Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Leopolda, Renzi: ‘Basta litigare, pari dignità tra gli alleati’ –  ANSA.it

I leader del Pd e di Forza Italia parlano dai palchi delle due diverse kermesse dei loro partiti, arrivate all’ultimo giorno. Renzi, dalla Leopolda, lancia un messaggio agli alleati, assicurando “pari dignità”. “Basta litigare e basta con il congresso permanente – dice l’ex premier – . Siamo una squadra. Chi ci starà bene, chi non ci vuole stare avrà rispetto e non rancore perchè non facciamo politica con rancore”.

Se il centrodestra vincerà le elezioni, il prossimo governo avrà 20 ministri, 12 “che vengono dalla società civile e solo 8 dalla politica: “3 di Forza Italia, 3 della Lega e due a Fdi”: lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo nella giornata di chiusura della ‘contro-Leopolda’ organizzata da Forza Italia a Milano, aggiungendo che “dovremo fare spazio alla quarta componente del futuro centrodestra”.

Per Berlusconi, i 5 stelle “hanno un front man, Di Maio, con un faccino pulito ma che si è iscritto a legge ed ha fallito, si è iscritto a ingegneria ed ha fallito. Ha fatto solo lo steward al San Paolo per vedere gratis le partite del Napoli”.

“Non siamo concorrenti ma alleati e come tali siamo contenti dei voti che prendono. Speriamo ne prendano il più possibile”, ha aggiunto il leader di Forza Italia spiegando che con loro non ci sarà bisogno di andare dal notaio perché “si fa quando non ci si fida”.

“Non siamo come Berlusconi che ogni volta che perde dà la colpa a qualcuno – ha aggiunto Renzi alla Leopolda -, noi quando perdiamo diciamo che abbiamo perso, M5s parlano di complotto ed invece quando si perde è perché gli italiani scelgono altri. Vi invito all’onestà intellettuale perchè se non guardiamo al passato non si è onesti sul futuro. Abbiamo perso la sfida ma la rifarei. Siamo qui ancora più forti di prima”.

“Tra pochi mesi comincerà la campagna elettorale – ha aggiunto Renzi -, ammesso che si sia conclusa quella prima, e la prima proposta del Pd non sarà un bonus anche se noi li difendiamo, né un diritto anche se noi li difendiamo e li abbiamo estesi ma il servizio civile obbligatorio per tutti i ragazzi del Paese“.

DIRETTA DA FACEBOOK

La legge sul fine vita la faremo ma è importante che ci occupiamo anche di come arriviamo al fine vita. Daremo incentivi fiscali alle badanti ma i territori devono promuovere corsi di formazione” per promuovere i servizi sociali, ha detto il leader Pd a proposito del biotestamento.

Renzi bandisce alleanze da Leopolda,equivoco Pisapia-Ap  – Matteo Renzi bandisce il tormentone delle alleanze dalla Leopolda, preferendo mixare nei tavoli e sul palco la rivendicazione di quanto fatto con le molte testimonianze di protagonisti di storie di riscatto. Non una novità per la kermesse renziana che non ha mai amato il politichese ma certo è anomalo che, a pochi mesi dalle elezioni, alla stazione fiorentina siano scomparsi alleati e nodi delle alleanze. Chi invece prova, non senza fatica, a decidere il suo percorso è Giuliano Pisapia che oggi è caduto in quello che i suoi chiamano un equivoco: ad un convegno dei cattolici democratici sembra aprire ad Angelino Alfano ma in realtà, corregge poi, apriva al “centro ma non al centrodestra”, per lui rappresentato da Ap su cui, giura, resta il veto. Il leader dem si è imposto e ha chiesto ai suoi di tenere fuori dalla Leopolda l’immagine di un Pd tutto concentrato ad allargare le alleanze o a discutere su collegi e candidature. Dei quasi 90 tavoli non uno si è addentrato sul futuro del centrosinistra. L’unico che, dal palco, fa un cenno alla direzione da prendere è Marco Minniti che ritiene “importante uno sforzo unitario” del centrosinistra ma soprattutto che per dare forza a questo impegno “serva un Pd unito”. Resta quindi lontano dalla Leopolda l’uomo della trattativa, Piero Fassino che oggi si è presentato a Roma all’iniziativa di Tabacci e Franco Monaco alla quale c’era anche l’ex sindaco di Milano. “Noi vogliamo costruire un campo aperto, largo e progressista”, dice Pisapia rispondendo ai giornalisti ad una domanda sull’avvicinamento di Ap, o almeno di Alfano e Lorenzin, al Pd. La posizione viene interpretata come il fatto che Cp faccia cadere il paletto del niet ad Alfano in nome di un’intesa con il Pd. Quando il leader di Cp capisce di essere stato equivocato, prende la parola dal palco per chiarire: “Un mio sì ad Alfano è una notizia infondata, una bufala, io sono coerente”, dice mentre i suoi si attivano per chiarire che Pisapia apriva ai cattolici democratici promotori del convegno romano e non al ministro degli Esteri. In realtà, i dirigenti alla Leopolda non si erano fatti grandi illusioni sulla svolta di Pisapia. A non demordere è Fassino che rispolvera il modello Ulivo: “Ci vuole un centrosinistra largo e plurale, che vive su una pluralità di culture, che si riconoscono reciprocamente”, è la speranza dell’ex sindaco di Torino. Per convincere Pisapia si lavorerà per approvare il biotestamento – senza il voto di fiducia, si chiarisce oggi dai renziani, ma facendo cadere l’ostruzionismo – e per cercare quante più risorse per eliminare il superticket nel passaggio della manovra alla Camera. Chiuso del tutto il confronto con Mdp: “Ci hanno detto no in un incontro ufficiale e noi rispettiamo”, chiarisce Matteo Richetti escludendo rilanci nel discorso di Matteo Renzi che oggi chiuderà la Leolpolda. Lontano da Firenze ma sempre convinto della necessità di fare ogni sforzo per allargare il centrosinistra è il premier Paolo Gentiloni, impegnato nella missione in Africa: “Le coalizioni possono essere faticose ma molto meglio averle che non averle, comunque funzionino. ..”.

Sorgente: Leopolda, Renzi: ‘Basta litigare, pari dignità tra gli alleati’ – Politica – ANSA.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.