Milano, alternanza scuola-lavoro La ricerca a ostacoli degli stage – milano.corriere.it

18 Ottobre 2017 0 Di uboot96

milano.corriere.it – l’inchiesta – Milano, alternanza scuola-lavoro

La ricerca a ostacoli degli stage. Tirocinio di classe preferito a quello individuale, genitori in campo per stipulare accordi. I presidi: difficile garantire sempre la qualità

Dalla Biblioteca Braidense alla Bocconi, al Fai, l’Ifom, l’Ordine degli avvocati, il Policlinico, la Soprintendenza.

Poi università, radio, quotidiani: sfoglia le sue «agende dell’alternanza» la preside del liceo Manzoni, Milena Mammani, e racconta che «oltre la metà dei contatti con enti, istituzioni, studi professionali con cui abbiamo convenzioni sono arrivati dai genitori».

In altre scuole non è stato altrettanto semplice e tante, come il Manzoni, hanno preferito allo stage individuale progetti per l’intera classe che significa, anche, non più centinaia ma decine di stage da organizzare, e così saranno garantite le ore di alternanza, duecento nei licei, il doppio negli istituti tecnici e professionali.

«La metà dei ragazzi chiedevano progetti singoli ma i docenti hanno preferito così anche per non fermarsi con il programma per le assenze». Stessa linea all’artistico Boccioni dove il preside, Stefano Gorla, boccia gli stage individuali: «Difficile garantire la qualità su tanti percorsi. Rischiano di risultare esperienze umilianti e inutili con ragazzi parcheggiati a far nulla».

All’artistico in zona Fiera per le trenta classi del triennio accordi con più musei dalle Gallerie d’Italia al Poldi Pezzoli al Bagatti Valsecchi, poi gli Amici del monumentale, Legambiente, anche l’Istituto di fisica nucleare «tutti i progetti sono legati all’indirizzo, dall’architettura alla grafica.

E puntiamo anche sull’”impresa simulata” utilizzando i laboratori di ceramica, grafica, scultura». Altri scartano questi percorsi in partenza: «I nostri studenti non vogliono simulare niente, vogliono fare», dice Mammani. E altri ancora scelgono soluzioni miste. Al liceo scientifico Einstein per le classi terze progetti di gruppo e in orario di lezioni, mentre in quarta lo stage è individuale e si svolge in estate, in quinta laboratorio conclusivo in classe.

«Resta difficile trovare contatti con enti e imprese considerato che gli studenti del triennio sono 600 — spiega la preside Alessandra Condito —. E’ giusto però cercare anche percorsi individuali, in ospedali, università, studi professionali, perché lo stage ha funzione anche orientativa».

Milano, alternanza scuola-lavoro. Ma non per tutti: fuori uno studente …

Nei primi due anni di alternanza obbligatoria le scuole hanno provato anche più percorsi. Il preside del linguistico Manzoni, Giuseppe Polistena, racconta perché sono passati dai progetti individuali a quelli di classe, perché lo stage da loro è abbinato al viaggio all’estero(«meno burocrazia») e dice anche della decisione di utilizzare il periodo estivo per le esperienze di scuola lavoro.

La scuola civica ha accordi con la Prefettura, con il Comune, gli uffici dell’Anagrafe, con Unicredit. «E adesso riusciamo a garantire le ore di alternanza per tutti ma soltanto da quando abbiamo deciso di puntare su progetti di gruppo», dice il preside.

E spiega: «È la formula che abbiamo preferito anche per non dividere la classe e non spezzare il programma. Per la stessa ragione gli stage si organizzano fra giugno e settembre».

Così la partenza da zero nei licei, mentre in istituti tecnici e professionali l’alternanza è prevista dal 2005 e i risultati sono diversi.

Come all’alberghiero Carlo Porta dove nel triennio si fanno anche più ore del previsto, almeno 600 e le aziende che chiamano gli studenti non mancano. «L’alternanza si fa durante l’anno in orario di lezioni come nel periodo estivo — spiega la preside Rossana Di Gennaro —. Stage in terza e alle fine della quarta, di nove e anche undici settimane e anche all’estero».

Sorgente: Milano, alternanza scuola-lavoro La ricerca a ostacoli degli stage – Corriere.it

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