Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Esodati e opzione donna incontro alla Leopolda resoconto – red@zione

 

NdR gli unici a protestare alla leopolda, erano gli esodati non salvaguardati e opzione donna, qui sotto il resoconto della lotta e degli incontri, anche se a oggi esistono solo promesse.

Breve resoconto della partecipazione alla Leopolda 8.

 

Sabato 25 novembre ci siamo ritrovati alla Leopolda 8 : Claudio Ardizio, Marisa Lupelli, Silvana Mangano, Gianni Giambenedetti, Roberto Baccarini, Aldo Drusin, Luciano Battaglin , Loredana Castellino , Sergio Conti ,  in rappresentanza dei comitati esodati   +  Vania Barboni , Susanna Bartolommei , Stefania Fiesoli , Silvia Antonelli , Luisa Bacci , Anna Bianchi  in rappresentanza di donne O.D. per proroga Opzione Donna al 2018.

 

Il nostro fine era quello di sensibilizzare/ricordare che il problema degli esodati esclusi da ottava salvaguardia e della proroga di opzione donne al 2018  non è ancora completamente risolto (come molti politici e giornali sostengono). Al senato numerosi emendamenti presentati per darci soluzioni sono stati ritirati a causa del parere contrario del parere del rappresentante del Governo e ciò è stato un ostacolo perché i senatori di maggioranza li avrebbero bocciati.

 

A tal fine Claudio Ardizio con Vania Barboni avevano predisposto un breve scritto  in cui ci presentavano, richiedevamo di affrontare soluzioni previdenziali e pensionistiche che il PD potrebbe proporre al maxi emendamento del Governo alla Legge di Bilancio per il 2018 in Aula al Senato e poi alla Camera se il provvedimento AS 2960 Legge di Bilancio , quando sarà approvato dal Senato non verrà blindato con la fiducia alla Camera..

Si chiede di dare soluzione ai bisogni di 6.000 esodati esclusi che chiedono la NONA salvaguardia, il cumulo per Esodati e OD ,  di dare soluzione ai bisogni di donne OD per proroga OD al 2018 , per inserire in APE gli esodati = disoccupati involontari con 25 anni di contributi .

 

Veniva inoltre chiesto un breve incontro con dei responsabili della segreteria nazionale per conoscere gli impegni e le proposte del PD riguardo al problema degli ultimi 6.000 esclusi, dei disoccupati involontari e per l’Opzione Donna che chiede la proroga al 2018. Incontro richiesto per poter meglio illustrare le nostre richieste/proposte di soluzioni.

 

A tal fine nel corso della mattinata abbiamo fatto il giro di tutti i 100 tavoli tematici durante le 2 sessioni di lavoro, lasciando/illustrando brevemente lo scritto al responsabile del tavolo (tra gli altri Poletti, Lotti, Pinotti, Richetti, Bonafè, Giachetti, Bellanova , Fregolent, Parente  e tanti altri .) . Tutti hanno manifestato attenzione alla problematica e ci hanno assicurato che avrebbero portato avanti la nostra richiesta per un incontro con noi.

 

La richiesta di incontro è stata fatta anche ad una delle responsabili dell’organizzazione Lorenza Giani, che ci aveva incontrato perché indossavamo le magliette “esodati” per renderci  visibili ; anche lei si è impegnata a cercare di organizzare l’incontro per il pomeriggio (compatibilmente con la disponibilità dei responsabili della segreteria nazionale).

 

Inoltre durante la mattinata siamo stati intervistati da diversi giornalisti e TV ( L’aria che tira, RAI 2, Repubblica.it, Repubblica, La Nazione…).

 

Nel corso del pomeriggio oltre che chiedere più volte alla responsabile dell’organizzazione notizie circa il possibile incontro con un esponente della segreteria del PD, abbiamo presidiato l’ingresso della stampa, al fine di poter coinvolgere anche loro in merito alle nostre richieste, consegnando anche a loro il breve scritto e sono state rilasciate alcune interviste ( Fanpage.it, una intervista a Radio Contro ed al giornalista di Nuova Resistenza e contatti con diversi giornalisti )

 

Infine verso le 17, grazie all’interessamento dell’ On. Andrea Romano e di Lorenza Giani, abbiamo potuto parlare con il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, (già ex sottosegretario al Ministero del Lavoro durante il governo Renzi ed ex membro della commissione lavoro).

