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Bullismo su un compagno, condannati a 8 anni – lastampa.it.torino

lastampa.it.torino – Bullismo su un compagno, condannati a 8 anni. Pena esemplare per due torinesi che abusarono di un minorenne. Il giudice: “Dev’essere un monito per i ragazzi” – giuseppe legato

torino – Andrea sta ancora decidendo cosa fare della sua vita. Se tornare a scuola per terminare gli studi interrotti bruscamente nell’inverno di quattro anni fa, oppure rimanere schiacciato dal dramma vissuto da febbraio 2013 a settembre 2014.
 Diciannove mesi di inferno. Tra vessazioni, violenze inaudite, molestie e persecuzioni.
Gli aguzzini, un ex compagno di classe e un altro che frequentava il suo stesso istituto tecnico in provincia di Torino, sono stati condannati ieri mattina a una pena esemplare: 8 anni e sei mesi di carcere. Il pm Dionigi Tibone – l’accusa – ne aveva chiesti otto.

Lo hanno perseguitato, violentato con un ombrello nella sua cameretta: costretto ad ingoiare escrementi di cane, bere litri di vino e persino consumare un rapporto sessuale con una prostituta sotto i loro occhi: «Mi hanno detto che dovevo stare con lei per dimostrare di non essere gay», ha raccontato in Aula il giovane, in lacrime, davanti alla Corte.

All’epoca dei fatti era ancora minorenne, i suoi aguzzini avevano compiuto da poco i 18 anni. Incensurati, spacconi. Sui loro profili social sono immortalati in pose da duri. Tra bolidi «modificati» e un racconto discutibile di se stessi: «Lavoro presso alcolismo e putt…».

Aveva un carattere chiuso, Andrea. Non aveva detto nulla ai genitori. Subiva e basta. Il papà aveva intuito qualcosa.

Vedeva il figlio con i due bulli e gli diceva: «Mi sembri Pinocchio, accompagnato dal Gatto e la Volpe». Ma lui niente. Zitto, chiuso in un silenzio infrangibile. Schiacciato dalla paura e dalla mortificazione.

Ha deciso di parlare soltanto con la madre di un compagno di scuola, che ha riferito tutto alla mamma e al papà del giovane. Da lì, da un racconto quasi sussurrato – intriso di vergogna – è partita l’inchiesta sfociata ieri nella sentenza di primo grado.

«Una condanna esemplare – commenta l’avvocato Maria Giovanna Musone che ha assistito il ragazzo nella costituzione di parte civile – utile per far capire a molti giovani che se sbagliano esiste una punizione vera e dura.

Credo al contempo che il legislatore debba fare una profonda riflessione sulla procedibilità del reato quando questo è carico anche di minorenni infraquattordicenni».

Ai due bulli, accusati di stalking, lesioni e violenza sessuale aggravata, sono state comminate anche pene accessorie, tra cui l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto di esercitare qualsiasi attività pubblica all’interno delle scuole. Alla vittima andranno 10 mila euro come risarcimento.

Il legale degli imputati, annuncia ricorso in Appello e spiega adesso che i suoi assistiti «erano incensurati e appena maggiorenni all’epoca dei fatti, non si sono mai sottratti ad alcun atto di indagine.

Negando ogni responsabilità, hanno evidenziato numerosi elementi di inverosimiglianza della ricostruzione accusatoria».

E però resta l’eco dei racconti di Andrea in Aula. E il suo terrore. Quando la procura gli ha inviato la comunicazione di inizio del processo, è fuggito da casa.

I genitori si sono rivolti a «Chi l’ha visto?» e alla fine hanno ritrovato il figlio, ricoverato nel reparto di psichiatria di un ospedale del Nord Italia.

È ancora seguito da uno psichiatra, ma vuole ricominciare dal punto in cui tutto è diventato nero: la scuola. Per provare a riscrivere un’altra storia.

Sorgente: Bullismo su un compagno, condannati a 8 anni – La Stampa

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