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Il Presidente del Senato Grasso lascia il Pd – Parlamentonews

parlamentonews.it – IL PRESIDENTE DEL SENATO GRASSO LASCIA IL PD

‘NON AVREBBE VOTATO LE FIDUCIE NE’ LA RIFORMA’

​Dopo il voto del Senato (214 si’, 61 no, un astenuto), il presidente Pietro Grasso annuncia l’addio al Pd: esce dal gruppo Dem e passa al Misto. Mdp plaude. ‘Lo rispettiamo, c’e’ bisogno di buoni esempi’, dice Roberto Speranza.

Politicamente e umanamente la misura e’ colma ed e’ una situazione che nasce da lontano, avrebbe osservato la seconda carica dello Stato, secondo quanto si apprende, sottolineando di non condividere nel merito e nel metodo la strada intrapresa dal Pd mentre le persone piu’ vicine al presidente del Senato confermano l’offerta di un Collegio sicuro e di fatto che la decisione dimostri che non si tratta di una questione di poltrone

Il presidente del Senato Grasso non aveva comunicato in alcun modo al gruppo del Pd la decisione di fare un passo indietro dal partito e di iscriversi al gruppo misto.

“Una decisione inaspettata”, dice la guida dei senatori dem, Zanda, “gli avevo chiesto di candidarsi in un collegio a suo scelta”.

Nel Pd c’e’ chi parla di un altro ‘caso Fini’ riferendosi allo strappo dell’allora presidente della Camera con la sua maggioranza. L’indicazione arrivata pero’ e’ quella di evitare di alimentare polemiche politiche. “C’e’ amarezza. Capiremo le sue motivazioni nei prossimi giorni”, sottolinea il vice segretario dem Martina

. Il presidente del Senato questa estate ha partecipato a tutte le feste di partito ma e’ soprattutto a Napoli, ospite di Mdp, che ha ricevuto l’accoglienza piu’ festosa. “Ora fa il presidente del Senato, poi e’ evidente che c’e’ un rapporto forte con lui.

Certo che puo’ essere uno dei nostri leader”, spiegava oggi un ex dem. Del resto, si fa notare, fu Bersani a sceglierlo per la poltrona di palazzo Madama. “La politica ha bisogno di buoni esempi”, aggiunge Speranza.

“E’ un ragazzo di sinistra”, ricorda Scotto. “Mi ha detto che non condivide la linea del Pd sulla legge elettorale”, riporta sempre Zanda. La seconda carica dello Stato considera la decisione del governo di porre la questione di fiducia sul Rosatellum come la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Fulmine a ciel sereno. Tale e’ la bomba esplosa ieri sera al Senato, dopo due giorni di tensione sulla legge elettorale, con le dimissioni del presidente Pietro Grasso dal gruppo del Pd e la decisione della seconda carica dello Stato di iscriversi al gruppo Misto.

Nemmeno il presidente dei senatori Dem, Luigi Zanda, ne era al corrente tanto meno gli altri gruppi. Le cinque fiducie sul Rosatellum potrebbero essere fra le cause della determinazione, osservano in molti, anche se nessuna spiegazione ufficiale all’accaduto viene data.

Grasso ha ritenuto, spiegano piu’ voci, che quanto successo negli ultimi due giorni, con la blindatura della legge, non fosse corretto. Una decisione da uomo libero e di spessore, osservano alcune fonti dell’opposizione.

Nessun posizionamento, sicuramente la dimostrazione di nessun attaccamento alle poltrone. Non si sbilanciano in Mdp, dove si parla di pieno rispetto per le autonome scelte del presidente.

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Ma, a quanto sembra, nessuno aveva il lontano sentore di quanto sarebbe accaduto a poche ore dall’approvazione della legge.

Per un uomo di diritto come Grasso le modifiche alla Costituzione materiale del Paese, il metodo seguito, potrebbero aver inciso. E ancora: la prospettiva delle elezioni e un altro posizionamento? Non c’entrano un bel niente, e’ la risposta di fronte a chi ricorda le ipotesi, smentite, di candidature.

Tensioni in Aula, c’e’ chi ricorda, oggi sembravano emergere quando il presidente dei Dem ha sottolineato, nel suo intervento, la necessita’ di sanzionare i protagonsti della bagarre che si e’ svolta l’altro ieri in Aula.

Ma non manca anche chi, in ambienti della maggioranza a Palazzo Madama, pensa che il gesto eclatante possa anche preludere a una riflessione sul suo futuro percorso a sinistra.

Il rapporto era gia’ logoro, reso manifesto anche dalle polemiche sorte con il presidente dem Orfini, ma – ricordano nel Pd – era stato proprio Renzi ad offrire a Grasso il ruolo di candidato alla regione Sicilia.

Ora il presidente del Senato ha deciso di prendere la distanza da un partito che a suo dire ha imboccato la strada degli accordi con il centrodestra.

Uno strappo, sancito dopo l’ok alla legge elettorale ma anche dopo lo scontro su Bankitalia, che segue quello ‘istituzionale’ di Napolitano. Ieri al Senato e’ stato il giorno di Verdini che ha rivendicato il suo apporto decisivo nelle approvazione delle riforme.

Lo stesso Pd ha riconosciuto il valore di Ala, definendo ‘patrioti’ chi ha dato il proprio apporto al via libera alla legge elettorale. Poi il leader di Ala si e’ chiuso con i suoi nella sala fumatori di palazzo Madama. Con i fedelissimi Mazzoni, Barani e D’Anna.

“La prossima legislatura sara’ come questa – prevede D’Anna -: diventera’ parlamentare una operazione, quella del partito della nazione, che Verdini voleva fosse politica”. Per i dem il cambio della maggioranza di fatto e’ soprattutto nelle commissioni dove Ala potrebbe sostituire il gruppo Mdp.

C’e’ da approvare una legge di stabilita’ “con tutti quelli che ci stanno”, rilanciano dal partito democratico. Ma lo schema non ha l’ok di Grasso che ha considerato la saldatura di oggi come un ulteriore fatto grave. E la decisione dell’esecutivo di mettere la fiducia come un atto che ha esautorato ulteriormente il Parlamento.

“Chi serve lo Stato si trova spesso dinanzi a scelte difficili ed e’ proprio per questo che apprezzo il senso delle istituzioni sempre dimostrato dal Presidente del Senato. Rispetto profondamente la decisione di lasciare il gruppo del Pd dopo le ultime gravissime scelte compiute. La politica ha oggi piu’ che mai bisogno di buoni esempi.

Noi continueremo ad impegnarci per dare vita a quel progetto visionario a cui proprio Piero Grasso ha fatto riferimento nel suo intervento a Napoli”. Lo dice Roberto Speranza, di Mdp.

Sorgente: IL PRESIDENTE DEL SENATO GRASSO LASCIA IL PD  – PARLAMENTONEWS

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