Massa Carrara, 30 ottobre 2017 –  LA CONFCONSUMATORI di Massa-Carrara informa che si sono rivolti presso il proprio sportello numerosi utenti per denunciare di essere stati, loro malgrado, coinvolti in una vicenda che necessita di essere raccontata, al fine di evitare che altri utenti ci caschino. «Alcuni cittadini – dice Francesca Galloni della Confconsumatori – sono stati raggiunti telefonicamente da un incaricato di una azienda denominata Trend House, che li avvertiva di essere stati selezionati per ricevere una sorta di regalo o sconto su una serie di prodotti per la casa da acquistare in catalogo o anche presso negozi, e per tale motivo veniva loro richiesto con insistenza un appuntamento presso la loro abitazione. In altri casi l’incaricato ha direttamente suonato al campanello delle abitazioni dei malcapitati».

«VENIVA quindi illustrato loro – spiega la Confconsumatori – un catalogo contenente tutta una serie di prodotti di marca, di vario genere per la casa, e veniva loro richiesto di apporre la firma su di un modulo che, a detta dell’incaricato, conteneva solo la richiesta di prenotazione del codice personale per poter ottenere gli sconti anche in caso di acquisto dei prodotti del catalogo presso i negozi della zona.

Gli ignari cittadini, in assoluta buona fede, apponevano la loro firma e dopo circa due settimane venivano contattati da un altro incaricato della stessa azienda che consegnava loro il codice e chiedeva loro di effettuare un acquisto di un prodotto dal catalogo. Con loro enorme sorpresa i cittadini scoprivano in questa seconda occasione che in realtà il modulo sottoscritto, sul retro, conteneva un obbligo, che si erano assunti, ad effettuare un ordine di acquisto di uno dei prodotti del catalogo per un importo minimo di 3000 euro».

«IN QUASI tutti i casi – continua la Galloni – i cittadini malcapitati sono persone anziane, o persone che vivono da sole e in quanto tali prese alla sprovvista. La cosa ancora più grave è rappresentata dalla circostanza che dopo la firma del modulo, il secondo incaricato comunicava loro l’obbligo di acquistare uno dei prodotti quando ormai era trascorso il termine di 14 giorni dalla firma per poter esercitare il diritto di recesso senza alcuna conseguenza, come previsto dalla legge. A ciò si aggiunge che alcuni cittadini hanno addirittura consegnato nelle mani di tali incaricati anche assegni post datati, come veniva loro richiesto insistentemente, o sottoscritto un finanziamento rateale per l’acquisto di un prodotto, convinti di non poter fare più nulla per ovviare a quanto loro accaduto. Tale vicenda riguarda purtroppo tanti cittadini di diverse zone della nostra provincia per cui la Confconsumatori avverte di non accettare alcun appuntamento con società che riferiscono ai cittadini di essere stati selezionati per sconti o premi e soprattutto di non sottoscrivere alcun modulo né ricevere alcun catalogo».