Siena, 31 ottobre 2017 – Anche se il freddo non si è ancora fatto sentire, parte, da lunedì prossimo nel territorio della Usl Toscana Sud Est, la vaccinazione antinfluenzale.

Il mal di stagione che va oltre le temperature ambientali e che si può però prevenire. Partiamo dunque con i numeri e la scena al centro della questione: i soggetti a rischio, vale a dire gli ultra65enni, sono circa 200mila, poco più di 69.000 per la provincia di Siena, 84.800 per Arezzo e 57.700 circa per Grosseto.

Tutti i medici di famiglia e pediatri di libera scelta hanno a disposizione le dosi necessarie per vaccinare.

L’OBIETTIVO della campagna di vaccinazione resta quello di una copertura minima del 75% e ottimale del 95% dei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per garantire, secondo la definizione del Ministero della Salute «la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte» e la «riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità riconducibile ad influenza».

Lo scorso anno il dato di copertura della vaccinazione antinfluenzale è stato per la provincia di Arezzo del 58,3 %; per Grosseto del 52,9% e per Siena del 50%. Ben lontani dunque anche dall’obiettivo minimo. E va detto che nel 2016 in Toscana si sono verificati 9 casi gravi e complicati di influenza con 3 decessi.

La vaccinazione è offerta gratuitamente agli anziani sopra i 65 anni e ai cittadini appartenenti alle cosiddette categorie a rischio. In cui rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da patologie croniche a carico dell’apparato respiratorio, cardiovascolare, renale, diabetici, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita; le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Possono vaccinarsi gratuitamente gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, i familiari di soggetti ad alto rischio e personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (suini e volatili).

La vaccinazione sarà fatta dai medici e pediatri di famiglia fino a tutto il mese di dicembre. Per coloro che non sono in grado di recarsi presso l’ambulatorio, è prevista la vaccinazione domiciliare che eseguirà il proprio medico di famiglia o pediatra.

Di fondamentale importanza è la vaccinazione degli operatori sanitari in quanto garantisce la protezione individuale e riduce la diffusione dell’infezione fra i pazienti con cui vengono in contatto.

L’influenza è considerata una banale malattia febbrile, invece nei soggetti a rischio e negli anziani può essere causa di gravi complicanze. E’ ancora oggi la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva. E il vaccino è il sistema migliore per difendersi dalla malattia.

Tuttavia vanno aggiunte alcune misure di protezione personale utili per ridurre la trasmissione del virus: lavaggio delle mani; buona igiene respiratoria; isolamento in casa delle persone con malattie respiratorie febbrili; uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenzali quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).

p.t.