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Migranti, sbarco choc in Campania a bordo 26 donne morte in mare | Il Mattino

Sarà la nave spagnola Cantabria a sbarcare, questa mattina, i ventisei cadaveri, tutte donne, recuperati nel Mediterraneo centrale dove, un paio di giorni fa, è affondato l’ennesimo barcone della speranza diretto in Italia. I ventisei corpi sono stati recuperati nelle acque dell’Egeo dall’equipaggio di una nave del dispositivo Eunavformed.

La macchina organizzativa a Salerno si è messa in moto già dalle prime ore della mattinata di ieri non soltanto per applicare il «solito» protocollo per l’accoglienza dei 375 migranti recuperati in vita ma, soprattutto, per individuare i Comuni disponibili a dare sepoltura alle salme. Un delicato lavoro, quello toccato al prefetto di Salerno Salvatore Malfi e alla sua equipe.

L’appello è stato lanciato a tutte le amministrazioni della provincia e alla fine in tredici hanno risposto all’emergenza umanitaria. Sì, perché, secondo quanto dichiarato dal direttore della Caritas diocesana, don Marco Russo, anche questa è una emergenza che deve portare tutti «ad essere sempre più vicini ed attivi verso gli ultimi, verso le persone più indifese che vivono il dramma della guerra e che vengono qui per cercare la sopravvivenza. Ciò che è accaduto non sia vano».

In base al piano elaborato dalla Prefettura in dodici resteranno nel cimitero di Salerno, le altre vittime, invece, verranno seppellite nei Comuni che hanno accettato la tumulazione nel proprio cimitero. Baronissi, Battipaglia, Cava de Tirreni, Montecorvino Rovella, Pellezzano, Contursi Terme, Sala Consilina, Petina, Sassano, Montesano sulla Marcellana, Atena Lucana, Polla, Pontecagnano, qui resteranno queste ennesime morti, in quasi tutti una sola vittima, in un paio di Comuni ci saranno due tumulazioni.

Per quanto riguarda invece gli altri 375 migranti in arrivo è stata predisposta ieri anche la ripartizione dell’accoglienza. Tra di loro ci sono nove donne in avanzato stato di gravidanza che verranno probabilmente ricoverate, tutte o quasi, in ospedale, al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per restare sotto controllo e far sì che le attività vitali dei feti vengano costantemente monitorate. Sul territorio regionale dovrebbero poi restare poco più di persone. Gli altri, invece, dovrebbero essere suddivisi tra Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Puglia e Toscana.

Sorgente: Migranti, sbarco choc in Campania a bordo 26 donne morte in mare | Il Mattino

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