 

Dopo una presentazione del problema degli esodati esclusi e delle possibili soluzioni fatta da Claudio Ardizio , da Maria Lupelli , da Silvana Mangano ,  da Gianni Giambenedetti per il Cumulo , da Stefania Fiesoli per proroga Opzione Donna al 2018 ,  Teresa Bellanova  conferma di essere ben a conoscenza dei problemi ed ci assicurava di farsi parte attiva con il Ministro Poletti e con il Segretario Nazionale Renzi , già a partire da lunedì prossimo al fine di poter cercare soluzioni a nostro favore nella prossima Legge di Bilancio . L’abbiamo ringraziata per l’impegno assunto e che ovviamente confidiamo in Lei per poter raggiungere l’obiettivo da molti tanto atteso. Nel salutarci Teresa Bellanova ha ribadito che lei mantiene sempre gli impegni che si assume e di stare tranquilli che il prossimo lunedì il problema sarà sul tavolo del Ministro e del Segretario Renzi affinché loro vedano di far le giuste pressioni al Presidente del CdM Gentiloni , al Ministro Padoan e al MEF per trovare risorse e soluzioni.

 

Le risorse esistono : ci sono al FOSF 900 milioni  per trovare nella legge di bilancio 2018 soluzioni per esodati esclusi con una NONA salvaguardia e proroga Opzione Donna da risparmi del contatore Opzione Donna.

 

Teresa Bellanova è stata capace di salvaguardare fortemente nel suo ruolo di sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche sociali sui tavoli di crisi il lavoro, le lavoratrici, i lavoratori . Ora da vice Ministro dello Sviluppo Economico ci aiuterà . Come aveva aiutato le lavoratrici, i lavoratori da sindacalista

 

OBIETTIVO di comunicazione al PD ed al Governo forse RAGGIUNTO  !!!! ??

Ci abbiamo provato  per combattere le tante ingiustizie italiane create dalla Manovra Monti Fornero.

 

Il prossimo passo che dobbiamo fare è quello di partecipare alla mobilitazione nazionale indetta dalla CGIL per sabato 2 dicembre con manifestazioni a Roma, Torino, Bari, Palermo e Cagliari. In tanti / tante per sostenere il sindacato in merito alle sue richieste del punto 10 del  documento sindacale  che sono state quasi totalmente rimaste inascoltate da parte del governo. Claudio chiederà alla CGIL nazionale  la possibilità di poter intervenire dal palco di Roma per 1 esodata/o esclusa/o e 1 donna OD  per poter illustrare con un breve testo la nostre richieste per esodati esclusi e donne OD.

 

Chiuderà la mobilitazione nazionale Susanna Camusso alle 12.30 a Roma in piazza del Popolo in collegamento video con le altre città

 

Nessuna risposta dal governo sul punto 10  del documento sindacale

  1. Verifica della consistenza delle risorse residuate per l’opzione donna e l’ottava salvaguardia relativa agli esodati gestendo le problematiche aperte.

 

c’è ancora tempo per dare soluzioni al punto 10.

ciao claudio

 

PS mi ha aiutato  Gianni Giambenedetti  per la stesura del racconto

 

il biglietto

Siamo i rappresentanti di 6.000 ESODATI ESCLUSI che chiedono una NONA salvaguardia e di DONNE OD che chiedono la proroga OD al 2018 .  Ai tavoli della Leopolda 8  sabato 25.11  vorremmo affrontare  le soluzioni previdenziali e pensionistiche che il PD può proporre con sub emendamenti al MAXI EMENDAMENTO del GOVERNO alla Legge di Bilancio per ottenere una NONA salvaguardia per Esodati  + APE strutturale per esodati e disoccupati involontari con 25 anni di contributi  + la proroga di Opzione Donna al 2018 . LdB è in iter approvazione dal 27.11 in Aula del Senato

 

Gradiremmo parlare con tutti i parlamentari PD e con la On. Maria Elena Boschi , che nella legge di Bilancio 232/2016 si era impegnata a riutilizzare i risparmi del contatore di opzione donna per le donne   e 900 milioni di risparmi della ottava salvaguardia per gli ultimi 6.000 esodati ESCLUSI .

 

Chiediamo inoltre un breve incontro di mezzora con 1 responsabile della segreteria nazionale ( con Renzi , con Tommaso Nannicini o con Debora Serracchiani o con la On Maria Elena Boschi , sottosegretario che ha la delega sulle pari opportunità ) per conoscere gli impegni e proposte del PD per gli ultimi 6.000 esodati ESCLUSI  disoccupati involontari e donne OD che chiedono la proroga al 2018.

 

Claudio Ardizio  per ESODATI

 

Vania Barboni    per donne OD

 

——————————————————————————————————————————

 

 

nell’articolo

https://www.tecnicadellascuola.it/pensioni-governo-apre-agli-sconti-contributivi-donne-figli-la-cgil-non-cambia-idea

è scritto …

Il ministro è stato accolto al tavolo anche da un gruppetto di esodati, che chiedono l’inserimento della nona salvaguardia in legge di bilancio.

