Torino, Appendino indagata. Falso da 5 milioni in Comune – lastampa.it.torino

18 Ottobre 2017 0 Di uboot96

Il reato
Ad Appendino viene contestato il falso per «avere indotto in errore» la dirigente dell’ufficio finanziario del Comune, i revisori dei conti, la giunta e il Consiglio in relazione al bilancio di assestamento del 2016

lastampa.it.cronaca – Torino, Appendino indagata. Falso da 5 milioni in Comune. Coinvolti anche l’assessore Rolando e il capo di gabinetto Giordana. Interrogata dal pm: “Una chiacchierata”. Di Maio: il sistema ci attacca – simona lorenzetti, andrea rossi

torino – Dopo l’indagine per la tragedia di piazza San Carlo, il nome di Chiara Appendino rimbalza in un nuovo fascicolo d’inchiesta della procura di Torino: falso ideologico in atto pubblico per «avere indotto in errore» la dirigente dell’ufficio finanziario del Comune, i revisori dei conti, la giunta e il Consiglio comunale in relazione al bilancio di assestamento del 2016.
Alla sindaca il procuratore aggiunto Marco Gianoglio contesta di non aver inserito a bilancio un debito di 5 milioni. La stessa accusa è rivolta all’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, e al capo di gabinetto Paolo Giordana. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati ieri alle 9 dagli uomini della Finanza.
Poco dopo Appendino ha chiesto ai magistrati di essere sentita e alle quattro era in procura. Tre ore davanti ai pm: «Una chiacchierata», l’ha definita uscendo. «Ho chiarito quel che c’era da chiarire. Non ho nulla da nascondere, abbiamo sempre lavorato per il bene della città».

Mantiene i toni bassi, la sindaca. Per il M5S l’inchiesta è un attacco al Movimento. «Sono passati a dare addosso a Chiara, dopo le due richieste di archiviazione per Raggi», attacca Luigi Di Maio dal blog di Grillo. «Appendino sta risanando i conti dopo i debiti fatti da Fassino e viene denunciata dal Pd, cioè da chi ha sfasciato il Comune».

video – Guai per la sindaca Chiara Appendino: avviso di garanzia per falso ideologico

Tutti gli esponenti di punta del Movimento si schierano a difesa della sindaca e ruggiscono contro il Pd, il cui capogruppo a Torino, Stefano Lo Russo, ha depositato, con il capogruppo civico Alberto Morano, il primo esposto da cui è nata l’inchiesta.

Il Pd non raccoglie la polemica, anzi, come dimostrano le parole di Piero Fassino: «Sono sempre stato un convinto garantista, tanto più quando riguarda gli avversari politici. Mi auguro che certe esperienze insegnino a tutti che governare è difficile».

Per i Cinquestelle la botta è innegabile. Alla vigilia delle regionali in Sicilia si ritrovano con i sindaci delle tre principali città governate (Roma, Torino, Livorno) indagati. Nemmeno per Appendino l’inchiesta è indolore.

Da quando si è insediata accusa i suoi predecessori di averle consegnato una città con i bilanci traballanti, e ora deve fare i conti con l’accusa di aver falsificato la prima manovra finanziaria su cui ha messo la firma.

Secondo la procura il pareggio di bilancio a fine 2016 sarebbe stato garantito attraverso un artificio scorretto sull’area ex Westinghouse, proprio davanti al Palagiustizia, su cui sorgerà il nuovo centro congressi, progetto che in campagna elettorale i Cinquestelle volevano sabotare e invece hanno mandato avanti.

video – Appendino in procura: “Qui perché non abbiamo nulla da nascondere”

Proprio questo cambio di rotta è la fonte dei guai della sindaca: per far quadrare il bilancio 2016 ha chiuso l’accordo con il gruppo Amteco-Maiora, vincitore della gara indetta dal Comune nel 2013, e ha potuto iscrivere a bilancio 19,6 milioni in entrata.

-di simona lorenzetti, andrea rossi

Tuttavia, nel 2012 la Città aveva ricevuto una caparra di 5 milioni da un’altra società, Ream, della Fondazione Crt, che avrebbe dovuto conteggiare come passivo. Non averlo fatto ha consentito di far quadrare i conti più agevolmente ma, secondo i pm, attraverso un falso.

Sorgente: Torino, Appendino indagata. Falso da 5 milioni in Comune – La Stampa

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