori delle armi. La pagina Defend the 2nd (sempre creata da account russi) promuoveva messaggi aggressivi in difesa del diritto costituzionale di possedere fucili e pistole. E del pericolo che questo diritto fosse messo in discussione dai liberal. Circa 100mila iscritti.

Non solo pubblicità.

Stando alla Commissione di intelligence, operatori russi hanno creato per esempio delle finte pagine Facebook del movimento Black Lives Matters. Si chiamavano Black Matters e Blacktivist. Mostravano foto delle persone uccise dalla polizia, incitando all’azione in nome delle Pantere nere.

Stando ai dati di Facebook gli annunci di questa pagina sono stati visti da circa 300mila persone.

Ma perché? Oltre che per racimolare contatti, soprattutto per destabilizzare il paese. Un episodio evidenziato dai legislatori è piuttosto significativo.

Una pubblicità creata da un gruppo russo dal nome Heart of Texas invitava a partecipare a un raduno politico il 21 maggio 2016 a Huston. Il tema? Fermiamo l’islamizzazione del Texas.

Lo stesso giorno alla stessa ora nello stesso luogo, un altro finto gruppo russo chiamato United Muslims of America richiamava tutti a una manifestazione per salvare la cultura islamica. L’intenzione di provocare uno scontro è evidente.

Inutile dire che la faccenda non riguarda solo gli Stati Uniti. Evidenzia una ferma volontà da parte di gruppi organizzati russi di controllare i processi democratici degli stati stranieri.

Emerge una volta di più come i social media siano diventati uno strumento chiave per la comunicazione politica. E di quanto siano stati finora facilmente manipolabili.

Le rassicurazioni di maggiori controlli forse arrivano troppo tardi. Sperando inoltre che siano effettive. “Sono più che frustrato dal fatto che molti di noi in questa commissione abbiano sollevato questo problema all’inizio dell’anno”, ha dichiarato il senatore della Virginia Mark Warner, il capo dei democratici nella Commissione di intelligence, rivolgendosi ai rappresentanti di Facebook, Twitter e Google.

“Le nostre dichiarazioni sono state francamente ignorate dai vertici delle vostre aziende”.

Sorgente: Ufficiale: la Russia ha usato i social per influenzare la politica Usa – Wired

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