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Domenicale del 8 ottobre 2017, gli anniversari – di m@cwalt – un colpo di remo

uncolpodiremo – Come un editoriale –  Domenicale del 8 ottobre 2017, gli anniversari – di m@cwalt

Nel Purgatorio Continentale tiene banco ormai da settimane la question Referendum autonomista della Catalogna. El senor Gobierno de Madrid non trova giustificatio, ne’ l’intervento tardivo del Rey Felipe ha conquistato l’animus catalano.

Mariano Rajoy primo ministro di Spagna si è fatto più comprensivo, anzi entrambi richiamano al dettato Costituzionale contro qualsiasi tentativo di autonomia e di secessione dalla terra iberica.

Il pugno di ferro sull’unità della Nazione sembra non trovare sbocchi politici differént.

Le truppe, troppe troppo avanzano verso Barcellona dove il tempo è splendido ma non crediamo che la Grande Armada vada sulla costa per fare bagni di mare.

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Tutto questo crea imbarazzo anche nelle stanze trafficate di Bruxelles da dove è partita una nota, in ritardo, di richiamo all’Unità del Governo dell’Unione Europea.

Matteo Salvini spera che anche per il tentativo lombardo-veneto arrivino indirizzate a lui note, vaglia, lettere & memorandum che fanno sempre documentazione e importanza, l’indifferenza é peggiore. Sui Navigli non dormono in attesa delle masse prepotenti di “bauscia” che cerchino di staccare la figurina della Padania dal signor Stato Italiano.

La mensa è aperta e i commensali sono pronti a mangiucchiare quanto verrà loro elargito, così da poter indisturbati profittare dei Fondi Europei per azioni anche impossibili. L’euro è sempre in rialzo nelle Borse Internazionali e hai visto mai che non cada qualcosa anche in direzione del Pirellone pro leghista.

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Qui nel nostro spazio del Purgatorio nazionale come sempre arrivano in ritardo anche i Diritti civili, le percentuali sono ancora moderatamente sufficienti perché i figli dei primi migranti riescano ad essere riconosciuti quali cittadini italiani anche se la destra superficiale nostrale non ama regalare l’appellativo italiano a gente di colore, badanti rumene e camerieri tunisini.

Così per il riconoscimento di un Diritto Civile in molti stanno attuando uno sciopero della fame.  Magari a sceicchi sauditi, affaristi americani e industriali svedesi si può dare ma bisogna moderare molto i termini e sapere quanto… all’incasso.

Ci si chiede, ma i costi di questa operazione chi li copre? Mentre i profitti hanno già il sentiero marcato e Confindustria Milano applaudirà solamente in questo fruttifero caso.

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Questo 2017 è anno con diversi anniversari. Tra i più importanti la salita al trono dell’Imperatore Adriano nel 117 e i 500 anni dalla Riforma Luterana del 1517, per nos-otros é il 100° della grande mattanza sul Carso, il Piave & Caporetto che vide Baracca sorvolare Vienna con manifestini richiamanti l’Unità del Regno d’Italia.

Mentre D’Annunzio scriveva della disperazione trentina a Bolzano facevano una birra speciale e tutto il Lombardo-Veneto salutava festante l’ingresso nel Regno d’Italia. Era il 1917 ora invece sembra ne vogliano uscire.

Voglio così ricordare anche la Squadriglia Lafayette , della forza aerea francese che combattè sulla Somme contro “les boches”, quando i tedeschi erano già incattiviti e facevano le prove per la seconda guerra mondiale. Squadriglia gloriosa formata da volontari americani che volava con biplani e mono-ala primi nella storia dell’aviazione da caccia. Se ne salvarono pochi di piloti, ma la squadriglia dei “Cavalieri dell’aria” si fece davvero molto onore.

C’era un film  su youtube sulla squadriglia ma lo hanno tolto e allora dono: The Red Baron – Film Completo Italiano Guerra

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E’ il 100° anniversario anche della Rivoluzione Sovietica che vide un Partito Socialista attuare grandi riforme strutturali da Pietrogrado a Mosca, dettando il senso del proletariato unito e dell’affrancamento dalla povertà per operai & contadini in tutto lo sterminato territorio russo, e da lì al mondo. ”Proletari di tutto il Mondo unitevi” l’indicazione politica nuova che fece paura a tutti i governi monarchici d’Europa, che virarono verso un nazionalismo armato e dittatoriale.

Dopo pochi anni lo stesso Lenin si chiedeva cosa fare dato che l’insurrezione, la Rivoluzione russa non era stata seguita dalle rivolte negli altri Stati Europei, condizione necessaria perché quell’idea dirompente trionfasse. Per le strade di Mosca risuonavano la Marsigliese e l’Internazionale come buon auspicio.

Alla sua improvvisa & inopinata morte, Vladimir Ilyich Ulyanov Lenin lasciava tutto in mano del Comitato dei Soviet di operai, contadini e forze armate rivoluzionarie da cui un certo signor Stalin che di socialista aveva poco mentre era bravissimo a far di conto, si industriò a ridurre l’entità rivoluzionaria popolare matando anarchici e intellettuali, democratici e spartachisti in grande quantità e dava così la possibilità ai capitalisti del Mondo di equiparare il Comunismo al nazi-fascismo.

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Ci abbiamo rimesso tutti compresa l’occasione storica di creare un’altra vita possibile per il genere umano. E ora vatti a sapere quando ricapiterà quel momento determinato e risoluto, rivoluzionario e creativo mentre ripercorriamo vecchie strade conosciute dove il ricco e sempre più ricco & il povero pure é sempre più povero.

Le Guardie Rosse, John Reed e Lenin sembrano personaggi di una fiaba per bambini da questa distanza. Ma la cosa peggiore é che noi oggi non possiamo fare nulla per continuare il grande cambiamento necessario. Se non rimpiangere quei giorni ad ogni anniversario e augurarci che i figli dei figli dei fiori riescano loro a battere un colpo.

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La Storia continua fortunatamente e resistendo anche noi andiamo avanti.

Buona visione & buona giornata. La colonna sonora di questa pagina è Imagine di John Lennon

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© by m@cwalt per nuovaresistenza.org

Sorgente: Domenicale del 8 ottobre 2017 – m@cwalt – un colpo di remo

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