 

gli ho parlato io a inizio tavolo ..lasciando  il  bigliettino

Al Tavolo  ci ha partecipato Vania Barboni  per spiegare le esigenze di ESODATI  e proroga OD

il giornalista … ne ha parlato

Pensioni, il Governo apre agli sconti contributivi per donne con figli: la Cgil non cambia idea

Di  Alessandro Giuliani        25/11/2017         https://www.tecnicadellascuola.it/pensioni-governo-apre-agli-sconti-contributivi-donne-figli-la-cgil-non-cambia-idea

 

I primi di dicembre il Governo presenterà un emendamento sulle pensioni per allargare l’Ape social ad altre categoria ed introdurre degli ‘sconti’ contributivi per le donne lavoratrici con figli: a confermarlo è stato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spiegando che tutto si sposta dopo “il 30 novembre”, perché la doppia operazione “siccome impegna le risorse residue non utilizzate, fino a quando non ci sarà la Conferenza dei servizi, prevista il 30 novembre, non si può fare una norma”.

Non si ha contezza delle risorse

La Conferenza, ha aggiunto Poletti, a margine del tavolo della Leopolda sui temi del lavoro, “definirà la quantità di risorse che abbiamo usato e quelle che rimangono disponibili per ampliare la platea, così come previsto dall’accordo. Questo è quello che dobbiamo ancora fare, e lo faremo”.

Il ministro è stato accolto al tavolo anche da un gruppetto di esodati, che chiedono l’inserimento della nona salvaguardia in legge di bilancio.

Inps respinge l’accusa di fallimento dell’Ape Social

Intanto, l’Inps ha replicato alle parole della presidente Inca, Morena Piccinini, secondo la quale, c’è stata “una bella sforbiciata” alle domande presentate (“risultano accolte 22 mila richieste, mentre 44 mila sono state respinte”), che decreterebbe “il fallimento della misura”: l’Istituto di previdenza sottolinea come, in particolare, le proprie sedi “stanno riesaminando sia le domande respinte sulla base di documentazione ritenuta insufficiente, sia le domande che potrebbero risultare accoglibili sulla base dei nuovi orientamenti concordati con il Ministero del Lavoro”.

L’Inps “non è in possesso di tutte le informazioni necessarie all’accertamento del diritto e spesso tali informazioni non possono essere fornite neanche dagli Enti che le detengono. Quindi la difficoltà di reperimento delle informazioni non può essere strumentalizzata per inutili polemiche”.

L’Inps, ricordando che l’esame delle domande è tuttora in corso, dal canto suo “ribadisce il suo impegno a portare a termine nel più breve tempo possibile le necessarie istruttorie ed accogliere le richieste dei cittadini che hanno diritto a fruire dell’Ape sociale. Si ricorda che, come previsto dalla normativa, fino al 30 novembre è ancora possibile presentare domanda di Ape sociale per il 2017”.

La Cgil conferma lo “strappo”

Intanto, però, sulle pensioni la Cgil non muta la sua opposizione al Governo, in disaccordo pure con Cisl e Uil, e conferma la manifestazione del 2 dicembre.

Anche perché per la Cgil il Governo sulle categorie a cui si concede la deroga al pensionamento non starebbe fornendo dati vari, ma “sovrastimati”: ai 14.600 lavoratori che – secondo il Governo – beneficerebbero nel 2019 dell’esonero dall’aumento dell’età pensionabile in quanto impegnati in lavori gravosi, per la Cgil “la platea realmente coinvolta da queste misure sarà di circa 8mila lavoratori nel 2019, e di 8.800 nel 2020”.

Per il sindacato, “non viene considerato adeguatamente l’effetto limitativo delle clausole d’accesso” e non si valuta che “ben pochi lavoratori raggiungeranno il requisito contributivo dei 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne) previsto per la pensione anticipata”.

Delle deroghe per i docenti non parla nessuno

Il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli ha detto che “anche se il Governo continua ancora a fornire dati ampiamente sovrastimati, è evidente che si tratta di un intervento marginale per le platee, le risorse impegnate, le materie trattate” mentre “sono assenti misure a favore dei giovani, del lavoro discontinuo, delle donne e del lavoro di cura”. Insomma, l’emendamento in arrivo sugli sconti contributivi per donne con figli.

Il sindacato confederale, inoltre, si sofferma sull’esclusione dei braccianti agricoli, categoria che ad oggi “sarebbe praticamente esclusa dal beneficio”.

Dei docenti di primaria e secondaria, esclusi dal beneficio dell’uscita anticipata a 63 anni, non ne parla quindi nemmeno il sindacato più critico con il Governo. Anche la Cgil sa che il numero di potenziali beneficiari schizzerebbe verso numeri davvero troppo elevati per le casse dello Stato.

 

——————————————————————————————

 

 

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *