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Vaccini obbligatori, a Torino spunta la proroga per chi non è in regola -lastampa/torino

lastampa/cronaca.it – Vaccini obbligatori, a Torino spunta la proroga per chi non è in regola. Entro lunedì le famiglie dovrebbero presentare i documenti: il Comune vuole concedere più tempo ai ritardatari  – andrea rossi

torino – Le famiglie dei circa 12 mila bambini che frequentano asili nido e scuole d’infanzia di Torino varcando i cancelli per il primo giorno di scuola si troveranno alle prese con una incombenza non da poco e per di più inedita: la nuova legge che ha esteso le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola. Oggi riaprono nidi e asili della città.
E chi li frequenta dovrà dimostrare di essere in regola con i documenti, pena l’esclusione delle aule. In realtà la scadenza fissata dalle circolari del governo è lunedì 11 settembre, giorno in cui comincia la scuola dell’obbligo ed è la stessa «deadline» adottata dal Comune.
Entro lunedì le famiglie dovranno consegnare dunque certificati o documenti che dimostrino la prenotazione all’ufficio di igiene per vaccinare i figli. Impossibile immaginare che in pochi giorni tutto sarà a posto.
Non a caso, nelle ultime circolari l’ufficio scolastico del Piemonte e la Regione hanno previsto la possibilità che ci siano inadempienze involontarie, cioè famiglie che per vari motivi non riusciranno a stare nei tempi: sono tornate tardi dalle ferie, non hanno ricevuto la comunicazione con le informazioni del caso. Dunque ci sarà una proroga, i cui tempi sono da definire.

SCADENZE E RINVII

I vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola sono dieci, mentre per altri quattro è prevista un’offerta attiva e gratuita. Le vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Le quattro vaccinazioni offerte attivamente sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. Entro il 31 ottobre per la scuola dell’obbligo e l’11 settembre per nidi e asili va presentata la documentazione di avvenuta vaccinazione oppure un’autocertificazione.

La Regione nelle settimane scorse ha inviato oltre 60 mila lettere per informare le famiglie i cui figli non hanno tutte le vaccinazioni richieste.

Chi non ha ricevuto nulla può, tramite un modello di autocertificazione, dichiarare di essere in regola. I controlli spetteranno poi alle Asl: entro il 15 novembre il Comune invierà all’azienda sanitaria tutta la documentazione raccolta in queste due settimane per le verifiche sulla regolarità.

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LA PROTESTA DEL COMUNE

È un lavoro immenso, che rischia di stressare non poco insegnanti, dirigenti, uffici comunali, Asl cui spettano vaccinazioni e controlli. «Non a caso si era chiesta, anche come Anci (l’associazione dei comuni, ndr), una dilazione dei tempi», spiega Federica Patti, assessora all’Istruzione del Comune.

«Queste incombenze ricadono in maniera abnorme sulle spalle di responsabili pedagogici, educatrici e insegnanti. I tempi così stretti fissati dal governo (l’ultima circolare è del primo settembre) non consentono di mettersi in regola.

Vuol dire non aver valutato con lucidità come funziona un sistema educativo». Nel caso di asili nido e scuole dell’infanzia, poi, c’è di più. Non essendo scuola dell’obbligo, non hanno una data d’inizio tassativa ma prevedono tempi di inserimento dei bambini fino al 30 ottobre.

La soluzione decisa in questo caso impone alle famiglie di presentare la documentazione necessaria entro la data dell’inserimento del bambino.

Sorgente: Vaccini obbligatori, a Torino spunta la proroga per chi non è in regola – La Stampa

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