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Videogiochi, dal primo dicembre in Piemonte stretta sulle slot negli esercizi pubblici – lastampa.it/torino

lastampa.it//torino – Videogiochi, dal primo dicembre in Piemonte stretta sulle slot negli esercizi pubbliciNon potranno essere a meno di 500 metri (300 nei piccoli comuni sotto i 5 mila abitanti) da chiese, scuole, impianti sportivi, ospedali, oratori, istituti di credito e stazioni – beppe minello

torino – L’accordo raggiunto dal Governo e dalle Regioni sulla stretta da dare alla normativa che regola l’attività di 98.600 sale gioco d’Italia, vede il Piemonte alla testa delle Regioni più severe con un vizio che solo dalle nostre parti comporta un giro d’affari di quasi 4 miliardi «un terzo del debito di piazza Castello» denunciarono nel luglio scorso i grillini a Palazzo Lascaris.

Dunque, il Piemonte più severo perché nel maggio del 2016 ha approvato una legge che tra le tante cose prevede uno step fondamentale il prossimo 30 novembre: quel giorno, i Comuni avranno lo strumento legale per bloccare tutti i videogiochi ospitati in locali pubblici come bar e tabaccherie che sono, nei comuni con più di 5 mila abitanti, a meno di 500 metri (300 nei comuni sotto i 5 mila abitanti) dai cosiddetti «luoghi sensibili» come quelli di culto, scuole, impianti sportivi, ospedali, oratori, istituti di credito e stazioni ferroviarie. «In pratica tutti saranno fuorilegge» ricordarono i grillini Giorgio Bertola e Davide Bono a luglio, denunciando come la Regione Piemonte non avesse ancora dato vita al piano integrato contro la ludopatia come, del resto, previsto dalla stessa legge.

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Piano o non piano («Attendevamo l’approvazione delle nuove norme da parte del Ministero che è finalmente arrivato e ora inizieremo le consultazioni per realizzare il piano» spiega l’assessora Gianna Pentenero ) a fine novembre si dovrebbe chiudere.

Il condizionale è d’obbligo perché, come già detto, saranno i Comuni a dover far rispettare la legge regionale, quegli stessi Comuni che, fino ad oggi, non è che abbiano brillato nell’affrontare un problema che, statistiche alla mano, vede un apparecchio ogni 150 piemontesi e una spesa pro capite di 847 euro.

Inoltre, la legge non può riguardare le grandi sale Bingo che sono autorizzate dal Viminale attraverso le Prefetture e che, si teme, aumenteranno il numero delle loro macchinette mangiasoldi.

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Il caso piemontese allarma le aziende che, attraverso la loro agenzia di stampa, Agipronews, sottolineano che «l’accordo romano dà il via libera alle leggi regionali.

Ciò vuol dire che le vecchie concessioni, nella quasi totalità dei casi, non saranno rinnovate perché non in regola con i severi distanziometri locali.

In Piemonte, a partire dal 1 dicembre, gran parte delle slot in esercizio sul territorio dovrà staccare la spina.

La proposta del Governo sancisce, in pratica, l’abolizione del gioco lecito. A questo punto Roma ci dia una via d’uscita per tutti i posti di lavoro che si perderanno, in un Paese che già vive una situazione occupazionale drammatica».

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Sorgente: Videogiochi, dal primo dicembre in Piemonte stretta sulle slot negli esercizi pubblici – La Stampa

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