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Domenicale del 29 ottobre 2017 di m@cwalt

uncolpodiremo.com – Una pagina che é quasi un editoriale, historia di una settimana tra cose serie, seriose e serissime del nostro Purgatorio Comunitario. – m@cwalt

Banche & truffa, salva-banche del Governo e  la ruberia capitalista. Nel ricatto dell’impresa niente è dato al cittadino lavoratore mentre tutti i riguardi e i regali sono indirizzati alle corporazioni, che sembravano sparite col crollo del fascismo nel ’45 ma che invece sono sempre sulla breccia, hanno solamente differenziato i loro interventi e son sempre in ballo ad ingrassare.

Mi chiedo, sharap ma qui da noi, nell’Italia bel Paese (come il formaggino) i Weinstein non li denuncia nessuno? Bon dieu in Rai o a Cinecittà non capita mai che ti tocchino il kulo o ti facciano una proposta indecente per avere una particina nel filmone, lo sceneggiato, la replica mattutina, il melodramma nazionale o solamente per fare l’annunciatrice/tore in televisione?  Ma che bello paese é ‘sto qua!

A quanto pare abbiamo il problema della cittadinanza, personalmente spesso e volentieri mi dico “cittadino fiorentino” perchè l’appartenenza italiana mi ha fatto molto vergognare. Dall’inventare il fascismo e i campi di concentramento, la democrazia cristiana e la sudditanza papalina, mister B  le sue soubrette e i lifting annuali anti’invecchiamento ce n’é di verguenza ‘taliota.

Anche nel caso dei figli degli immigrati, nati e cresciuti nel ns Paese il signor governo italiano è ancora li a questionare, indeciso a riconoscere, a riconoscergli che dopo essere nato a Firenze, laurea in economia e commercio all’Università di Bologna, master a Parigi, college a Boston e assunto dalla Magneti Marelli sui documenti si trova classificato come apolide, senza fissa cittadinanza, nazionalità incerta e male che vada lo ascrivono nell’elenco paterno, immigrato dalla Repubblica del Ghana nel 1950, lasciando aperto il sospetto che invece se il  babbo fosse arrivato dalla Svezia tutto sarebbe stato da tempo risolto.

Nel frattempo per rompere le attese il signor Governo Italiano va firmando accordi con i macellai libici ed anche con l’Impero Ottomano, e soprassiede a che i giannizzeri sparino sui Kurdi mentre il norcinaio di Ankara mr. Erdogan si intasca un qualche kilo di milione di euro per fare la guardia frontaliera, così che inevitabilmente viene bene a Bisanzio digerire l’ingresso nel Mediterraneo dei Pasdaran iraniani e della Guardia rossa del maresciallo Putin. Tutto nel nome sconfessato dell’Unione Europea che quasi quasi Costantinopoli a questo punto preferirebbe non dover aderire. Coi soldi che prende chi glielo fa fare di dichiarare la patria-turca Europa che poi i lilleri saltano e tocca fare il guardiano sul Bosforo a gratisse.

Fateci caso una capacità tutta nord-africana è quella di sconfiggere il male con un male maggiore, ma è anche ricetta internazionale. La Force de Frappe franzosa con la complicità italiota ha fatto saltare in Libia a suo tempo mr. Geddafi ed ora tutti devono pagare almeno quattro, dicasi 4, signori della guerra.

I beduini sono uomini invisibili fatti d’ombra e quando li trovi accampati in un’oasi non sai mai chi ci sarà sotto la tenda, in quel punto minuscolo dell’immenso Sahara, dove è facile perdersi e rimanere morto assetato sguazzando però nel mare-petroleum che fa la fortuna di molti sceicchi, vizir e imprenditori brianzoli in barba all’inquinamento atmosferico e ai terremoti del depauperamento del suolo.

Negli USA & getta il Palazzinaro di New York gioca accompagnato a soubrette di Las Vegas  le sue carte in attesa dell’impechment del Congresso. Nel frattempo scontenta tutti. Le donne su gli abusi sessuali cinematografari, i lavoratori in generale perchè ha ridotto le tasse solamente agli industriali, i marines dell’esercito perché non vuole che all’interno cresca la comunità Lgbt, le assicurazioni sanitarie perché l’Obama-care non è stato cancellato dai senatori di Washington.

Sono andati a contestarlo anche i responsabili delle Industrie Ecologiche e delle Energie Alternative perché ridacchiando andava allegramente dichiarando che riesumerà i minatori delle cave di carbone in questo tempo magno dell’energia atomica. Ma il cotonato conosce solamente la bomba atomica per questo é sempre a ricordare a Iran e Corea d’essere uno dei maggiori possessori e di averne molte anche colorate, portatili e marinare, boscose e all’idrogeno, sulle navi e nei sommergibili, alla marmellata d’arancia, al sapore d’Italia e… profumate!

Non ne azzecca una e in Asia ci ha fatto davvero una figura barbina a forza di ricordare Amleto con: “ la butto o no”, bombardiamo Pjonyang o no! E via cantando. Così che molti americani pensano che ‘o Presidént sia incapace di gestire l’economia di un bordello, figuriamoci quella di una grande potenza.

Ormai va detto forte, dopo mesi di contestazioni anche violente il Presidente Maduro é il più amato dei suoi sud-americani. Trump, come sbrunf, cerca ancora di detronizzarlo perché si é scoperto che non vuole pagare i c.a. 40 miliardi di dollari che la sua first-america deve al governo chavista di Caracas per la fornitura di quel petrolio che gli analisti giudicano tra i greggi più preziosi.

Una morosità che dichiara ancora una volta la natura stessa della tanto esaltata democrazia ‘mericana: é un sogno ancora chiuso in un cassetto. E il Venezuela perciò rischia di fare la fine di Cile, Brasile e Argentina perchè ha sottoscritto un contratto di vendita con i gringos e questi non vogliono pagare.

Si é svolto in Cina il 19° Congresso del Partito comunista e nella sua relazione il capo del partito e dello stato  Xi Jinping , si è paragonato a Mao Tze Tung – mao tze dong detto alla cinese – ma sappiamo benissimo che il confronto é improponibile. Il compagno Mao autore della Lunga Marcia che si portò dietro 100 milioni di cinesi ai quali bastava battere i piedi per scatenare dei terremoti ha creato le fondamenta di uno Stato Socialista. Deng e i successori hanno rinforzato mura, cantine e soppalchi di quella architettura che in futuro porterà ad una società puramente Comunista.

La domanda é la stessa che si pose Lenin al culmine della Rivoluzione d’ottobre nel 1917.

Che Fare? Scriveva e si chiedeva, perché quello che aveva ottenuto era il massimo raggiungibile. Per arrivare al comunismo bisogna che non esistano più nel Mondo le major corporazioniste, le Compagnie multinazionali e in definitiva l’economia borghese il che vuol dire anche molti americani e alleati.

Sicchè si può ben dire che il comunismo è un’utopia politica. In Cina la strada deviazionista ha aggiunto al Socialismo del Paese l’arricchimento personale mischiando concetti e filosofie differenti. I dirigenti cinesi hanno negli anni costruito tutto questo e il Presidente Xi Jin sa bene che il nuovo percorso personale ha la fortuna di poggiare sul progetto socialista che ha permesso di creare la Repubblica Popolare di Cina. Nei fatti sono convinto che i lavoratori cinesi stiano meglio di tutti noi faticatori ‘talioti.

A la prochaine com on dit le camarades françaises

Questo domenicale è accompagnato dalla colonna sonora di Nat King Cole, con la sua bellissima Unforgettable

© by m@cwalt per nuovaresistenza.org

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