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Elezioni, ‘Noi molto di sinistra’ e apre al centro di Alfano. Lui ritratta ma i Dem esultano: “La linea è tracciata” – Il Fatto Quotidiano

ilfattoquotidiano.it – Elezioni, ‘Noi molto di sinistra’ e apre al centro di Alfano. Lui ritratta ma i Dem esultano: “La linea è tracciata”

L’ex sindaco all’Istituto Don Sturzo: ‘Costruiamo un campo largo coi cattolici’. Rosato (Pd): “Rotta giusta”. Il leader di Campo Progressista ufficializza la sua disponibilità a un centro sinistra allargato ad una Ap tentata dalla corsa in solitaria e dal ritorno tra le braccia di B. Suggellando anche la sostituzione ad Mdp come azionista rosso del nuovo centro sinistra. Soddisfatti i big del Pd.

Non cita il vento della” rivoluzione gentile” che è passato, non il laboratorio milanese ormai chiuso. Restano però i fondamentali di ogni operazione politica che da sinistra guardi con realismo agli elettori italiani: se sei di quella rossa, un compagno e pure troppo, serve il bianco (e viceversa).

E allora, ben venga anche Angelino Alfano in coalizione. Istituto Don Luigi Sturzo, convegno dei cattolici democratici.

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E’ qui che l’ex sindaco di Milano e leader di Campo Progressista Giuliano Pisapia ufficializza l’apertura ad Alternativa polare nel centrosinistra, subito salutata dagli esponenti dem con grande soddisfazione, come una soluzione liberatoria.

“Noi vogliamo costruire un campo aperto, largo e progressista” dice Pisapia, rispondendo  a margine del convegno a chi gli fa notare come mentre Mdp chiude al Pd, ad aprire ad un’alleanza sia Ap.

E a chi gli fa rimarcare il rischio di essere troppo di centro, Pisapia osserva: “Veniamo dalla sinistra e saremo capaci di mettere insieme centro e sinistra per costruire un nuovo centrosinistra”.

Si attende ora la risposta di Alfano, reggente di un partito con pochi numeri fuori dal Palazzo percorso dal dubbio sulla convenienza di un apparentamento o di una corsa in solitaria, e diviso dalla tentazione di molti (Formigoni ad esempio) di tornare col Cavaliere.

Mentre altri (Lorenzin, Lupi, Cicchitto) restano saldamente ancorati a Renzi e all’ipotesi di un governo allargato.

Di fatto si compone il puzzle delle alleanze di quel Campo Progressista che ruota attorno all’ex sindaco con un incastro tra la sagoma del suo progetto e di un ipotetico centro che ne temperi l’indole, così da sostituire/bypassare l’offerta politica dei fuoriusciti bersaniani e dalemiani.

A favore del Pd di Renzi, che ne ha bisogno come il pane dopo il divorzio di Mdp. Lo schieramento a questo punto replica lo schema di governo, sostituendo gli ex dem fuoriusciti in rotta col renzismo. “Io ho sempre parlato di centrosinistra.

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Centrosinistra significa avere la sinistra, il cattolicesimo democratico e tutti i partiti che si sentono e si riconoscono nel centro sinistra, mi sembra che lo dica la parola stessa”, spiega Pisapia. Che si propone come azionista rosso della coalizione.

“Saremo molto di sinistra perché veniamo dalla sinistra e saremo capaci di mettere insieme il centro e la sinistra per fare un nuovo centro sinistra”. In platea c’è, a sorpresa, anche Piero Fassino, proprio l’uomo che Renzi ha incaricato di interloquire con le forze di sinistra per formare una coalizione.

E che giusto una settimana fa aveva incontrato gli esponenti di Campo Progressista. C’è poi Bruno Tabacci, deputato di Cp e già assessore dello stesso Pisapia nei primi anni della sua giunta milanese ed epi-centro primo rispetto al rischio di una “rivoluzione arancione” che poteva virare pericolosamente al rosso.

Plaude alla “linea di Pisapia” il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato commentando, a margine della Leopolda, le parole dell’ex sindaco. “E’ giusta la linea tracciata da Pisapia, giusto unire il centro e la sinistra.

Ora lavoriamo sui contenuti per un progetto riformista coeso e capace di dare un’ulteriore spinta al nostro Paese”. gli dà manforte il portavoce del partito Matteo Richetti: “La nostra volontà di costruire un soggetto di centrosinistra è sincera. Se da Mdp ci han detto di no ne prendiamo atto”.

L’alleanza comprenderà “l’area liberal democratica che in questa legislatura ha avuto un ruolo importante, l’area di Scelta civica e del ministro Calenda, così come quel Campo progressista che  Pisapia sta costruendo. Io credo e spero in un dialogo con noi. In più ci sono gli ambientalisti e i Radicali”.

Mdp chiede di sedere al tavolo dopo il voto? “Bisogna costruire un terreno d’intesa prima del voto per vincere le elezioni. Dopo il voto forse è un pò tardi”, ha risposto.

Sorgente: Elezioni, ‘Noi molto di sinistra’ e apre al centro di Alfano. Lui ritratta ma i Dem esultano: “La linea è tracciata” – Il Fatto Quotidiano

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