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Salerno piange le 26 migranti morte: nelle bare due bimbi mai nati | Il Mattino

È il giorno del silenzio, del lutto cittadino, delle luci spente. Alle 10 di stamattina, sulla piazza degli Uomini illustri del cimitero monumentale di Salerno, sarà dato l’ultimo saluto alle ventisei giovanissime migranti, i cui corpi esanimi sono arrivati al porto cittadino il 5 novembre. È un atto di pietà, estremo, di cui pure sono stati privati migliaia di altri stranieri, annegati nel Mediterraneo durante una delle traversate verso la terra promessa.

 

Nel mare libico, dove il 3 novembre è affondata l’imbarcazione delle povere donne, quasi tutte minorenni secondo i rilievi autoptici, si cercano ancora circa cento corpi, alcuni di bambini. Oggi, le bare saranno disposte sopra l’ossario, dove riposano i morti senza nome della città. Su ognuna sarà adagiata una rosa bianca mentre, sui feretri delle due ragazze incinte, saranno posti due fiori. Una delle due portava in grembo un bambino di cinque mesi, l’altra una creatura di un mese e mezzo. Vittime ancora prima di nascere.

Il rito sarà presieduto, insieme, dall’arcivescovo Luigi Moretti e dall’imam Abderrhmane Es Sbaa, membro della comunità musulmana di Battipaglia. La preghiera sarà interreligiosa e, alla lettura delle Beatitudini proclamate da Cristo, così come racconta il Vangelo di Matteo, seguiranno le parole di consolazione tratte dal Corano. Le uniche due ragazze identificate, Marian Shaka e Osato Osaro, professavano fedi diverse. Ma sono morte insieme quando, secondo la ricostruzione che sta emergendo negli ultimi giorni dalle indagini investigative, la parte centrale del loro balcone s’è sfasciato al centro facendole cadere nelle acque gelide.

Al rito parteciperà il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che arriverà alle esequie alle 10 in punto. Ci sarà il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e i tredici sindaci che hanno deciso di accogliere una o più salme nei cimiteri dei loro rispettivi comuni. Nove dei ventisei corpi riposeranno infatti nel camposanto di Brignano, due a Pellezzano, Baronissi, Pontecagnano Faiano e Sala Consilina, uno a Petina, Sassano, Montesano sulla Marcellana, Battipaglia, Contursi Terme, Novi Velia, Polla, Atena Lucana e Montecorvino Rovella. Ogni primo cittadino sarà accompagnato dal gonfalone, simbolo della cittadinanza. La partecipazione al dolore è collettiva. Segno ulteriore, forse quello più simbolico a Salerno, è lo spegnimento delle luci d’artista. Tra le 18.30 e le 19, le luminarie si spegneranno su corso Vittorio Emanuele, nella villa comunale e in piazza Flavio Gioia.

Sorgente: Salerno piange le 26 migranti morte: nelle bare due bimbi mai nati | Il Mattino

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